Ultimi comunicati

AGGIORNATO AL 27 settembre 2019

Riforma Sport e Terzo Settore, Enti di Promozione alleati: “Occasione da non perdere”
All’Avvio Anno Sociale US ACLI 2019 US ACLI, UISP, PGS e CSI avanti nel dialogo
Domani il bis al WoW Festival CSI di Milano
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Damiano Lembo (US ACLI): “Momento cruciale per nostro mondo, insieme è meglio”
Vincenzo Manco (UISP): “Basta con 15 Enti di Promozione, serve una svolta”
Ciro Bisogno (PGS): “Non siamo organizzatori di Serie B, parola ‘sociale’ nello sport’
Andrea Abodi (ICS): “Apriamo tavolo per arrivare a convenzione per Enti Promozione”
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Roma, 27 settembre 2019 - Tra Riforma dello Sport e Terzo Settore, gli Enti di Promozione Sportiva si confrontano tra l’auspicio di un dialogo nuovo con tutte le Istituzioni in vista dei decreti attuativi della Riforma dello Sport, e un quadro in via di definizione per quanto riguarda il Registro del III Settore. Questi i temi al centro della seconda giornata, alla sede delle ACLI a Roma, dell’Avvio Anno Sociale 2019 dell’Unione Sportiva ACLI. Al dibattito coordinato dal Vice Direttore di Rai Sport Enrico Varriale, hanno preso parte tra gli altri i Presidenti di US ACLI Damiano Lembo, di PGS Ciro Bisogno, e di UISP Vincenzo Manco

 

“Abbiamo sentito da subito l’esigenza di collaborare in un momento cruciale di cambiamento - ha specificato Damiano Lembo, Presidente dell’US ACLI - dal Terzo Settore alle Società lucrative, alla Riforma dello Sport, il nostro ruolo di Enti di Promozione Sportiva ci ha portati da subito a fare una battaglia culturale. È importante che ci sia una bella ventata di trasparenza su questi Registri. Il buonsenso e il senso di responsabilità delle nostre Associazioni deve prevalere. Chiamiamola alleanza, accordo, unione di intenti, volontà di collaborare, la certezza è che farlo insieme può portare a risultati migliori. Il mio ruolo del Coordinatore degli Enti al CONI deve essere quello di portare le istanze di tutti, in questa fase di grandi cambiamenti abbiamo anche una nuova situazione di rapporti all’interno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Siamo in una fase di delicato posizionamento per capire le nuove regole di partecipazione alle attività dei vari organismi sportivi. Il Presidente e Ad di Sport e Salute Rocco Sabelli ci ha esposto la volontà di tavoli di confronto trasversali tra Enti e altre realtà come le stesse Federazioni. Sui contributi, se c’è un momento in cui cambiare è proprio questo, è adesso. Siamo quattro compagni di viaggio per imprimere i propri valori: un progetto molto ambizioso, ma dobbiamo spostare l’asticella più in alto altrimenti perderemo una grande occasione”. 

 

L’Assemblea è stata infatti l’occasione per cimentare ancora di più i rapporti tra i quattro Enti di Promozione (US ACLI, UISP, CSI e PGS) in questa delicata fase di dialogo in chiave Riforma dello Sport: “Ringrazio l’US ACLI per questo invito - ha esordito Vincenzo Manco della UISP - dobbiamo stare molto attenti sul ruolo che giochiamo sui decreti attuativi della Legge di Riforma. Dobbiamo dare una svolta vera al Paese e spingere in avanti verso un cambio culturale, a partire dai dirigenti che devono guardare al futuro. Ringrazio anche la Sottosegretaria Puglisi (che ieri ospite dell’US ACLI ha assicurato un reale coinvolgimento degli Enti di Promozione nell’iter legislativo) che ha condiviso tante nostre battaglie in passato: servono interventi sulla semplificazione amministrativa, compresa la parte fiscale per non rendere troppo pesante il fardello di tanti presidenti di ASD. Queste condizioni le dobbiamo creare in fase attuativa della Legge. Stiamo aprendo una finestra sul futuro, e finalmente anche il mondo sportivo è stato portato a confrontarsi su questo tema”. 

Manco ha quindi proseguito: “Questa è la volta buona: se si perde l’occasione rischiamo di tornare indietro ancora una volta di qualche anno. Ci sarà un piano culturale in questo Paese della pratica sportiva, dal professionismo alla base della piramide con il sociale? La nostra risposta è sì. Da qui nasce questa alleanza di intenti tra UISP, CSI, US ACLI e PGS. Serve uno sforzo in più nei decreti attuativi, è auspicabile che il Ministro Spadafora dal quale ho già sentito dire cose importanti. Questa alleanza deve spingere fortemente ad alzare il livello culturale nell’interlocuzione con le Istituzioni: oggi 15 Enti di Promozione Sportiva non hanno più motivo di esserci in questo Paese. Per il semplice motivo che è chiarissimo che sul quel Registro ci sono Enti che caricano dati legati ad associazioni di secondo livello. Bisogna dire la verità in questo Paese, noi abbiamo la responsabilità sociale di intercettare risorse pubbliche”. 

 

Il Presidente PGS Ciro Bisogno ha ammesso: “Sono contento dell’apertura del Terzo Settore allo Sport. Questo è un Paese che non ha nella sua Costituzione una definizione di Sport. Bisognerebbe dare allo Sport una sua rilevanza costituzionale. Questa Riforma dello Sport per noi è stato un fulmine a ciel sereno, dopo la caduta del Governo tutta una serie di discorsi posti in essere sono scemati ma ora con la nomina del Ministero dello Sport ora c’è un nuovo interlocutore per riportare più serenità al dibattito sportivo. Questo dualismo tra Coni e Sport e Salute non giova e sono contento quindi che il Ministro Spadafora abbia riconosciuto questa Riforma ancora come una scatola aperta. Non è un problema solo di distribuzione dei fondi, questi cinque Enti di Promozione si sono messi a dialogare insieme per capire che ruolo dovranno avere gli Enti di Promozione in futuro. Serve una seria riflessione su questo. A me il cambiamento non spaventa, a me spaventa il cambiamento non condiviso. Gli Enti non sono degli organizzatori di Serie B rispetto alle Federazioni, al tavolo si può davvero costruire un percorso di condivisione tra Federazioni ed Enti ma solo se la parola ‘sociale’ verrà finalmente calata all’interno del mondo sportivo”. La prossima occasione di confronto sarà quella di domani a Milano per il WowFestival del CSI. 

 

Tra gli ospiti illustri, il Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo Andrea Abodi, che ha aperto alla possibilità di arrivare a un importante accordo quadro con gli Enti di Promozione per finanziamenti di impianti gestiti dalle ASD: “La Banca vede convivere al suo interno l’aspetto industriale ma anche quello sociale, compreso il piccolo impianto dell’oratorio che ha il suo peso specifico, non meno del grande stadio - ha specificato Abodi - Quando penso all’Ente di Promozione Sportiva vedo spesso un istituto poco accessibile. Abbiamo sempre margini di miglioramento, lo sport è la testimonianza del fatto che in Italia ognuno viaggia per conto suo. Abbiamo misure nazionali, regionali, provinciali, comunali. Insomma, non c’è mai stato un momento in cui tutte queste misure si siano incontrate omogeneamente. Se vogliamo che questa banca sia più utile ed efficace, non vanno allentate le maglie dei controlli ma renderla più accessibile. Non è un caso che i rapporti tra ICS ed Enti sia sempre stato estemporaneo. Oggi è importante vederci tutti insieme con chi coordina gli Enti. Mettiamoci attorno a un tavolo, che si apre virtualmente oggi, per elaborare una Convenzione standard con il nostro Istituto di credito. Indispensabile sarà anche la presenza dei Comuni e delle Istituzioni religiose per gli oratori”. 

 

Sfida subito raccolta dal Presidente dell’US ACLI in qualità di coordinatore degli Enti: “Il Presidente Abodi nel suo pragmatismo porta sempre dati di fatto: cogliamo la sfida - ha annuito Damiano Lembo - C’è un filo rosso che lega sempre tutto, come l’infrastruttura immateriale che è quell’elemento culturale che il nostro mondo ha estrema necessità sia regolato. Il nostro valore e la cultura delle nostre Associazioni”. 

 

A fare il punto a inizio lavori è stato di Emiliano Manfredonia, Vice Presidente nazionale ACLI, che ha sottolineato: “Come ACLI abbiamo sempre ritenuto che la Riforma del Terzo Settore sia stata una svolta, anche rispetto al mondo sportivo. Questo silenzio nell’ultimo anno e mezzo credo non abbia favorito le attese e le modalità di lavoro. Siamo un po’ nella terra di mezzo, quindi auspichiamo che si riesca a riportare queste istanze al Governo affinché la Riforma del III Settore sia una cornice in cui inserirsi per lavorare meglio nelle nostre Associazioni”. 

 

Ad aprire la giornata è stato il panel ‘Fisco e Sport’ coordinato dal Vicepresidente dell’US ACLI Alessandro Galbusera e al quale hanno preso parte tra gli altri Andrea Mancino, Presidente della Commissione Fiscale del Coni, e il componente della Commissione Nazionale Terzo Settore Gabriele Sepio. “Per noi Enti di promozione sportiva - le parole del Presidente dell’US ACLI Damiano Lembo - lo sport è lo strumento attraverso il quale declinare i valori di attività sociale e di impegno civico. Effettività del vincolo associativo: questa è la forte vocazione democratica delle nostre associazioni”.  

 

In attesa della sua uscita ufficiale, sul Registro del Terzo Settore ha fatto chiarezza Gabriele Sepio: “Questa è la sede ottimale per proseguire un dialogo non ideologico. Con Damiano Lembo - le sue parole - abbiamo avviato da tempo un percorso di dialogo costante, così come c’è un dialogo con il Coni sul Registro delle associazioni sportive. La parte essenziale di interesse generale è l’attività territoriale. Da un lato abbiamo uno sport in riferimento alle varie discipline, dall’altro abbiamo uno sport che è un veicolo aggregativo, rivolto alla generalità degli associati. Inserito nell’articolo 5 del Registro del Terzo Settore, lo Sport è una delle attività di interesse generale. Essere una ASD significa poter dialogare anche con il Registro del Terzo Settore mantenendo la qualifica di APS e conservando la qualifica ASD. Chi parla di incompatibilità dei due registri significa che non ha capito nulla della finalità del Registro del Terzo Settore, che è inclusiva”. 

 

Andrea Mancino ha quindi specificato sulle finalità del Registro 2.0 del Coni: “Siamo in uno dei contesti più sani del panorama sportivo italiano. Il Registro nasce con uno scopo preciso, quello di tutelare le Associazioni Sportive. Noi, soprattutto come Coni, abbiamo l’obbligo di tutelarle. Il tanto discusso Registro Coni non fa altro che certificare la vera attività sportiva di un’Associazione. Le nostre agevolazioni ci spettano per tre attività: didattica, formativa e agonistica. Tutto il resto è un’attività commerciale che non ha tutela né dal punto di vista fiscale che previdenziale. Quando entreremo a pieno regime in maniera seria, non ci sarà nemmeno più bisogno di avere tanti documenti all’interno dell’Associazione. Sarà lo stesso Registro a certificare cosa fanno le Associazioni”. 

 

Sotto l'attenta supervisione del Vice Presidente Vicario Nazionale dell'US ACLI Tonino Meola, i lavori sono proseguiti nel pomeriggio con il tavolo di lavoro ‘Politiche del Tesseramento’, coordinato da Monica Bacigalupo della Presidenza nazionale US ACLI e presieduto dal Vice Presidente US ACLI Luca Serangeli, Responsabile nazionale Sviluppo Associativo, quello sulla ‘Campagna tesseramento 2019/2020 - Registro 2.0’ con il Responsabile nazionale Acli Sviluppo Associativo Paolo Petracca, il Consigliere di Presidenza nazionale con delega Emiliano Cogni, e lo Unit Director broker AON Gestione Procedure Infortuni - Polizze assicurative Gianluca Montanaro. A chiudere la giornata, il panel ‘Tutela della privacy e Regolamento 2016/679’ coordinato dal membro della Presidenza Nazionale US ACLI e Responsabile nazionale RPD US ACLI Filippo Diaco.

Avvio Anno Sociale US ACLI: ‘Più tutele a chi lavora nello Sport’
Damiano Lembo: “Legge Sport e Terzo Settore, vogliamo essere parte attiva”
Francesca Puglisi (Ministero Lavoro): “Enti Promozione hanno grandissimo ruolo”
Simone Valente (M5S): “Tutele a tutti i lavoratori dello Sport”
Presenti Damiano Tommasi, Milena Bertolini e Mattia Placid

Roma, 26 settembre 2019 - Più tutele per chi lavora nello sport, dagli atleti di alto livello a quelli dilettanti, compresi i tecnici e tutte quelle figure che vivono prevalentemente dell'attività sportiva. È stato questo il tema al centro del dibattito andato in scena presso la sede delle Acli nazionali a Roma, dal titolo ‘Sport e Lavoro: diritti e tutele’. Organizzato dall’Unione Sportiva ACLI nell’ambito dell’Assemblea di Avvio Anno Sociale 2019 dell’associazione, l’incontro coordinato dal capo redattore Ansa Sport Piercarlo Presutti, ha visto la partecipazione della ct della Nazionale femminile Milena Bertolini, del Direttore Pastorale, Tempo Libero, Turismo e Sport della Cei Don Gionatan De Marco, del Sottosegretario di Stato del ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Francesca Puglisi, del Presidente Nazionale delle Acli, Roberto Rossini, del dirigente dell’Ufficio per le attività sportive Fiamme Rosse Fabrizio Santangelo, del numero uno dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, del Responsabile Sport del Movimento 5 Stelle On. Simone Valente e del tuffatore azzurro delle Fiamme Rosse Mattia Placidi. 

 

Ad aprire i lavori è stato il saluto del Presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo, che focalizzando l’attuale momento storico ha specificato: “La situazione al momento è molto magmatica, si va dalla legge delega sulla riforma del sistema sportivo a quella del Terzo settore. Con i nostri dirigenti nazionali vogliamo capire qual’è la fase storica ed essere protagonisti sul territorio. Non vogliamo essere solo organizzatori di tornei di calcetto ma vogliamo essere parte attiva di questo cambiamento. Si parla del lavoratore sportivo. Siamo sentinelle sul territorio, attendiamo i decreti attuativi della Legge, anche su questo vogliamo essere parte attiva del nostro Paese”. 

 

Salutati anche dagli auguri di buon lavoro inviati dal ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, a Doha per i Mondiali di Atletica, i lavori sono proseguiti con la riflessione spirituale di Don Gionatan De Marco: “L’Us Acli non svolge il suo ruolo per il successo, ma lo fa perché quando guarda un giovane o un’anziana, lo fa perché riconosce in quel volto qualcosa di unico e irripetibile. E attraverso lo sport tutti possiamo aiutare ogni persona a scoprirsi un angelo”. Il Presidente delle ACLI Roberto Rossini ha posto l’accento sui diritti acquisiti dall’umanità, l’ultimo dei quali “contempla l’ambiente e anche la salute, quindi lo sport come elemento attivo per la costruzione di una pace positiva. A fronte di grandissimi campioni che hanno redditi e super stipendi, la realtà descrive invece che alla base della piramide c’è un 70-80% di sommerso e semplici rimborsi spese”.

 

Insomma, dai Cristiano Ronaldo si passa a tantissimi giovani che si affacciano allo sport di alto livello senza per questo avere un minimo di garanzie per il futuro. Il numero uno dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, punta diritto sulla Legge 91/81 sul professionismo: “Il 90% egli atleti che andranno a Tokyo non è professionista. La nostra delegazione olimpica sarà composta per la gran parte di dilettanti. La Legge sul professionismo non deve essere per togliere tutele ai Ronaldo ma per darne ai nostri atleti olimpici”. 

 

“Abbiamo una consapevolezza: tutto il mondo dello sport richiede una grande semplificazione. Oggi i presidenti delle ASD hanno enormi responsabilità nonostante una mole gigantesca di lavoro volontario che coinvolge tantissime persone”, riconosce Francesca Puglisi, Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, alla prima uscita pubblica dopo la nomina. “Credo sia giusto - ha aggiunto Puglisi - coinvolgere nuovamente tutti gli attori e gli stakeholder del sistema per poi riscrivere insieme non solo i decreti attuativi della Legge, ma personalmente anche i decreti attuativi della riforma del Terzo Settore che mancano e sono tanti. Non dobbiamo dimenticare gli Enti di promozione sportiva, che hanno un grandissimo ruolo in termini di promozione sociale, inclusione, educativo e promozione salute cittadine e cittadini. Come ministero del lavoro c’è tutta una parte da intervenire, a partire dal riconoscimento del semi professionismo delle atlete”. Ultimo punto, che sta molto a cuore anche alla ct della Nazionale femminile di calcio: “La legge di tutela al lavoratore sportivo noi la auspichiamo da tantissimo tempo - spiega Milena Bertolini - Chi vive sul campo per 10-15 anni poi si ritrova alla fine senza tutele, senza nulla. La cosa positiva è che con questa legge si parla anche in termini di formazione. Io sono una positiva di natura, ci scommetterei molto, perché meritano tutte le ragazze un futuro migliore e tutele previdenziali come riconoscimento del loro impegno anche finita la loro carriera. I tempi sono maturi”. 

 

Chi la legge di riforma dello Sport l’ha concepita fin dall’inizio è Simone Valente, che spiega lo spirito delle nuove norme: “Per la prima volta c’è una legge che riconosce il lavoratore sportivo a prescindere dalla sua natura, professionistica o volontaristica. Le tutele, che siano assicurative, previdenziali e fiscali devono essere date a tutti i lavoratori, tutti coloro che dal mondo sportivo traggono un’entrata economica prevalente. Dovrà essere il Ministero del Lavoro ad applicare questa legge, spero che possa continuare il tavolo già avviato affinché i decreti attuativi siano il più possibile condivisi”. 

 

L’esempio di chi ha conosciuto il trapasso dal precariato sportivo alla certezza del futuro è quello di Mattia Placidi, tuffatore azzurro che racconta la sua escalation dal dilettantismo al tesseramento per il Gruppo Sportivo Militare Fiamme Rosse dei Vigili del Fuoco: “Da tre anni sono nel gruppo sportivo delle Fiamme Rosse - spiega Placidi - sono riuscito ad unire sport, passione e lavoro. Tutti gli atleti di un certo livello dovrebbero avere questa possibilità. Noi ci alleniamo due volte al giorno, cinque-sei giorni a settimana. Saltavo per passione, inseguivo un sogno. Ma chiaramente non c’era stipendio…”. Il dirigente dell’Ufficio per le attività sportive Fiamme Rosse Fabrizio Santangelo, specifica cosa significa entrare in un gruppo sportivo di Stato per un atleta: “Prima di proporre un concorso sentiamo in ambito Coni e società sportive quelli che sono gli atleti emergenti. Simona Quadarella l’abbiamo individuata quando aveva 16 anni, aver avuto a 17 anni e mezzo già la sicurezza di avere un piccolo stipendio a casa, un pizzico di serenità in più negli allenamenti gliela deve aver portata. Lei fa parte dei 1200 professionisti che ricevono uno stipendio di un impiegato statale a inizio carriera. Quando Mattia o Simona finiranno la loro attività sportiva potranno iniziare a lavorare per il corpo militare”. 

 

I lavori riprenderanno domani con il panel ‘Fisco e Sport’ coordinato dal vicepresidente dell’Us Acli Alessandro Galbusera e al quale prenderà parte anche Andrea Mancino, presidente della Commissione Fiscale del Coni. Da sottolineare l’incontro su Riforma dello Sport e Terzo Settore, coordinato dal vice direttore di Rai Sport Enrico Varriale, al quale sono previste le presenze del numero uno dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi, del membro del Cda di Sport e Salute spa, Francesco Landi e dei presidenti di vari Enti di promozione sportiva: Damiano Lembo (US ACLI), Ciro Bisogno (PGS), Vittorio Bosio (CSI), Giovanni Gallo (Consigliere di Giunta Nazionale Coni), Vincenzo Manco (UISP), oltre a Emiliano Manfredonia (Vice Presidente nazionale ACLI) e Gabriele Sepio (Componente Consiglio nazionale III Settore).Oltre a Damiano Lembo, sono intervenuti Alessandro Lombardi (Terzo Settore e Responsabilità Sociale delle imprese presso il Ministero del Lavoro), Maurizio Mumolo (Forum Nazionale Terzo Settore), Roberto Museo (Csv Net), Vincenzo Manco (Uisp), Veronica Varone (Croce Rossa Italiana), Antonino La Spina (Unione Nazionale delle Pro Loco), Francesca Danese (Forum Terzo Settore Lazio) e Antonio D’Alessandro (Csv Lazio).

Sport: Lembo, ‘Crediamo in Riforma Terzo Settore, per noi occasione da cogliere’
Intervento del n.1 Us Acli a convegno Regione Lazio: “Oggi giornata di rilancio

Roma, 18 luglio 2019 - Si è svolto stamane presso la Sala Tirreno della Regione Lazio, il convegno dal titolo ‘Riforma del Terzo Settore. Verso il nuovo Registro Unico Nazionale”, moderato dal giornalista de Il Sole 24 Ore Alessandro Galimberti. Dopo i saluti istituzionali del Vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, dell’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti Locali della Regione Lazio Alessandra Troncarelli e della Consigliera Regionale del Lazio Michela Di Biase, l’apertura è stata affidata all’Avvocato tributarista e membro del Consiglio Nazionale del Terzo Settore Gabriele Sepio. A seguire, molti gli interventi dei soggetti interessati alla Riforma del Terzo Settore, tra cui quello del Presidente dell’Unione Sportiva ACLI Damiano Lembo. 
   
   “Quello di oggi - sottolinea a margine Lembo - è un manifesto per la Riforma del Terzo Settore, è stata una giornata veramente molto interessante e molto qualificata, ma soprattutto con una logica di rilancio di questa Riforma. Dopo una fase nei tempi intermedi poteva sembrare un processo depotenziato e invece oggi rilanciamo con forza la volontà di procedere alla riforma di tutto il comparto del Terzo Settore”. 
 
   “Crediamo molto nella logica di questa Riforma - prosegue il presidente dell'Us Acli - nella rivoluzione culturale che porta. Tanto è vero che il nostro adeguamento statutario non è stato mero adempimento di legge ma qualcosa di voluto. La rivoluzione culturale di questa riforma per noi è un’occasione da cogliere”. 
   
Oltre a Damiano Lembo, sono intervenuti Alessandro Lombardi (Terzo Settore e Responsabilità Sociale delle imprese presso il Ministero del Lavoro), Maurizio Mumolo (Forum Nazionale Terzo Settore), Roberto Museo (Csv Net), Vincenzo Manco (Uisp), Veronica Varone (Croce Rossa Italiana), Antonino La Spina (Unione Nazionale delle Pro Loco), Francesca Danese (Forum Terzo Settore Lazio) e Antonio D’Alessandro (Csv Lazio).

US Acli approva adeguamento Statuto in linea con Riforma Terzo Settore.
Ok all’unanimità da Consiglio Nazionale a Torino. Damiano Lembo: “Sempre attuali e pronti alle sfide del futuro”.

Torino, 06 luglio 2019 - Sempre attuali e pronti alle nuove sfide del futuro. L’Unione Sportiva ACLI approva l’adeguamento statutario in base alla Riforma del Terzo Settore che coinvolge anche gli Enti di Promozione Sportiva. Un passo fondamentale per il nostro Ente, riconosciuto dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che consentirà agli associati di poter svolgere al meglio il proprio compito di promozione sportiva e sociale al passo con i tempi e in piena sintonia con i dettami normativi. 
 
L’ok è arrivato all’unanimità dal Consiglio Nazionale riunitosi oggi a Torino in concomitanza con i Campionati Italiani di Boccia Paralimpica in corso al Sisport e organizzati da Us Acli e Federbocce. “La nostra associazione - fa sapere Damiano Lembo, Presidente nazionale Us ACLI - nonostante i suoi 70 anni continua ad essere al passo coi tempi e infatti oggi abbiamo aggiornato lo Statuto adeguandoci al dettato normativo della Riforma del Terzo Settore, preparandoci così a un nuovo futuro in modo da poter svolgere sempre meglio il nostro ruolo di educazione e crescita sociale attraverso lo sport. Siamo sempre attuali e pronti alla sfida futura nel Terzo Settore”. 

Sport: con Us Acli Bologna e Reno Rugby borse di studio per ragazzi e bambini in difficoltà

Bologna, 02 luglio 2019 - Borse di studio per i ragazzi e i bambini in difficoltà. ‘Una Reno per Tutti’ è il titolo del progetto promosso da US Acli Bologna e dalla società sportiva Reno Rugby Bologna a.s.d: “La povertà educativa si contrasta anche attraverso lo sport - sottolinea Filippo Diaco, della Presidenza dell’US Acli nazionale - Ecco perché abbiamo pensato di finanziare tre ‘borse sport’ destinate ad altrettanti bambini provenienti da famiglie in situazione di disagio socio-economico”. 

   All’appello ha prontamente risposto la Reno Rugby, che non è nuova all’impegno sociale: “Il progetto ha subito trovato il sostegno del quartiere Borgo Panigale-Reno e dell’Ufficio reti e lavoro di Comunità del comune di Bologna”, osserva Luca Fava, referente del progetto per la società sportiva. “I ragazzini - prosegue Fava - alcuni dei quali segnalati dai servizi sociali del quartiere, hanno potuto partecipare agli allenamenti, alle partite ed ai tornei organizzati dalla Reno nell’ambito dell’attività sportiva”. 

   Il rugby, peraltro, è uno sport dalla fortissima valenza educativa, dal momento che incentiva e premia il fairplay, il rispetto delle regole e quello, reciproco, fra giocatori, la disciplina, la costanza, l’impegno: “La prevenzione al disagio e impegno sociale sono elementi inscindibili nello sport - conclude Fava - visti gli ottimi risultati ottenuti, speriamo di ripetere e migliorare ancora l’esperienza nella prossima stagione sportiva”

La Boccia Paralimpica Nazionale arriva a Torino: dal 4 al 7 luglio 2019 presso il centro Sportivo Sisport si terranno i Campionati Italiani.

Pancalli: “Appuntamento importante per nostro movimento”. De Sanctis: “Torino cuore pulsante nostra disciplina”. Lembo: “Organizzare torneo certifica nostra qualità e impegno sul territorio”.

Torino, 01 luglio 2019 - Ancora una volta Torino diventa protagonista ospitando i Camponati Italiani Assoluti di Boccia Paralimpica 2019 che si terranno dal 4 al 7 luglio prossimi. Lo Sport Paralimpico, dunque, torna protagonista nel nostro territorio con un grande evento a carattere nazionale organizzato da Unione Sportiva Acli Torino e Federazione Italiana Bocce presso il centro sportivo Sisport. La presentazione è avvenuta stamane presso l’Assessorato allo Sport del Comune di Torino.

 

Tanti saranno gli atleti che vedremo gareggiare sui campi di gioco in rappresentanza di un numero sempre crescente di società provenienti da più regioni; 46 atleti in rappresentanza di 12 società provenienti da Torino, Padova, Milano, Varese, Asti, Pordenone, Trento, Trieste, Cagliari e Lecce. Questo evento rappresenta il momento culminante per la boccia paralimpica nazionale e sempre più dovrà diventare l’appuntamento conclusivo dei percorsi territoriali. 

 

Sui campi allestiti presso l’impianto SISPORT S.p.a. avremo anche il piacere di poter ospitare gli azzurri rappresentanti della Nazionale tornati da poco dal Bisfed Regional Open 2019 di Olbia: tra questi Diego Gilli e Mauro Perrone (BC1), Ciro Montanino e Claudia Targa (BC2), Carlotta Visconti e Mirco Garavaglia (BC3). 

 

L’evento gode del patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico: “Il secondo Campionato Italiano di Boccia - è quanto dichiara Luca Pancalli, Presidente del CIP - è un appuntamento importante per il movimento Paralimpico nazionale. Questa disciplina è in grado di veicolare al meglio lo spirito dello sport paralimpico il cui obiettivo è quello di rappresentare, attraverso lo sport, un pezzo di welfare del Paese e uno strumento per il superamento di qualsiasi barriera fisica e culturale. La boccia è infatti una disciplina praticata da atleti con grave disabilità a dimostrazione che tutti nello sport, partendo dalle proprie abilità, possono trovare una dimensione ludica o agonistica e finanche sognare grandi risultati”. “Si tratta -  aggiunge Pancalli - inoltre, di una disciplina in grande crescita nel nostro Paese con atleti di primo piano. Faccio dunque un grande in bocca al lupo agli atleti e agli organizzatori per questo appuntamento che sosteniamo con convinzione e determinazione”. 

 

La candidatura di Torino per ospitare i Campionati Italiani Assoluti e curarne l’organizzazione, nasce dall’accordo Nazionale tra il Presidente della Federazione Italiana Bocce Marco Giunio De Sanctis e il Presidente Nazionale Unione Sportiva Acli Damiano Lembo, che condividendo gli alti valori inclusivi e sociali di questa disciplina, desiderano promuovere occasioni di pratica e diffusione della Boccia Paralimpica. 

 

“In qualità di Presidente - dichiara De Sanctis - esprimo grande soddisfazione per la 2° edizione dei Campionati Italiani di Boccia sotto l’egida della FIB che, quest’anno, saranno organizzati con la collaborazione dell’US ACLI di Torino con una formula altamente qualitativa rispetto al passato. Torino è il cuore pulsante della nostra disciplina e l’assegnazione dei Campionati alla US Acli è la logica conseguenza di un’attività radicata, vivace e in costante crescita. Ed è proprio questa oggettiva crescita di tesserati, di affiliati e di eventi che ha spinto la Federazione e il Comitato Organizzatore ad introdurre per la prima volta dei criteri di selezione, al fine di ottenere una partecipazione più qualitativa e meritocratica nell’appuntamento nazionale più importante dell’intera stagione sportiva della Boccia. Lo sviluppo di tale movimento, i risultati internazionali e il vivo interesse dei media e delle associazioni di categoria ci confermano la bontà della strada che abbiamo intrapreso, certi che la Boccia sia tra i più fulgidi esempi di inclusione, di socialità e di sport di alto livello”. 

 

“Vederci assegnati i Campionati e poter far parte dell’organizzazione di un evento nazionale di così importante rilievo - rileva il Presidente dell’US Acli Damiano Lembo - significa vedere premiati i sacrifici e l’impegno dei tanti volontari US Acli e questo certifica la qualità della nostra attività sul territorio in termini di socialità e inclusione. Faccio Un in bocca al lupo a tutti i partecipanti, sicuro che sarà un grande successo, sportivo e di partecipazione”.

 

“Siamo orgogliosi di poter ospitare a Torino un evento così importante e felici della fiducia da parte della Federazione Italiana Bocce - afferma il Presidente Provinciale Us Acli Torino Cristina Perina- l’impegno profuso dal Comitato Organizzatore Locale dell’US Acli di Torino ha avuto fin dall’inizio l’obiettivo principale di garantire da un lato la realizzazione di un evento organizzativamente adeguato agli standard richiesti, dall’altro di permettere la creazione di una rete di partner che condividessero con noi i valori che tale evento racchiude. Ogni tassello organizzativo è stato curato cercando di porre attenzione nel coinvolgere e rendere protagonisti tutti gli attori che quotidianamente ci supportano: in particolar modo il logo dell’evento è stato studiato e realizzato da Anna Magliano, studentessa del Primo Liceo Artistico di Torino, artista paralizzata a seguito di un incidente stradale, che dipinge con la bocca e che il Gruppo Bocciabili spera di poter annoverare in futuro nelle proprie fila di atleti!!”. 

 

Occorre dunque ringraziare in primis l’ASD Sportento Bocciabili nelle figure dei suoi tecnici Davide Visconti e Francesco Veglia, che con entusiasmo diffondono sul nostro territorio la Boccia Paralimpica, l’A.I.A.B. (Associazione Italiana Arbitri Boccia) nella persona di Loreno Targa, supporto fondamentale alla realizzazione dell’evento, le Istituzioni Locali che ci hanno supportato per la divulgazione e la promozione dell’evento, in particolar modo l’Assessore allo Sport Roberto Finardi, il CIP nella persona del suo Presidente Regionale Silvia Bruno che da subito ha accolto con entusiasmo la nostra proposta, i volontari dell’Associazione il VOLO2006, i dell’Associazione SI 2010 e della CPD (Consulta Persone in Difficoltà). 

 

Il percorso della nostra squadra Bocciabili e l’evento conclusivo sopra descritto sono stati possibili grazie al progetto Oso Tokyo 2020 Finanziato dalla Fondazione Vodafone Italia.

Lunedì al Comune di Torino presentazione Campionati Nazionali Boccia Paralimpica

Conferenza stampa alle ore 11, presente l'Assessore allo Sport Roberto Finardi

Torino, 28 giugno 2019 - La Boccia Paralimpica Nazionale arriva a Torino: dal 4 al 7 luglio 2019 si svolgeranno infatti i Campionati Italiani presso il Centro Sportivo Sisport. Un grande evento a carattere nazionale organizzato da Unione Sportiva Acli Torino e Federazione Italiana Bocce. La conferenza stampa di presentazione avverrà lunedì 1 luglio alle ore 11.00 presso la Sala Stampa/Conferenze dell’Assessorato allo Sport del Comune di Torino, in corso Ferrucci n.22. 

 

Interverranno l’Assessore allo Sport di Torino Roberto Finardi, la Presidente Provinciale Us Acli Cristina Perina, il Vice Presidente Nazionale della Federazione Italiana Bocce Marco Bricco, il Componente della Presidenza Nazionale US Acli Pietro Demetri, e la Presidente Regionale del Comitato Italiano Paralimpico Piemonte Silvia Bruno. A introdurre il Programma delle Gare e la Definizione delle Categorie, Davide Visconti. 

 

L’evento gode inoltre del patrocinio di Città di Torino, CIP e CONI, oltre al sopporto dei volontari dell’Associazione il VOLO2006 e dell’Associazione SI 2010 e della CPD (Consulta Persone in Difficoltà). Il percorso della nostra squadra Bocciabili e l’evento conclusivo  sono stati resi possibili grazie al progetto Oso Tokyo 2020 finanziato dalla Fondazione Vodafone Italia.

Milano-Cortina 2026: Acli, ‘Italia vince quando ha progetto credibile e condiviso

Roma, 24 giugno 2019 - "La decisione del Comitato Olimpico Internazionale è la prova che il Sistema Italia vince nelle istituzioni sovranazionali quando c'è un progetto credibile, frutto del lavoro e dell'interazione tra pubblico e privato, sostenuto da tutti - afferma Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli. “Siamo molto contenti - prosegue Rossini - anche per il ritorno economico perché l'appuntamento del 2026 sarà un'occasione per costruire infrastrutture e creare nuovi posti di lavoro”. 
   Anche il presidente dell’Unione Sportiva Acli, Damiano Lembo, esprime “grande soddisfazione per l'assegnazione delle olimpiadi invernali del 2026 all’Italia - le parole del numero uno dell’Us Acli - è un segnale importante per tutto lo sport italiano che ci spinge a rilanciare la nostra attività dove ai valori sportivi si accompagnano quelli di inclusione e fratellanza, che sono i valori delle Olimpiadi”. 

Al via progetto US Acli-Libertas 'Lo sport generAttore di comunità'

Lo sport per favorire migliori condizioni di vita e reinserimento detenuti

Roma, 22 giugno 2019 - Prende il via ‘Lo sport generAttore di comunità’, un progetto realizzato con il finanziamento concesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e promosso dall’US Acli in partenariato con il Centro Sportivo Nazionale Libertas con l’obiettivo di strutturare e creare modelli di interventi efficaci e duraturi, per favorire attraverso lo sport il miglioramento delle condizioni di vita dei soggetti in esecuzione di pena e il loro reinserimento sociale e lavorativo. 

Un modello capace di valorizzare la dimensione di rete e di co-progettazione, a partire da quella nazionale e territoriale dei soggetti promotori e degli istituti penitenziari coinvolti. Il progetto, della durata di 18 mesi, si pone in continuità con gli interventi avviati dall’US Acli in collaborazione con gli istituti penitenziari a seguito del protocollo firmato con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria a ottobre 2016, per sviluppare programmi motori, sportivi e formativi utili al periodo detentivo, al percorso rieducativo e al reinserimento sociale. Diverse le città coinvolte: Agrigento, Avellino, Benevento, Bologna, Caserta, Crotone, Genova, Latina, Mantova, Messina, Nuoro, Pescara, Roma, Taranto, Torino, Verona. 

 

Obiettivi del progetto

  • garantire il miglioramento delle condizioni psico-fisiche dei detenuti;
  • favorire il percorso rieducativo e il reinserimento sociale dei soggetti in esecuzione di pena; 
  • contribuire alla strutturazione di attività sportive nelle carceri;
  • promuovere lo sviluppo di un rapporto solidale e sinergico tra istituto penitenziario e territorio di riferimento; 
  • modellizzare le buone prassi di intervento per renderle trasferibili. 

 

Azioni progettuali previste

  1. realizzazione di attività sportive e formative negli istituti carcerari o strutture alternative prescelte, rivolte ai detenuti e/o al personale penitenziario; 
  2. formazione di formatori (tra detenuti e personale dei penitenziari) per continuità dell’attività sportiva anche dopo l’intervento progettuale;  
  3. attivazione di percorsi di reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti a fine pena, di quelli soggetti a pena alternativa o di quanti impegnati in un percorso post carcerario, in società sportive US Acli o Libertas anche attraverso il loro coinvolgimento come giudici di gara;
  4. attivazione e sviluppo delle reti tra carcere e territorio, attraverso eventi sportivi e attività collaterali che vedono la partecipazione congiunta di atleti detenuti ed esterni e il coinvolgimento dei familiari dei detenuti;
  5. individuazione di buone prassi e modellizzazione dell’intervento per favorire la continuità delle attività e la loro replicabilità in altri territori.

La programmazione e realizzazione delle attività territoriali sarà concordata e definita:

  • in base alla situazione strutturale e organizzativa interna dei diversi istituti di pena e condizioni giuridiche dei singoli soggetti;
  • a partire dalla lettura delle esigenze specifiche delle singole realtà. 

 

Sedi provinciali US Acli coinvolte:

Agrigento, Avellino, Benevento, Bologna, Caserta, Crotone, Genova, Latina, Mantova, Messina, Nuoro, Pescara, Roma, Taranto, Torino, Verona.

Principali collaborazioni 

  • istituti penitenziari di: Agrigento, Avellino, Benevento, Bologna, Chiavari, Crotone, Ivrea (TO), Mantova, Messina, Nuoro, Pescara, Santa Maria Capua Vetere (CE), Velletri (RM), Verona.
  • istituto minorile Ferranti Aporti (TO).
  • Ufficio di Esecuzione Penale esterna di Taranto.
  • struttura alternativa alla detenzione “L’Isola solidale” (RM).
Le Acli e l’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero turismo e sport della CEI, contribuiranno alla modellizzazione dell’intervento e della diffusione dei risultati progettuali.

Le 'Stelle in Rosa' di basket femminile allo Sport in Tour 2019 di Chianciano Terme

Emilia-Toscana, Lazio, Liguria e Jolly Acli Livorno in quadrangolare da sogno

Chianciano Terme, 14 giugno 2019 - Le Stelle del basket femminile over 40 si sfidano allo Sport in Tour organizzato dall’Unione Sportiva Acli a Chianciano Terme. Per la prima volta l’evento che vede svolgersi le finali nazionali delle diverse discipline Us Acli si è diviso in tre week end e dopo i successi, con oltre 5.500 presenze alberghiere in ogni fine settimana (31 maggio-2 giugno e 6-9 giugno le precedenti date) e tantissimi tornei già disputati, da oggi entra nel vivo dell’ultima tranche con un fiore all’occhiello dell’US Acli. Prende oggi il via il 1° Torneo Nazionale di Basket Femminile ‘STELLE IN ROSA’, riservato alle atlete ‘Over 40’ (oltre a 3 fuori quota ‘Over 35’). Il Torneo, patrocinato e promosso della Lega Basket Femminile, si svolgerà da oggi fino alle finali di domenica mattina, al nuovo Palazzetto dello Sport di Chianciano che nel prossimo ottobre ospiterà anche il tradizionale “Opening Day” di Lega Basket Femminile del massimo campionato di Serie A1. 

 

‘STELLE IN ROSA’ vedrà la partecipazione di quattro Selezioni Regionali. L’Emilia Romagna-Toscana coordinata da Maria Puglisi (che giocò in A con Priolo e Rescifina Messina) con Alessandra Graldi (ex Schio, Ferrara, Faenza e Bologna), Simona Rusticelli (Ferrara, Parma, Faenza) e Barbara Vannucci (capitana della nazionale italiana Over 40 due anni fa ai Mondiali di Montecatini). Il Lazio coordinato da Daphne Ilari (Santa Marinella, Stelle Marine, San Raffaele) con Giorgia Bertocchi (Stelle Marine, San Raffaele) e Francesca De Fraia (Viterbo, Santa Marinella). La Liguria guidata da Ilaria Napoli (Cestistica Savonese) con Simona Tassara (Schio e Taranto), Provvidenza Scozzari (Priolo) e Laura Barsotti (Ivrea). Il Jolly Acli Livorno con tutte le tesserate Over della squadra neopromossa a fine maggio in Serie A2.

 

Questo il calendario del quadrangolare. Nella giornata di domani prenderà il via anche il torneo di basket giovanile presso la Scuola Media di Montepulciano. In parallelo, dopo il grande successo dei primi due week end con le diverse discipline delle arti marziali, si svolgerà sempre domani lo stage di Karate Sportivo. Si prevede come sempre la massima affluenza di allievi al Pala Montepaschi di Chianciano Terme, agli ordini di affermati maestri della FIJLKAM: Maestro Claudio Guazzaroni, Maestro Gianluca Guazzaroni, Maestra Cinzia Colajacono e Maestro Massimo Montecchiani. Nelle immediate vicinanze, tra un colpo e l’altro sul tatami del Pala Montepaschi, ci si potrà distrarre e rilassare con le Discipline Olistiche che andranno in scena al Parco dell’Acquasanta. Contestualmente alle discipline sportive, l’ultimo week end di Sport in Tour vedrà anche importanti passaggi istituzionali e congressuali dell’Unione Sportiva Acli. Tra questi, da sottolineare lo svolgimento della Presidenza Nazionale presieduto dal numero uno dell’US Acli Damiano Lembo che farà il bilancio delle tre tranche di week end a Chianciano. 

Presenze record a Sport in Tour Us Acli, in oltre 5 mila a Chianciano Terme Nuoto, arti marziali e focus su Olimpiadi e nutrizione, week end da protagonisti

Chianciano Terme, 09 giugno 2019 - È giorno di premiazioni finali al Parco dell’Acquasanta di Chianciano Terme. L’epilogo del secondo dei tre week end dello Sport in Tour 2019 che quest’anno ha portato lo sport dell’Us Acli in giro per le località della Valdichiana. Nuoto con lo SwimAcli 2019, Arti Marziali in tutte le declinazioni e corsi rivolti a giornalisti e sulla nutrizione. Anche quello iniziato venerdì 7 giugno e terminato oggi, è stato un fine settimana bagnato dai colori dello sport e del sole. Squisito anticipo dell’ultimo week end di Chianciano che si svilupperà dal 14 al 16 giugno prossimi e che vedrà, tra le varie attività, nuovi stage di karate sportivo con maestri Fijlkam sui tatami del Pala Montepaschi, Stelle in Rosa con il campionato over 40 di pallacanestro femminile al Palazzetto dello Sport e la fase congressuale con la Presidenza Nazionale Us Acli. La penultima tranche appena conclusa, invece, è stata l’occasione per aggiornare i dati statistici e stabilire nuovi record rispetto alle ultime edizioni. Soltanto in questo week end infatti sono state circa 5.500 le presenze alberghiere a Chianciano Terme. 

 

Tra gli eventi più seguiti dagli atleti, in particolare i corsisti del Krav Maga, è stato il corso sulla nutrizione condotto dalla dottoressa Sara Meola e rivolto a tutti, dai bambini agli adulti e agli sportivi. Corretti stili di vita, dieta mediterranea, sport e giusta alimentazione: “Oltre a dare consigli per sportivi ho preferito incentrare l’argomento sulla prevenzione - ha spiegato la biologa nutrizionista - È la parola chiave dell’alimentazione, se mangiamo bene siamo in salute. Per evitare di incombere in varie patologie con il passare del tempo”. Buone norme sulla sana alimentazione? A sentire la dottoressa Meola basterebbero poche accortezze ma efficaci, dall’evitare i medicinali superflui all’assimilazione di corretti dosaggi di proteine e carboidrati settimanali, specie per chi pratica sport a livello agonistico: “Mangiare bene riduce del 30% il rischio di contrarre tumori - ammonisce - Lo sport deve venire prima di tutto e poi va associato a una vera dieta mediterranea”. 

Allo Sport in Tour 2019 è il giorno del Nuoto e delle Arti Marziali
Oltre 600 partecipanti tra Piscina e Pala Montepaschi Chianciano Terme

Lembo: “Che bello vedervi tutti insieme, siamo una grande famiglia”

Chianciano Terme, 08 giugno 2019 - Le Arti Marziali in tutte le loro sfaccettature e la festa del Nuoto con SwimAcli 2019. Chianciano Terme torna a colorarsi con lo Sport in Tour organizzato dall’Unione Sportiva Acli. L’odore del cloro, il sole a picco e la musica estiva, alla Piscina di Chianciano erano circa 500 le atlete e gli atleti partecipanti alle finali nazionali di nuoto, dai più piccoli agli adulti master che sotto la direzione di Claudio Butera si sono dati battaglia a colpi di bracciate nelle discipline farfalla, rana, 100 sl e staffette: “Organizzare manifestazioni come questa - spiega Butera - comporta un lavoro di mesi per coordinare tutte le componenti. Ringraziamo il gruppo ufficiale gara della Federnuoto Toscana, i cronometristi di Siena, i medici e le società”. 

 

A premiare gli atleti, rigorosamente chiamati al podio dalla storica speaker dell’Us Acli Roberta Frizzi, è stato l’onnipresente Presidente dell’Us Acli, Damiano Lembo: “Come sempre siete un bellissimo villaggio - le sue parole rivolte ad atleti e spettatori in tribuna - spostate persone e voglia di fare sport. Complimenti per i numeri, dai più piccolini agli adulti”. L’entusiasmo è contagioso e a poche manciate di chilometri di distanza, sui tatami allestiti al Pala Montepaschi, andava in scena il ritrovo dei 160 partecipanti a stage e corsi di arti marziali. Karate, Kung Fu, Lotte Cinesi e Jeet Kune Do, Krav Maga e lezioni di autodifesa. Particolarmente suggestivo, lo scambio di cinture per gli avanzamenti di ‘Dan’ dei maestri. Il responsabile tecnico Us Acli di Krav Maga, Roberto Catania ha ricevuto la cintura dal maestro Marco Ceccarini, che a sua volta ha ricevuto la promozione da Pietro Cipriani, coordinatore nazionale area Kung Fu e lotte. Il momento più emozionante è stato quello della consegna a Cipriani della cintura rossa di ottavo ‘Dan’ da parte del Presidente Lembo: “E’ il coronamento di un percorso, mi fa enormemente piacere consegnare questa cintura a Pietro, grande amico e maestro”, ha ammesso Lembo. Poi si è entrati nel vivo della kermesse: “Siamo tutti insieme, con immenso piacere tutte le anime delle arti marziali si sono ritrovate qui a Chianciano sotto i colori dell’Us Acli - ha sottolineato il numero uno dell’Unione Sportiva - Ci mettiamo tutta la serietà possibile nel mettere sempre la qualità che voi richiedete. Formazione lunga, seria e qualificata, senza scadere nel mercimonio dei diplomi”.

 

“Siamo circa 160 partecipanti dal Trentino alla Sicilia - ha aggiunto Ceccarini - siamo l’organizzazione di Krav Maga più numerosa d’Italia, in controtendenza con il trend italiano noi stiamo crescendo”. Il maestro Catania ha quindi ricordato che “nell’immaginario collettivo il Krav Maga è un’arte di offesa ma in realtà va valutato come sistema di difesa estremamente efficace che restituisce agli utenti un validissimo grado di sicurezza e autostima”. Nel pomeriggio invece è stata la volta del Karate, come ha anticipato il maestro Alessandro Cozzani, sottolineando l’importanza dei vari stage, tra cui anche di livello internazionale riconosciuto dalla Funakoshi Shotokan Karate Association: “Sono corsi - dice con orgoglio Cozzani - riconosciuti anche all’estero, pensare che nostri maestri Us Acli vanno a insegnare il karate italiano in Venezuela e in Russia”. Orgoglioso anche il responsabile delle arti marziali Us Acli e componente della Presidenza Nazionale Piero Demetri: “L’Us Acli quest’anno è riuscita a mettere insieme tutte le discipline marziali che ci rappresentano. Dimostriamo di convivere negli stessi spazi tra discipline varie, dovendo organizzare tutto, questo è il momento conclusivo della stagione”. 

 

Non solo sport, perché il Tour Us Acli ha portato a Chianciano anche tanti responsabili dei Comitati provinciali che tra ieri sera e stamane si sono dati appuntamento all’Hotel Cristallo per fare il punto sullo sviluppo associativo. Nella serata di ieri è stato importante l’intervento del responsabile sviluppo associativo delle Acli nazionali, Paolo Petracca: “Sul tesseramento - ha rassicurato il delegato Acli - la volontà politica è continuare a dare continuità a queste strutture. Sulla parte di ammodernamento del tesseramento, alcuni nodi sono stati già sciolti dall’Unione Sportiva. All’esterno ci vedono come un unico mondo, anche se nel nostro interno siamo un arcipelago. L’Unione Sportiva è uno dei modi più moderni per intercettare certi tipi di persone in modo diverso rispetto all’aclista classico. Lo sport è un linguaggio universale per contrastare la semplificazione del linguaggio che oggi vogliono i populismi”. Il Presidente dell’Us Acli, Damiano Lembo, ha quindi aggiunto: “La riforma del Terzo Settore e il sistema sportivo sono argomenti che si stanno evolvendo di giorno in giorno. Fondamentale è il contatto sul territorio. Stiamo entrando in contatto con un nuovo sistema che si sta riformando in termini schizofrenici. Con Sport e Salute i contributi potrebbero essere esclusivamente su bandi, per questo stiamo girando il territorio ovunque con qualsiasi scusa pur di marcare il territorio”. Il Vice Presidente Vicario Antonio Meola, ha quindi rinnovato il suo invito alle Acli nazionali: “Oggi stiamo facendo proprio quello che avevamo pensato tempo fa: sport e formazione. Ci sono più di 5500 persone tra i tre week end. Se ci contiamo tutti all’interno delle Acli siamo più di un milione, siamo una bella famiglia: perché non farla tutti insieme questa festa? Il turismo sportivo è qualcosa di molto interessante da approfondire, bisognerebbe coinvolgere anche il Cta: noi vogliamo stare nel sistema”. Stamane l’incontro ha avuto un secondo tempo con il Vice Presidente Us Acli Luca Serangeli in cui sono stati analizzati temi riguardanti il Registro Coni 2.0, attività sportive e formative, programma tesseramento, temi assicurativi e nuova normativa privacy

Milano-Cortina 2026 “un’opportunità per Italia”. A Sport in Tour Us Acli dibattito su costi-benefici Olimpiadi invernali.

Olimpionici Sanzo e Maffei: “Non commettiamo errore Roma 2024”

Chianciano Terme, 07 giugno 2019 - Da Eugenio Monti a Franco Nones, passando per Alberto Tomba, Deborah Compagnoni, Armin Zoeggeler e Stefania Belmondo. Le Olimpiadi invernali, dalla loro storia al futuro, con la speranza che il tricolore possa sventolare sull’edizione del 2026 con Milano e Cortina. Un’analisi totale, fatta da importanti giornalisti sportivi e addetti ai lavori, sulla candidatura italiana ai Giochi invernali in vista della decisione che il Comitato Olimpico Internazionale sarà chiamato a prendere il prossimo 24 giugno a Losanna. Tutti temi al centro del Corso sulla Comunicazione dal titolo ‘Olimpiadi 2026: quali opportunità’, andato in scena al Teatro Caos di Chianciano Terme nel primo giorno del secondo week end di Sport in Tour organizzato dall’Unione Sportiva Acli.

Grazie alla collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, al dibattito moderato dal capo della redazione sportiva dell’ANSA, Piercarlo Presutti, sono intervenuti il vice responsabile della Comunicazione del CONI, Fabrizio Marchetti, gli ex olimpionici della scherma Michele Maffei e Salvatore Sanzo, il redattore capo del Corriere della Sera, Andrea Balzanetti, il direttore di Sport Economy Marcel Vulpis e Filippo Piperno, Responsabile Comunicazione e Media Relations di Iccrea Banca. “Una storia che nasce l’8 settembre del 2016 - l’introduzione di Presutti - quando l’Ansa riceve una chiamata dal Campidoglio per dargli una notizia fondamentale per il nostro Paese: la sindaca dirà no per le Olimpiadi di Roma 2024. Quel giorno parte il sogno dell’Olimpiade 2026: bocciata Roma, l’Italia cerca uno sbocco su un’altra candidatura e nasce il sogno di Milano”. All’inizio da sola, poi nel tridente con Torino e Cortina e infine dopo il no dei Cinque Stelle con il binomio attuale Milano-Cortina.

“Per la prima volta - ha sottolineato Marchetti del CONI - c’è un ‘naming’ che vede almeno due città protagoniste. È una risposta al gigantismo sfrenato che ha prodotto in passato debiti e che non risponde più al tema dei comitati olimpici mondiali”. Nel ricordare che inizialmente la “fase embrionale della candidatura di Milano fu quella di ospitare la sessione CIO del 2019”, Marchetti ha quindi specificato: “Dal report prodotto dalla Commissione di Valutazione del CIO, siamo molto soddisfatti della ‘pagella’. Dice che in particolare l’Italia si è totalmente allineata ai dettami dell’Agenda 2020. Sarà un’Olimpiade ecologica, nel dossier si considera che i ragazzi nati dopo il 2010 dovranno arrivare a riciclare i tre quarti dei rifiuti eco sostenibili. La Legacy ambientale caratterizza molto il nostro dossier”. Senza considerare i vantaggi per il Paese a livello di Pil, prevenzione della salute, corretti stili di vita, attenzione agli atleti e tutti i benefici che riguarderanno anche il mondo paralimpico con le Paralimpiadi invernali.

“Le Olimpiadi invernali in Italia hanno un record che nessuno sport ha mai avuto - ha ricordato Balzanetti del Corsera - il 27 febbraio 1988 per la prima volta il Festival di Sanremo si interruppe per vedere la seconda manche di Alberto Tomba ai Giochi”. Ma oltre ai vari Tomba, Stefania Belmondo, Deborah Compagnoni ed Eugenio Monti “il personaggio più importante secondo me è stato Franco Nones, che nel ’68 vinse a Grenoble le Olimpiadi di fondo, era la prima volta che veniva sconfitto il dominio dei paesi nordici e successivamente dell’Urss”. La parola è poi passata agli ex atleti, personaggi che hanno vissuto un’Olimpiade (seppur estiva) da protagonisti: “L’Olimpiade - rileva Michele Maffei, dirigente sportivo e oro alle Olimpiadi di Monaco ’72 - è un po’ tante cose, non è solo la vittoria ma è un momento di emozione e scambio umano. Ho fatto 4 olimpiadi come atleta ma altre 4 almeno da dirigente. Controllo, sicurezza, polizia, l’organizzazione di un’olimpiade può far paura ma si può fare un’olimpiade a misura d’uomo senza speculare e cercare solo di avere Giochi a misura d’Uomo. La vera sfida è sempre tentare e provarci”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Salvatore Sanzo, oro ad Atene 2004 e attuale segretario generale della Federazione italiana Canoa e Kayak nonché numero uno del Coni Toscana: “Io sono a favore delle Olimpiadi: insisto nel dire che Roma e l’Italia hanno perso una grande occasione. Vivo a Roma da due anni, se ci fossero state le Olimpiadi sarebbero state una grandissima opportunità. Il messaggio da lanciare è: Olimpiadi sì, Milano-Cortina 2026 è una grande opportunità. Certo, con dinamiche chiare e coerenti”. Controcorrente invece Filippo Piperno, pur ammettendo che “con l’analisi costi-benefici non si sarebbero fatte la Fontana di Trevi o il Foro Romano”. Il responsabile Comunicazione di Iccrea Banca però ha anche fornito uno studio dell’Università di Oxford secondo il quale “tra il 1960 e il 2016 c’è stato superamento del costo medio rispetto al budget per le Olimpiadi del 156%. E si dice che alle prossime olimpiadi di Tokyo 2020 i costi si siano quadruplicati rispetto ai costi iniziali. Sì, c’è l’agenda 2020, che però rappresenta delle volontà che ci sono sempre state e sono sempre state disattese”.

Chi di numeri ne ha fatto la sua mission in termini di comunicazione è Marcel Vulpis, direttore di Sport Economy, che da romano non può non sottolineare che “con Roma 2024 è stata persa una grande opportunità, è stata un sconfitta politica e della città. Il racconto di un’olimpiade moderna come Milano-Cortina ci porta a una proiezione della nostra professione nel futuro. La mia idea nasce nel 1996 quando sono andato ad Atlanta e ho conosciuto giornalisti economici che raccontavano gli sportivi dal punto di vista del marketing”. A portare i saluti iniziali, c’era il Sindaco di Chianciano Terme, Andrea Marchetti: “Ringrazio ancora l’US Acli per aver fatto questo bellissimo Sport in Tour a Chianciano. Abbiamo scommesso sul turismo sportivo, speriamo di poterci ripetere ancora per i prossimi anni”.

“Come US Acli - ha aggiunto il Presidente nazionale dell’Unione Sportiva Acli Damiano Lembo - abbiamo pensato di intraprendere un percorso diverso, unire elementi culturali e di crescita formativi rispetto al nostro core business che è quello di promuovere sport. Quella è una cosa importante per noi, ma vogliamo abbinare a questo anche valori di inclusione, partecipazione e condivisione”. Giovanna Romano ha invece portato i saluti del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, mentre Emiliano Manfredonia, vice presidente vicario ACLI, ha concluso: “L’Olimpiade è stata creata per l’incontro di culture diverse,  è importante l’apertura in un momento storico come questo in cui invece si respira aria di chiusura. Inclusione è anche lavoro e noi come sindacato sosteniamo i lavoratori. Per questo siamo molto preoccupati dalle multinazionali che hanno deciso di chiudere e lasciare il nostro Paese”.

Da domani a domenica secondo week end di Sport in Tour

Finali nazionali SwimAcli e arti marziali, domani focus su Olimpiadi 2026

Chianciano Terme, 6 giugno 2019 - Dal calcio al nuoto, lo Sport in Tour 2019 sta per tornare nel vivo delle sue competizioni per la seconda trance di Chianciano Terme. L’evento organizzato dall’Unione Sportiva Acli e che quest’anno è spalmato in tre diversi week end di giugno, aveva salutato il comune della Valdichiana con le premiazioni e i tornei di calcio disputati nel week end scorso. Su tutte, la finalissima di calcio a 11 Open disputata sabato scorso allo stadio di Chianciano. Un bellissimo derby romano tra Gs Real Miami e Asd Iannaccone che ha visto prevalere il Real Miami che così si è laureato campione d’Italia Us Acli 2019. A premiare i neo campioni, il vicepresidente Luca Serangeli. Da domani, lo Sport in Tour tornerà con nuovi appuntamenti sportivi e congressuali. 

Dopo il calcio in tutte le sue declinazioni, la ginnastica, il judo e la pallavolo, tra domani e domenica 9 giugno si svolgeranno le finali nazionali di nuoto SwimAcli 2019, arti marziali (karate, krav maga, kung fu, lotte cinesi e jeet kune do), corsi sulla nutrizione e soprattutto uno sguardo allo sviluppo associativo interno all’Unione Sportiva Acli, in cui verranno affrontati temi su privacy, assicurazioni e nuovo registro del Coni. Il via al secondo week end di Sport in Tour sarà sancito dal Corso sulla Comunicazione dal titolo ‘Olimpiadi 2026: quali opportunità’ al quale parteciperanno importanti firme dello sport italiano ed ex campioni olimpici, con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana

Gran finale Sport in Tour a Chianciano con premiazioni, ma è solo l’inizio...

Oggi trofei calcio, pallavolo e ginnastica. Da 6 a 9 giugno nuoto, corsi e convegni

Chianciano Terme, 02 giugno 2019 - È la Festa della Repubblica, ma a Chianciano Terme si festeggia doppio con il gran finale e le premiazioni degli eventi sportivi che hanno costellato il lungo week end dello Sport in Tour organizzato dall’Unione Sportiva Acli e iniziato venerdì scorso. È stato solo il primo grande assaggio di quel che attenderà Chianciano e i comuni limitrofi della Valdichiana fino al 16 giugno. 
 
Domenica di finali e di premiazioni, anticipata dalla cerimonia di consegna di coppe e medaglie ad atlete ed atleti della ginnastica artistica avvenuta ieri al Palazzetto dello Sport di Chianciano. Clima da grandi occasioni, tribuna gremita in ogni posto da genitori e accompagnatori che hanno potuto vivere in pieno il clima dello Sport in Tour. A premiare i bambini sono stati il Presidente dell’US Acli Damiano Lembo e il Vice Presidente Vicario Antonio Meola: “Grazie a tutti per la vostra grande presenza - le parole di Lembo rivolte ai genitori - qui dentro si respira appieno l’aria di passione e sport che contraddistingue il nostro Ente, quel senso di partecipazione che fa dell’US Acli un’associazione unica. Vedere tutti questi bambini sorridenti e festosi ripaga di mille fatiche e difficoltà nell’organizzare ogni anno lo Sport in Tour e ci convince sempre di più che siamo sulla strada giusta”. 
 
La festa della ginnastica è proseguita anche oggi, oltre alle finali dei tornei di calcio a 7 giovanile allo Stadio Comunale di Chianciano Terme e al Campo del Comune di Chiusi, di calcio a 5 maschile e giovanile tra il campo di via dello Stadio e il campo dell’Hotel Michelangelo. Di seguito i risultati dei tornei di calcio: Calcio a 5 Open: Maruggio Taranto-Roma 5-3; Allievi calcio a 5: Don San Marano-Rende 5-3; Esordienti calcio a 5: Us Matera-Vog Fagnano 5-4; Pulcini calcio a 5: Matera-Oratorio Sant’Antonio 5-3; Giovanissimi calcio a 5: Vog Fagnano-Don San Marano 6-2; Esordienti calcio a 7: Matera-Latina 6-1; Pulcini calcio a 7: Matera-Latina 3-2; Primi calci a 7: Magna Grecia-Matera 4-3. 
 
Finali anche per la pallavolo che ha conosciuto il suo epilogo con le finali di Misto Open, Under 15 femminile e Under 17 maschile e femminile tra il Palazzetto di Sarteano, la Palestra del Centro Civico di Sant’Albino e quelle del Liceo Classico Poliziano e dell’Istituto Francesco Redi di Montepulciano. 
 
Esami finali e consegna dei diplomi per il primo stage di Judo allo Sport in Tour avvenuto al Palamontepaschi di Chianciano Terme. Erano circa sessanta i kimono dei ragazzi che hanno partecipato allo stage condotto dai maestri Gregorio e Marina Magnanti del Talenti Sporting Club di Talenti (Rm), la palestra da cui è emersa la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio 2016 Odette Giuffrida. L’auspicio, anzi la certezza, è che l’appuntamento si rinnoverà anche il prossimo anno esteso a tutta Italia. 
 
Tra i primi a svegliarsi oggi sono stati gli amanti della bici con la seconda ciclopasseggiata alla scoperta dei borghi della Valdichiana con partenza alle 9 del mattino da Chianciano Terme in direzione San Filippo. Eventi sportivi e dimostrazioni di sport adattato sono andati in scena anche al Palazzetto di Sarteano con i ragazzi del ‘Social Ne(e)t-Work’, un progetto cofinanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale - Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di stimolare e aiutare i giovani nell’alternanza scuola-lavoro. A consegnare gli attestai di partecipazione al progetto è stata la coordinatrice Laura Bernardini. 
 
“Si è conclusa questa prima fase dello sport in tour che quest’anno abbiamo deciso per la prima volta di svolgere su tre week end consecutivi. La partenza è stata scoppiettante, con una folte partecipazione e degli importanti debutti come il Judo che si inserisce nel solco della nostra grande tradizione di arti marziali. Sottolineo la grande collaborazione con l’amministrazione comunale e per questo ringrazio il sindaco di Chianciano Andrea Marchetti e il direttore di Clante Hotels Massimo Cruciani che ci ha dato una grande mano nella logistica in loco. La partecipatissima cerimonia di premiazione avvenuta oggi al Parco dell’Acquasanta è stata solo il primo assaggio di quello che attenderà Chianciano nei prossimi due week end. È solo l’inizio, il nostro è un arrivederci alla prossima settimana dove il nostro contenitore si arricchirà di formazione, convegni e seminari, oltre a tanti altri sport”. 
 
Secondo appuntamento dal 6 al 9 giugno, con il via sancito dal Corso sulla Comunicazione dal titolo ‘Olimpiadi 2026: quali opportunità’ al quale parteciperanno importanti firme dello sport italiano con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana. E poi ancora campionati nazionali di nuoto Swimacli 2019 e arti marziali (karate, krav maga, kung fu, lotte cinesi e jeet kune do), corso sulla nutrizione, e soprattutto uno sguardo allo sviluppo associativo interno all’Unione Sportiva Acli in cui verranno affrontati temi su privacy, assicurazioni e nuovo registro del Coni. 


La prima volta del Judo allo Sport in Tour, con i maestri di Odette Giuffrida Invasi Chianciano e Valdichiana: palazzetti e hotel pieni per 2.500 persone

Chianciano Terme, 01 giugno 2019 - I colori dello 'Sport in Tour' invadono Chianciano Terme e i paesi della Valdichiana. Nella seconda giornata dell’evento nazionale dell’Unione Sportiva Acli, ciclisti vestiti di rosso attraversano i borghi del senese, pullman pieni di atlete ed atleti si alternano nel traffico locale per raggiungere i palazzetti e i campi sportivi, gli hotel si riempiono di ospiti tra organizzatori e famiglie, per un totale di oltre 2.500 persone giunte da ogni parte d’Italia per le finali nazionali Us Acli. 
 
L’evento principe di oggi è stato senza ombra di dubbio lo stage di Judo, per la prima volta nello 'Sport in Tour' per la soddisfazione del Presidente nazionale US Acli Damiano Lembo: “Anche il Judo è partito, era tanto che lo volevamo - ha esclamato il numero uno dell’Unione Sportiva Acli - Abbiamo ottime relazioni con la Fijlkam e questo ci consente di avere un’ottima collaborazione con tutte le sue discipline. Siamo un Ente di promozione che tra i suoi obiettivi non ha soltanto la quantità, ma soprattutto la qualità delle nostre iniziative”. Sul tatami del Pala Montepaschi di Chianciano oggi c’erano sessanta bambine e bambini agli ordini dei maestri Gregorio Magnanti e Marina Magnanti, artefici con il Talenti Sporting Club 1987 di Roma della crescita sportiva della judoka medaglia d’argento olimpico a Rio 2016 Odette Giuffrida: “Stiamo partendo finalmente - le parole di Gregorio Magnanti - oggi ci sono cinque società del Lazio, ma abbiamo iniziato a contattare le altre società d’Italia associate all’Us Acli e pensiamo di fare anche un altro stage a ottobre per allargare a livello nazionale la nostra attività. Oggi con noi ci sono anche due atleti della nazionale di Judo, Francesco Vicino ed Edoardo Marciante”. 
 
In parallelo, è entrata nel vivo anche la ginnastica artistica, con oltre 500 atlete provenienti dalle più disparate parti d’Italia che si sono alternate in quattro discipline di categoria, corpo libero, trave, mini trampolino elastico e volteggio con tappetoni: “È sempre una grande festa - ha osservato Damiano Lembo - Ci sono coinvolte decine di volontari sia come giudici che come arbitri, oltre all’organizzazione coordinata da Claudia Boni”. Quello del Presidente Us Acli è stato un tour nel tour visto che non ha voluto perdere neanche una disciplina. Lembo oggi era presente ovunque, accompagnato dal suo staff e dai due vice presidenti Antonio Meola e Luca Serangeli. Tutti coinvolti nell’ammirare i più piccoli Cristiano Ronaldo calcare l’erba dello stadio di Chianciano Terme per la seconda giornata dei campionati di calcio. In particolare, i bimbi dei primi calci classe 2010-11 che domani vedranno in scena la finalissima tra Matera e Magna Grecia. In questo Sport in Tour il calcio ha coperto praticamente tutte le fasce d’età, dagli 8-9 anni dei più piccoli alla classe Open degli adulti. Per un totale di 30 squadre partecipanti e oltre 300 calciatori in campo provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Marche e Lazio, con presenze maggiori da Matera e Cosenza: “E’ bellissimo vedere tutti questi bambini in campo - ha osservato Lembo - merito di tutti degli organizzatori e dei dirigenti accompagnatori. Sport in Tour sta andando sulla giusta via, i palazzetti sono pieni, siamo contenti e soddisfatti. Speriamo di continuare così per tutti i week end di Chianciano”. 
 
In mattinata è andato in scena anche l’evento formativo rivolto ai giovani dal titolo ‘Social Ne(e)t-Work’. Giovani in rete per una cittadinanza attiva’, un progetto cofinanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale - Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di stimolare e aiutare i giovani nell’alternanza scuola-lavoro. A coordinare i lavori è stata la responsabile Laura Bernardini e dopo un primo appuntamento che ha preceduto il  ‘training on the job’ con la formazione sul campo all’interno di realtà associative che si occupano del disagio giovanile, oggi è andata in scena la tavola rotonda con tutti i ragazzi e la proiezione di video delle esperienze sul campo. “Questa esperienza che avete fatto - ha sottolineato Lembo rivolgendosi ai ragazzi - rimarrà negli annali dell’Us Acli perché spero sia il primo di tanti progetti così. Con questa esperienza avete imparato a relazionarvi con gli altri e lo scopo era proprio quello di poter dire ‘mettiamoci in connessione con il mondo che ci circonda’”. Tra queste, il sogno dell’US Acli è quello di coinvolgere le Acli nazionali, per questo Meola ha lanciato oggi la ‘sfida’ a Roberto Rossini: “Sono 8 anni che camminiamo sempre da soli anche se il Presidente delle Acli ci è sempre stato vicino. Se ci mettiamo tutti insieme potremmo fare una grande festa, questa è la scommessa che dobbiamo fare assieme alle Acli per organizzare in futuro un grande evento che coinvolga tutte le 300.000 persone associate alle Acli”.

Prende il via ‘Sport in Tour’ 2019 Us Acli a Chianciano Terme

Damiano Lembo: “Il nostro è messaggio sportivo ma anche di salute”. Da oggi fino al 16 giugno tre week end di sport per tutti

Chianciano Terme, 31 maggio 2019 - Calcio, pallacanestro, pallavolo, nuoto, ciclopasseggiate per i borghi del senese,  corsi di formazione e incontri per giovani. Lo sport dell’US Acli invade Chianciano Terme e i comuni limitrofi per tre week end da oggi fino al 16 giugno. Tutto questo è Sport in Tour 2019, la kermesse nazionale di fine stagione organizzata dall’Unione Sportiva Acli e che quest’anno, per l’VIII edizione, vedrà Chianciano Terme quartier generale. Dopo i due anni passati a Pescara-Montesilvano, Sport in Tour si conferma evento “itinerante”, come spiegato dal Presidente US Acli Damiano Lembo: “Noi portiamo nei territori il nostro messaggio di sport, di attività agonistica, competizione e gesto atletico ma soprattutto di cultura, prevenzione e salute in linea con le la riforma del sistema sportivo in Italia. Il nostro contenitore è sempre stato ricco di formazione, cultura e crescita e maturazione umana”. 

 

Parole che risuonano nella Sala Consiliare del Comune di Chianciano Terme, dove stamattina ha preso il via Sport in Tour 2019 con la conferenza stampa di presentazione moderata dal responsabile comunicazione Us Acli Antonino Scimone e alla quale hanno preso parte, oltre al numero uno dell’US Acli, anche il suo Vice Vicario Antonio Meola, il Presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini e il Sindaco di Chianciano Andrea Marchetti. Oltre al Comune termale, coinvolte anche le strutture limitrofe di Sarteano, Sant’Albino, Montepulciano e Chiusi.  

 

Il presidente delle Acli, Roberto Rossini, ha sottolineato come “lo sport insegna ai giovani l’educazione, stare in squadra è una cosa complessa: conta la cooperazione ma anche la competizione, quindi la disciplina. Siamo molto orgogliosi che le Acli abbiano un radicamento molto forte sui territori e che riescano a mettere insieme sport e inclusione sociale”. In tutto nei tre week end (30 maggio-2 giugno; 6-9 giugno; 14-16 giugno) si svolgeranno tornei nazionali di ben 10 discipline sportive, 108 società sportive iscritte in rappresentanza di 15 regioni e 30 province dello Stivale. Sui campi si daranno battaglia 2.300 atleti, oltre ai partecipanti agli stage di judo e karate per un totale di circa 2.500 atleti e 5.000 presenze alberghiere compresi gli accompagnatori e i familiari. “Per noi lo sport non è solo competizione o evento sportivo - ha sottolineato il sindaco di Chianciano Marchetti - ma è soprattutto salute e prevenzione, esercizio fisico e corretti stili di vita. Qui la salute e il benessere sono di casa, oggi la prevenzione è importantissima anche per la spesa pubblica e Chianciano ha scommesso sullo sport. Ringrazio le Acli e l’Us Acli in particolare, per averci scelto per questo mese di sport. Speriamo ci sia in futuro una proficua collaborazione, le premesse ci sono tutte per un lungo tragitto insieme”.

 

Sui campi si è iniziato già oggi con il campionato nazionale di calcio a 7 e calcio a 5, di ginnastica artistica al Palazzetto dello Sport di Chianciano, di pallavolo con il misto open, Under 15 e 17 femminile e maschile e il campionato nazionale divisi tra il Palazzetto di Sarteano e le strutture di Sant’Albino e Montepulciano. 

 

Domani la giornata si aprirà con l’evento formativo rivolto ai giovani dal titolo ‘Social Ne(e)t-Work’, Giovani in rete per una cittadinanza attiva, un progetto cofinanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale - Presidenza del Consiglio dei Ministri e rivolto a “ragazzi disoccupati che non sono impegnati né nello studio né nel lavoro - ha evidenziato il Presidente Lembo nel suo intervento di stamane - un’importante iniziativa per impegnare i ragazzi in progetti di inserimento”. “Lo sport in tour parte dalla convinzione che lo sport è itinerante, ci fermeremo parecchio a Chianciano”, l’auspicio di Lembo nella conclusione del suo discorso. Concetto ricalcato anche dallo stesso Antonio Meola, responsabile dell’organizzazione dello Sport in Tour: “Questo percorso non è iniziato ieri, ci siamo visti con il sindaco Marchetti già un anno fa e lavoriamo da novembre per organizzare questa kermesse che vogliamo, e siamo sicuri, verrà realizzata nel migliore dei modi. Sport in Tour è iniziato nel 2012 a Napoli - ha ricordato Meola - e da lì ora ci ritroviamo a Chanciano, una località che ci affascinava. Siamo all’ottava edizione, per noi è un continuo camminare con le Acli, avremo tante attività quest’anno”. 

 

Tra queste, il sogno dell’US Acli è quello di coinvolgere le Acli nazionali, per questo Meola ha lanciato oggi la ‘sfida’ a Roberto Rossini: “Sono 8 anni che camminiamo sempre da soli anche se il Presidente delle Acli ci è sempre stato vicino. Se ci mettiamo tutti insieme potremmo fare una grande festa, questa è la scommessa che dobbiamo fare assieme alle Acli per organizzare in futuro un grande evento che coinvolga tutte le 300.000 persone associate alle Acli”.

Calcio: Mancini riceve al Coni il premio Enzo Bearzot, ‘Onorato, devo dirgli grazie’

Ct Nazionale succede a Di Francesco. Gravina: ‘Ha gli stessi valori di Enzo’

Roma, 27 maggio 2019 - “Sono molto felice di questo premio perché proprio Enzo Bearzot mi ha fatto esordire in Nazionale maggiore nel 1988. Mi lasciò fuori perché mi comportai male in Nazionale e lo ringrazio anche per questo. Non gli chiesi mai scusa per timidezza, ma devo dirgli solo grazie per quello che ha fatto per me, anche se siamo stati poco insieme”. Roberto Mancini ha ricevuto oggi al Salone d’Onore del Coni il prestigioso Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, giunto alla IX edizione e organizzato dall’Unione Sportiva ACLI con il patrocinio della FIGC. 
 
   “Innamorato del calcio giocato bene e dei giovani, Roberto Mancini è l’uomo giusto per rilanciare l’amore degli italiani verso la Nazionale”, si legge in un passaggio della motivazione scritta dalla Giuria presieduta dal Presidente della Federcalcio Gabriele Gravina: “Una bellissima giornata dove si valorizzano tantissime dimensioni, non solo quella agonistica dello sport ma anche sociale - ha spiegato il numero uno della FIGC - Ho visto immagini di Bearzot molto distanti dalle tensioni che viviamo in questi giorni. Mancini racchiude gli stessi valori, ha avuto la capacità di saper raccontare una nuova storia agli italiani”. Anche il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, si è detto “molto felice che Mancini abbia accettato la sfida della Nazionale e adesso ci abbiamo messo anche un piccolo carico in più di aspettativa con questo premio che porta bene. Ma Roberto gestisce benissimo la tensione”, ha dichiarato il capo dello sport italiano sottolineando che “con le ACLI ho un rapporto formidabile, questo è un premio che sta crescendo di anno in anno”. 
   
Il Commissario tecnico Azzurro ha deciso di devolvere il premio di 5.000 euro all’associazione ‘Bambini delle Fate’: “Per me aver giocato per la Nazionale e ora essere il ct è un grande onore - ha proseguito Mancini - Siamo una squadra giovane e quindi vedremo quello che potremo fare ma di giovani ce ne sono tanti, basta saperli aspettare e dargli fiducia. A volte bisogna dare più tempo. Non c’è niente che non vada in questo momento, le cose stanno andando benissimo e tutti ci stanno aiutando. Speriamo che questo serva ad arrivare a giugno prossimo e avere un mese bellissimo. Tra Allegri, Ranieri e Spalletti a chi mi sento più vicino? A Ranieri per l’esperienza accumulata, una persona sempre calma e tranquilla”. 
   
La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Rai Sport HD, a consegnare il premio a Mancini è stato il Presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo: “Oggi abbiamo vinto un’altra partita - ha specificato Lembo - la squadra anche questa volta ha lavorato bene. Parlo di chi ha creduto fin dall’inizio in questo progetto. Ci eravamo lasciati lo scorso anno con Mancini che era quasi riuscito a vincere. Siamo felici di consegnargli il premio oggi da ct della Nazionale, sperando che come ogni anno porti fortuna anche a lui e agli Azzurri in vista delle qualificazioni agli Europei del 2020”. Per la prima volta presente alla cerimonia anche la figlia di Enzo Bearzot, Cinzia: “È un piacere averla con noi quest’anno - il saluto di Lembo - lei fin dal primo momento ha sempre collaborato con noi su questo premio senza farci mai perdere di vista il nostro punto di riferimento che resta la nostra bussola”. 
 
È stata proprio Cinzia Bearzot a consegnare il 7° Premio Bearzot – la Sfida Sociale US ACLI al progetto del Comitato di Padova ‘Nuove Energie: Iniziative per la terza età, le olimpiadi d’argento’: “Il lavoro che fanno a Padova, quello della socializzazione, è la cosa più importante per gli anziani”, le parole di Cinzia Bearzot. “Ci sono tantissimi anziani che praticano attività sportive - le parole della responsabile del progetto Daniela Buonadonna - abbiamo avuto tantissime palestre che portano gli anziani, e si conclude con le Olimpiadi d’argento a fine maggio, circa 500 anziani che partecipano con le loro squadre. I più difficili da coinvolgere sono i maschietti, mentre le signore vengono molto volentieri”. A sottolineare l’importanza dell’aspetto sociale nello sport, anche il Segretario Generale del Coni, Carlo Mornati: “Le Olimpiadi d’argento le ho sentite un po’ mie - ha detto sorridendo e ripensando all’argento olimpico di Sidney - visto che non sono riuscito a vincere l’oro alle Olimpiadi ma almeno l’argento l’ho vinto. Oggi premiamo Mancini che è l’emblema dello sport professionistico e l’ACLI di Padova che ci riporta allo stesso contenitore sociale”. E visto che lo sport è anche salute, non poteva mancare il nuovo membro del cda di Sport e Salute, Francesco Landi, che ha specificato: “Giustamente lo sport ha un impatto sul piano sociale, ma il motivo della mia presenza nel cda è proprio la salute. Lo sport è terapia per gli anziani, da qui a 20 anni consentirà di mantenere sostenibile la sanità pubblica. Il lavoro è iniziato, Sabelli ha iniziato il suo lavoro da presidente”. 
 
Tema sociale molto caro anche al Presidente Nazionale delle ACLI, Roberto Rossini: “Il Premio Bearzot - ha sottolineato - accomuna lo sport con la vita, premia chi vince ma anche chi lo fa con stile, e Bearzot lo faceva così. È sempre importante dire ai giovani di rispettare le regole”. Tra i presenti illustri, il campione del mondo del 1982, Paolo Rossi: “Ogni volta che si parla di Bearzot mi prometto sempre di non emozionarmi ma non ci riesco - ha ammesso Pablito - La mia storia personale si intreccia con quella di Enzo in tutto l’arco della mia esperienza in Azzurro, dieci anni dall’inizio alla fine. Chi era Bearzot? Dopo il Brasile in cui io feci tre gol, alla fine della partita sul pullman Bearzot si sedette accanto a me, io mi aspettavo un ‘bravo’, un ‘grazie’, e invece lui mi disse semplicemente: ‘Inizia a pensare alla partita successiva’. Lui i giocatori li trattava sempre come figli, non faceva distinzioni. Amava la pittura e lui fu un grande pittore, perché è riuscito a mettere tutti i colori al posto giusto”. 
 
Dal ricordo del Mondiale 1982 a quello del 2006 vinto con la Figc commissariata e con Giancarlo Abete nella delegazione degli Azzurri: “Lì sono state le capacità morali di tenuta di Marcello Lippi e tutti i giocatori - le parole dell’ex numero uno della Federcalcio - per ottenere un risultato incredibile considerando che in quel momento molti dicevano che era opportuno che forse la Nazionale non partecipasse. Mancini ha tutte le capacità di fare altrettanto”. 
 
Contestualmente è consegnato a Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli il Premio Speciale di miglior arbitro italiano emergente, assegnato in memoria dell’ex arbitro Stefano Farina, scomparso il 23 maggio 2017: “Ricevere un Premio in ricordo di Farina per me è un onore - ha evidenziato Pasqua - è stato il mio designatore, un grandissimo arbitro e un grandissimo uomo. Stefano fa parte di me”. Un riconoscimento che “è per tutta l’associazione - ammette il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi - Eravamo affezionati a questo ragazzo, aveva un futuro da grande dirigente e ricordarlo con questo premio è un onore”. È anche giornata di notizie, visto che proprio dal palco del Premio Bearzot, Nicchi ha annunciato: “Se parleranno gli arbitri dopo le partite? Quando avremo la sala Var. Sarà qualcosa di unico al mondo ci sarà una grande visibilità, per gli arbitri e per tutto il calcio italiano. Corriamo per arrivare primi, non secondi”. 
 
Composizione della Giuria del Premio Nazionale US ACLI Enzo Bearzot 2019: 
Presidente - Gabriele Gravina (Presidente FIGC)
Presidente onorario - Giancarlo Abete
Presidente onorario - Marco Galdiolo 
Coordinatore Premio - Enrico Varriale (vice direttore Rai Sport)
 
Componenti: 
Auro Bulbarelli (Direttore Rai Sport), Xavier Jacobelli (Direttore Tuttosport), Andrea Di Caro (Vice Direttore Gazzetta dello Sport), Danilo Di Tommaso (Responsabile Comunicazione e rapporti con i media del CONI), Damiano Lembo (Presidente US Acli), Matteo Marani (Vice Direttore Sky Sport), Piercarlo Presutti (Capo Redattore ANSA Sport Nazionale), Roberto Rossini (Presidente Nazionale Acli), Ivan Zazzaroni (Direttore Corriere dello Sport). 
 
Albo d’oro: 
2019 - Roberto Mancini 
2018 - Eusebio Di Francesco 
2017 - Maurizio Sarri 
2016 - Claudio Ranieri 
2015 - Massimiliano Allegri 
2014 - Carlo Ancelotti 
2013 - Vincenzo Montella 
2012 - Walter Mazzarri 
2011 - Cesare Prandelli
 
 
La motivazione della Giuria: 
 
“Innamorato del calcio giocato bene e dei giovani, Roberto Mancini è l’uomo giusto per rilanciare l’amore degli italiani verso la Nazionale. Lo sta facendo in questa fase della sua nuova esperienza azzurra e la speranza è che possa continuare a farlo ripercorrendo le orme del grande Enzo Bearzot, con cui pure non ebbe un rapporto facile da giocatore ma che anche per lui rappresenta un modello da seguire nel ruolo di commissario tecnico. Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ 2019 a Roberto Mancini”.
 
 
 
SCHEDA MANCINI
 
Sven Goran Eriksson lo considerava il suo braccio destro e già all’epoca un “allenatore in campo”, Vujadin Boskov ne disegnò da subito le grandi doti ma lo vedeva più dirigente. Una carriera al top, prima da giocatore e ormai da quasi 20 anni da allenatore. Dopo aver vinto il suo ultimo scudetto da calciatore a quasi 36 anni, Roberto Mancini ha coronato la sua carriera nel calcio proprio grazie alla Nazionale italiana, crasi perfetta tra le sue qualità umane, professionali e da uomo di campo a tutto tondo. Il selezionatore ideale secondo il suo mentore Eriksson, il primo a lanciarlo al suo fianco da ‘secondo’ sulla panchina della Lazio quando lo svedese si trasferisce in Inghilterra. Mancini lascia i biancocelesti per diventare allenatore della Fiorentina vincendo subito la Coppa Italia. Dopo una serie di sconfitte nella stagione 2001-02, abbandonerà anche questa panchina, per essere richiamato alla Lazio nel maggio 2002. Da predestinato, la carriera del ‘Mancio' decolla nel 2004 quando lo chiama l’Inter. Nella prima stagione in nerazzurro si aggiudica subito la Coppa Italia dopo 23 anni dall’ultimo successo del Biscione, vittoria seguita da quella in Supercoppa Italiana. Al termine della stagione 2005/06 l’Inter finisce terza alle spalle di Juventus e Milan, ma a seguito degli sviluppi di Calciopoli ai nerazzurri verrà assegnato lo scudetto a tavolino. Sul campo, invece, l’Inter di Mancini lo vincerà l’anno seguente con cinque giornate di anticipo e 97 punti in classifica, ciclo vincente che prosegue nel 2007-08 con la conquista del 16º Scudetto all’ultima giornata. Dopo più di un anno di inattività, Mancini firma con il Manchester City dello sceicco Mansur dove resterà per ben cinque stagioni, allenando campioni del calibro di Tevez, Aguero, Silva, Yaya Touré, oltre a rivitalizzare Mario Balotelli in un binomio che dall’Inter si era sempre dimostrato vincente, e concludendo il suo ciclo Oltremanica con una Premier League, una FA Cup e una FA Charity Shield vinte. Passato al Galatasaray nel 2013, vince una Coppa di Turchia ma fallisce l’obiettivo di strappare il campionato al Fenerbahce. Meno avvincenti i successivi incarichi prima della chiamata in Azzurro, ancora all’Inter e allo Zenit San Pietroburgo. Il 14 maggio 2018 viene nominato commissario tecnico della Nazionale italiana dall’allora commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini. Obiettivo, far tornare l’entusiasmo per i colori azzurri dopo il mancato approdo ai Mondiali di Russia. Le sue prime parole da ct sono state: “Per me che ho messo piede per la prima volta a Coverciano nel 1978 diventare ct è la cosa più bella”. A convocarlo per la prima volta nella nazionale maggiore fu proprio Enzo Bearzot nel 1984, con il quale tuttavia ruppe subito. A distanza di 35 anni, oggi il ‘Vecio’ sarebbe orgoglioso di lui. 

Calcio: lunedì 27 maggio alle 11.00 consegna Premio Bearzot al Con

Eventi e corsi sportivi gratuiti, presentazione a 'Fiera4Passi' Premiati ct Nazionale Mancini, arbitro Pasqua e Comitato Padova per Premio Sociale

Roma, 23 maggio 2019 - Si svolgerà lunedì 27 maggio alle ore 11.00 presso il Salone d’Onore del CONI, la cerimonia di consegna della IX Edizione del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, prestigioso riconoscimento organizzato dall’Unione Sportiva ACLI con il patrocinio della FIGC quest’anno assegnato al Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di calcio Roberto Mancini. A deciderlo è stata la Giuria presieduta dal Presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina e dal numero uno dell’US ACLI Damiano Lembo, e coordinata dal Vice Direttore di Rai Sport Enrico Varriale. Il CT Azzurro ha avuto la meglio su una rosa di diversi allenatori in lizza, tra cui gli altri due finalisti Gian Piero Gasperini e Ivan Gennaro Gattuso. 

Contestualmente sarà consegnato a Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli il Premio Speciale di miglior arbitro italiano emergente, assegnato in memoria dell’ex arbitro Stefano Farina, scomparso il 23 maggio 2017. Anche quest’anno la cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai Sport HD. Nello stesso giorno sarà assegnato anche il Premio Sociale ‘Enzo Bearzot’ che come ogni anno va ai progetti sul territorio più meritevoli tra le associazioni US ACLI. Il 7° Premio Bearzot – la Sfida Sociale US ACLI è stato assegnato al progetto del Comitato di Padova ‘Nuove Energie: Iniziative per la terza età, le olimpiadi d’argento’.   A partire dal concept creativo della campagna del progetto e dal messaggio utilizzato per la campagna pubblicitaria ‘Chiedi a noi la strada’, sarà infatti installato un grande labirinto per far sperimentare ai visitatori della fiera il senso di smarrimento e di difficoltà di chi vive in condizioni di povertà relativa e la possibilità concreta di trovare guide e vie di uscita. Per questo il sabato mattina, giornata dedicata ai gruppi studenteschi, saranno organizzati all’interno e all’esterno del labirinto, percorsi motori e sportivi con ostacoli a guidati che contribuiranno a coinvolgere i visitatori e a trasmettere il messaggio del progetto.

Sport: Us Acli in prima fila a progetto ‘WelfareLAB’ 2019

Eventi e corsi sportivi gratuiti, presentazione a 'Fiera4Passi'

Roma, 16 maggio 2019 - C’è anche l’Unione Sportiva ACLI tra gli enti coinvolti nel progetto ‘WelfareLAB. Soluzioni innovative di contrasto alla povertà’, cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e promosso da ACLI, CTA, Us ACLI e NEXT. La presentazione ufficiale avverrà nell’ambito della ‘Fiera4passi’ in programma da domani al 19 maggio 2019 a Treviso, uno degli eventi più importanti a livello nazionale nel panorama dell’economia sostenibile, che mette al centro i cittadini e la possibilità di un’economia più giusta e capace di futuro. 

   Il progetto mira a sostenere e accompagnare famiglie che si trovano in condizioni di povertà relativa attraverso iniziative e interventi capaci di garantire il sostegno materiale ma anche l’empowerment delle persone svantaggiate attraverso azioni di orientamento e sensibilizzazione. 

   “Come Us Acli siamo felici di contribuire alla promozione nazionale del progetto - ha sottolineato il presidente dell’Unione Sportiva ACLI, Damiano Lembo - attraverso iniziative ed eventi sportivi capaci di valorizzare la funzione sociale dello sport nei modelli di welfare”. 

   Nell’ambito di questa iniziativa, l’Us ACLI garantirà corsi sportivi gratuiti a circa 400 beneficiari in 18 sedi di realizzazione del progetto. Tra le iniziative in programma all’interno della Fiera sono previste anche esibizioni e percorsi motori e sportivi per trasmettere ai visitatori motivazioni e obiettivi del progetto.

   A partire dal concept creativo della campagna del progetto e dal messaggio utilizzato per la campagna pubblicitaria ‘Chiedi a noi la strada’, sarà infatti installato un grande labirinto per far sperimentare ai visitatori della fiera il senso di smarrimento e di difficoltà di chi vive in condizioni di povertà relativa e la possibilità concreta di trovare guide e vie di uscita. Per questo il sabato mattina, giornata dedicata ai gruppi studenteschi, saranno organizzati all’interno e all’esterno del labirinto, percorsi motori e sportivi con ostacoli a guidati che contribuiranno a coinvolgere i visitatori e a trasmettere il messaggio del progetto. 

Sport: Us Acli parteciperà a Giornata Mondiale Tai Chi e Qi Gong

Presidente Lembo, "Insieme per salute e benessere in linea con Oms"

Roma, 16 aprile 2019 - L’Unione Sportiva Acli parteciperà alla giornata mondiale del Tai Chi e Qi Gong. Lo ha annunciato il Presidente nazionale Damiano Lembo nel corso del Consiglio Nazionale dell’Ente di promozione sportiva delle Acli. La presenza alla giornata mondiale del Tai Chi e del Qi Gong, riconosciuta dalla Organizzazione mondiale della sanità delle Nazioni unite (UNWHO) per la partecipazione all’iniziativa ‘Move for Health’, sarà coordinata da Raffaele Tassone e Raffaele Martino  maestri della ‘Rete nazionale del Qi Gong therapy’ e si svolgerà a Bologna alla presenza di Filippo Diaco della presidenza nazionale US Acli. “L’adesione dell’US Acli alla Giornata mondiale rappresenta una tappa del percorso educativo avviato da lunghissimi anni - ha precisato Lembo - e finalizzato alla diffusione dell’attività fisica e sportiva per la costruzione della salute e del benessere in linea proprio con i dettami dell’OMS”. 
Gli obiettivi della giornata mondiale che si celebra dal 1999 in oltre 100 nazioni sono quelli di far conoscere al mondo lo stato in continua evoluzione della ricerca medica che rivela i benefici che Tai Chi Chuan e Qi Gong offrono, far conoscere al mondo l’uso in continuo aumento di queste discipline della medicina tradizionale cinese nel mondo degli affari, dell’educazione, della riabilitazione penale e della riabilitazione da uso di droga e nelle ludopatie, infine offrire una visione globale di cooperazione per scopi salutari e benefici al di là dei confini geopolitici, e stimolare le persone in tutto il mondo verso la conoscenza della saggezza delle diverse culture mondiali.
La presenza dell’Us Acli alla Giornata mondiale rappresenta una tappa del percorso educativo, coordinato dal responsabile Massimo De Girolamo, avviato da lunghissimi anni e finalizzato alla diffusione dell’attività fisica e sportiva per la costruzione della salute e del benessere

Roberto Mancini vince IX edizione Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’
La cerimonia di consegna al Salone d’Onore del Coni il 27 maggio alle h 11.00

Roma, 04 aprile 2019 - E’ il Commissario Tecnico della Nazionale italiana Roberto Mancini il vincitore del prestigioso Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ 2019, organizzato dall’Unione Sportiva Acli con il patrocinio della Federcalcio.

Giunto quest’anno alla sua IX Edizione, il riconoscimento è stato assegnato al Ct azzurro stamane dalla Giuria presieduta dal Presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina e dal numero uno dell’US Acli Damiano Lembo, e coordinata dal Vice Direttore di Rai Sport Enrico Varriale. 

Maestro di calcio e guida per i giovani campioni, l’ideale nell’allenare una Nazionale e nella capacità di riavvicinare gli italiani ai colori azzurri, Mancini ha sbaragliato la pur validissima concorrenza di Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta e di Gennaro Ivan Gattuso, allenatore del Milan. La terna finale era stata indicata dal voto popolare sul sito www.usacli.org che quest’anno ha visto la partecipazione record di 11.000 votanti. 

Il premio sarà consegnato il prossimo 27 maggio alle ore 11 al Salone d’Onore del Coni e anche quest’anno la cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai Sport HD. 

 La motivazione della Giuria: 

 “Innamorato del calcio giocato bene e dei giovani, Roberto Mancini è l’uomo giusto per rilanciare l’amore degli italiani verso la Nazionale. Lo sta facendo in questa fase della sua nuova esperienza azzurra e la speranza è che possa continuare a farlo ripercorrendo le orme del grande Enzo Bearzot, con cui pure non ebbe un rapporto facile da giocatore ma che anche per lui rappresenta un modello da seguire nel ruolo di commissario tecnico. Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ 2019 a Roberto Mancini”.

 

Composizione della Giuria del Premio Nazionale US ACLI Enzo Bearzot 2019: 

Presidente - Gabriele Gravina (Presidente FIGC)

Presidente onorario - Giancarlo Abete

Presidente onorario - Marco Galdiolo 

Coordinatore Premio - Enrico Varriale (vice direttore Rai Sport)

 

Componenti: 

Auro Bulbarelli (Direttore Rai Sport), Xavier Jacobelli (Direttore Tuttosport), Andrea Di Caro (Vice Direttore Gazzetta dello Sport), Danilo Di Tommaso (Responsabile Comunicazione e rapporti con i media del CONI), Damiano Lembo (Presidente US Acli), Matteo Marani (Vice Direttore Sky Sport), Piercarlo Presutti (Capo Redattore ANSA Sport Nazionale), Roberto Rossini (Presidente Nazionale Acli), Ivan Zazzaroni (Direttore Corriere dello Sport). 

 

Albo d’oro: 

2018 - Eusebio Di Francesco 

2017 - Maurizio Sarri 

2016 - Claudio Ranieri 

2015 - Massimiliano Allegri 

2014 - Carlo Ancelotti 

2013 - Vincenzo Montella 

2012 - Walter Mazzarri 

2011 - Cesare Prandelli 

Cambiare per vincere insieme - Lo Sport contro la violenza sulle donne’. Alla Camera dei Deputati convegno USACLI

Damiano Lembo: “Sensibilizzazione e prevenzione: con questa iniziativa poniamo i riflettori sul problema”.

Roma, 22 novembre 2018 - Lo sport unito per gridare al mondo ‘No alla violenza contro le donne’. Un mondo finalmente alla pari, un messaggio contro ogni forma di prevaricazione sulla donna. È il grido che arriva, unanime, dal mondo sportivo e istituzionale, riunitosi stamane presso la nuova aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, dove si è svolto il convegno dal titolo ‘Cambiare per vincere insieme - Lo sport contro la violenza sulle donne’, organizzato dall’Unione Sportiva ACLI in vista della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.    
   Al convegno, moderato dai giornalisti Enrico Varriale (Rai) e Piercarlo Presutti (Ansa), si sono succeduti gli interventi del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, del Sottosegretario di stato per la Giustizia, Jacopo Morrone, dei Deputati Luca Lotti e Laura Paxia, del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, del Direttore alla Pastorale e al Tempo Libero, Turismo e Sport della CEI, Don Gionatan De Marco, del Presidente Nazionale delle ACLI, Roberto Rossini
   A dare il via ai lavori è stato il Presidente Nazionale dell’US ACLI, Damiano Lembo: “Solo gli strumenti dello sport, l’immediatezza e la semplicità del messaggio veicolato, possono essere un ottimo deterrente contro la violenza sulle donne. La nostra associazione - evidenzia Lembo - è da tempo impegnata in temi sociali come l’inclusione, la cittadinanza attiva, la prevenzione della salute e la legalità. Tra questi, la lotta alla violenza sulle donne assume, oggi più che mai, una rilevanza particolare. Sensibilizzazione e prevenzione: con questa iniziativa poniamo i riflettori sul problema che quotidianamente affrontiamo nelle nostre strutture territoriali. Le testimonianze delle nostre tesserate dimostrano che siamo sulla strada giusta”. 
   Il Sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato che “queste giornate devono essere davvero sfruttate per una riflessione: lo sport è il luogo educativo per eccellenza - le parole dell’esponente del Governo - oggi la dimensione sportiva per tanti nostri giovani è il momento di socializzazione in cui si creano dei valori. E gli allenatori sportivi sono anche educatori. Lo sport è competizione ma anche parità di condizioni. Oltre alla dimensione competitiva è importante che le donne si lancino anche nel mondo della dirigenza sportiva portando la loro conoscenza”. 
   “Un’alleanza - ha rimarcato l’On. Jacopo Morrone - con il mondo dello sport e un grande lavoro insieme per dire ‘no’ a qualunque tipo di violenza e coercizione nei confronti dell’universo femminile.  E’ l’impegno che anche il Governo si sta assumendo a tutto campo. Anche portando avanti con celerità il disegno di legge per l’avvio del ‘Codice Rosso’, ovvero la creazione di corsie preferenziali per le donne vittime di violenza per non rimanere bloccate dai tempi della giustizia in caso di seri pericoli per la loro incolumità. Diciamo ‘no’, quindi, a qualunque tipo di abuso o di sopraffazione oltre che fisica e economica, anche culturale e psicologica. Lo sport, in questo ambito, può fare e sta facendo molto per combattere le discriminazioni, ma è anche essenziale come strumento di formazione, di autostima, di equilibrio e di consapevolezza delle proprie possibilità”. 
   L’ex ministro dello Sport, Luca Lotti, ha ringraziato l’US ACLI e il suo Presidente Lembo  “per aver organizzato giornate come questa - ha rilevato Lotti - di riflessione, dialogo e confronto. È un tema che parte da una riflessione culturale e in questo lo sport ci aiuta. L’iniziativa ‘atlete in maternità’ è uno di quegli strumenti normativi che siamo fieri di aver concretizzato, così come lancio la proposta di cambiare la Legge 91/81: perché un uomo che gioca in Serie A è professionista e una donna che gioca in Serie A non può esserlo? Se siamo tutti d’accordo, si trasformerà tutto in concreto”. 
   L’On. Laura Paxia ha lanciato un allarme: “L’ultimo rapporto Istat ci fornisce una fotografia drammatica - il suo intervento - Inasprimento delle pene, fondi per gli indennizzi, come classe politica di questo Paese dobbiamo fare i modo che la donna reagisca. La cultura dell’informazione e della consapevolezza è l’unica strada per eliminare il bavaglio dell’ignoranza, dell’indifferenza e il velo di sconfortante arrendevolezza. Lo sport può essere la chiave di volta, ringrazio il presidente e tutta l’US ACLI, che un giorno si pensi a questi tristi eventi solo come un brutto sogno”. 
   Quando si dice Sport, è inevitabile pensare al ruolo che riveste il Comitato Olimpico Nazionale Italiano: “Complimenti per questa iniziativa - ha dichiarato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò - ringrazio Damiano Lembo perché va assolutamente nella direzione in cui l’Ente di Promozione Sportiva come l’US ACLI deve muoversi. Lo Sport è oggettivamente e probabilmente il veicolo che maggiormente è in grado di divulgare il il messaggio di difesa nei confronti delle donne. Anche nel nostro mondo, ogni tanto, ci sono stati episodi che ci hanno fatti vergognare: spero siano sempre meno. Urliamo il nostro disprezzo e la nostra contrarietà a tutto questo. È importante che oggi in questa sala diventiamo messaggeri di questa volontà Da parte dello Sport c’è la più ampia volontà di combattere queste violenze”. 
    Il Direttore alla Pastorale e al Tempo Libero, Turismo e Sport della CEI, Don Gionatan De Marco, ha rivolto il suo intervento ai numerosi giovani delle scuole presenti in aula: “Di fronte a una donna che scende in campo - le sue parole - dovremmo avere la forza di restare in piedi e l’attenzione di saper diventare persone che attendono ma con la capacità di vegliare, affinché sulla donna non cada mai una forma di egoismo. L’applauso non deve mai mancare. La donna è la prima palestra da non rinnegare: chiunque alzi le mani su una donna sta violentando la prima palestra che ha vissuto”. 
   Il Presidente Nazionale delle ACLI, Roberto Rossini, ha specificato che “lo sport è un veicolo molto importante e ci fa piacere che l’US ACLI abbia preso in mano la bandiera di questo ambito. È una questione di disciplina ma soprattutto di educazione. Non è un caso che sia stata la nostra associazione sportiva a occuparsi di violenza sulle donne”. 
   Presente anche la Presidente Provinciale delle ACLI, Lidia Borzì: “Lo sport è un veicolo attivo di inclusione - le sue parole - Noi alle ACLI chiamiamo ‘il fare pensato’. Noi lavoriamo su un doppio binario: interventi riparativi, come lo sportello ‘Fior di Loto’, e preventivi. Abbiamo incontrato 750 bambini, per vincere l’indifferenza dilagante andiamo nelle scuole. Come US ACLI e ACLI di Roma il fiore all’occhiello è un torneo di calcio in cui c’è un’attenzione al Fair Play, la cui coppa è grande quanto quella del primo classificato”.
Particolarmente toccanti anche le testimonianze di Sara Balla e Doriana Bosio, tesserate US ACLI, che hanno raccontato di essere state vittime di violenza da sconosciuti, riuscendo a difendersi grazie alla particolare arte di difesa personale insegnata dalle palestre US ACLI di Mantova. L’importanza dello sport come riscatto e rispetto per la donna è stata anche al centro del racconto dell’atleta dei Vigili del Fuoco, Lucia Lucarini
   A raccontare la sua storia di successo, anche l’arbitro internazionale della sezione AIA - CAN PRO, Maria Marotta, unica donna fischietto della Serie C: “Se c’è un arbitro donna in Serie C e se c’è la possibilità che una donna possa arbitrare 22 uomini significa che quel pregiudizio può essere bypassato - ha raccontato Marotta - Ho arbitrato partite molto importanti e ci ho sempre messo passione ed energia. L’ho fatto anche per tutte le mie colleghe che volevano stare lì al mio posto”. 
   La giornata si è conclusa con un incontro di calcio, presso il Centro Olimpico della Cecchignola a Roma, tra la Nazionale Parlamentari Italiana e la S.S. Lazio femminile. Il calcio d’inizio è stato dato da Lukudo Raphaela Boaheng (Esercito), atleta azzurra di origini sudanesi primatista nazionale della 4x400 ai Mondiali in sala e con 52.65 all’aperto. Il Presidente della Nazionale Parlamentari, Gioacchino Alfano, ha rilevato che “per combattere la violenza sulle donne vanno messe in pratica costantemente iniziative di parità di genere. Ringrazio l’US ACLI per averci invitati, sono convinto che anche momenti come questo diventano fondamentali”. 
      Nell’iniziare il suo intervento, invece, la Presidente della Nazionale Parlamentari Femminile, Lia Quartapelle, ha voluto ricordare Silvia Romano, la volontaria italiana di 23 anni rapita in Kenya: “Abbiamo fondato una nazionale di calcio perché ci siamo rese conto che non bastava quanto facevamo nelle aule parlamentari e come parlamentari di tanti partiti diversi abbiamo pensato di metterci insieme fuori dal palazzo e farci portatrici di due messaggi: che vogliamo comunque fare squadra e dire che la violenza sulle donne si può sconfiggere, oltre al fatto che si può giocare a calcio e fare le cose esattamente come donne”. 
   In conclusione, l’allenatrice della S.S. Lazio Femminile, Manuela Tecce
, ha rilevato che “le nostre bambine iniziano l’approccio al calcio assieme ai maschietti. Se i bambini non fanno differenza di genere, significa che è la nostra società che lo fa. Quindi dobbiamo cambiare il nostro sistema di regole e di valori”. Prima di iniziare i lavori, è stato apposto il timbro per uno speciale annullo di Poste Italiane.

Lo Sport contro la violenza sulle donne: giovedì convegno alla Camera dei Deputati

Alle 10:30 dibattito organizzato dall'US ACLI in occasione della Giornata Internazionale

Roma, 20 novembre 2018 - ‘Cambiare per vincere insieme - Lo sport contro la violenza sulle donne’. È il titolo del convegno che si terrà giovedì 22 novembre alle ore 10:30 nella nuova aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati (ingresso via Campo Marzio, 78). 

 

Al convegno, organizzato dall’Unione Sportiva ACLI in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, sono previsti gli interventi del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport,  Giancarlo Giorgetti, del Sottosegretario di Stato per la Giustizia, Jacopo Morrone, dei Deputati Eva Lorenzoni, Luca Lotti e Laura Paxia, del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, del Direttore alla Pastorale e al Tempo Libero, Turismo e Sport della CEI, Don Gionatan De Marco, del Presidente Nazionale delle ACLI, Roberto Rossini. 

 

A dare il via ai lavori saranno i saluti del Presidente Nazionale dell’US ACLI, Damiano Lembo, il Presidente della Nazionale Parlamentari, Gioacchino Alfano, la Presidente della Nazionale Parlamentari Femminile, Lia Quartapelle, e la Presidente Provinciale ACLI Roma, Lidia Borzì

 

Durante il convegno, moderato dai giornalisti Enrico Varriale (Rai) e Piercarlo Presutti (Ansa), sono previste anche le testimonianze di Sara Balla e Doriana Bosio, tesserate US ACLI, e dell’arbitro internazionale della sezione AIA - CAN PRO, Maria Marotta

Dare il meglio di sé’. Uno sport più umano e sempre più autentico.

A Benevento convegno Us Acli e Unifortunato su rispetto delle regole, amicizia e sacrificio. Lembo: “Non c’è antagonismo tra sport di base e di vertice”.

Roma, 26 ottobre 2018 - ‘Dare il meglio di sé’. È questo il titolo dell’incontro organizzato dall’U.S.Acli – Unione sportiva Acli e dall’Università Giustino Fortunato andato in scena ieri pomeriggio presso l’Aula Magna dell’Ateneo telematico di Benevento.

Al convegno, che godeva del patrocinio dell’Ufficio Sport, turismo e tempo libero della Cei e moderato dal giornalista Rai, Enrico Varriale, è stato esaltato il valore dello sport per la persona, con un dibattito che ha visto confrontarsi relatori e autorevoli personalità. Rivolgendosi ai molti studenti presenti, il presidente dell’Unione Sportiva Acli, Damiano Lembo, accompagnato dal vicepresidente vicario Tonino Meola, e dal numero uno del Comitato provinciale di Benevento, Alessandro Pepe, ha sottolineato l’importanza del rispetto delle regole, del valore che acquistano la famiglia, la scuola e le istituzioni per lo sviluppo di tutte le attività sportive: “Non c’è antagonismo tra sport di vertice e quello di base - ha quindi specificato Lembo - Il grande coinvolgimento ci auguriamo che possa emergere anche dagli stessi campioni, che possono essere da esempio per i giovani”.

È stata anche l’occasione per presentare il documento redatto dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, destinato alla comunità degli sportivi, che mira alla “costruzione di uno sport umano e sempre più autentico”, centrando l’attenzione su sport e persona umana e sui valori. A parlarne, il Monsignor Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, e Don Gionatan De Marco, direttore Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport Cei. “I valori che sono all’interno dello sport - ha sottolineato quest’ultimo - sono valori che rappresentano la via per costruire i luoghi di felicità. Dare il meglio di sé con lo sport significa non solo sviluppo del corpo, ma anche è importante anche per quanto riguarda la mente e la fantasia”. Monsignor Soricelli ha quindi incentrato il suo intervento sul documento ‘Dare il meglio di sé’, pubblicato dalla Santa Sede l’1 giugno 2018, evidenziando “come lo sport sia strumento di incontro, utile per mettere al centro l’uomo in tutte le sue sfaccettature. Questo - ha concluso Soricelli - dimostra l’interesse della Chiesa verso lo sport nel più ampio significato del termine”.

In rappresentanza del Comune di Benevento, Vincenzo Lauro, oltre agli illustri docenti dell’Università: Paolo Palumbo (diritto ecclesiastico e canonico), Mario Collarile (deontologia e ordinamento sportivo) e Stefano Scarpa (metodi e didattiche delle attività sportive). Tutti hanno evidenziato come lo sport sia fondamentale per i ragazzi, dall’amicizia al rispetto delle regole. Il convegno si è chiuso con l’interessante testimonianza di Fabio Maresca, arbitro di calcio Can A e premio nazionale Enzo Bearzot 2018 come miglior arbitro emergente. Presente in tenuta da Vigile del Fuoco, la sua principale professione e accompagnato dalla sua famiglia, genitori, moglie e figli, Maresca ha spiegato agli studenti “l’impegno per fare l’attività di arbitro che ti porta al sacrificio degli allenamenti per sviluppare la mente nell’essere sereni e lucidi in occasione di decisioni che vanno prese in una frazione di secondo”.

Sport: USAcli con Genova, premiati progetti per ripartire

Lembo, ‘Testimoniamo nostra presenza diretta sul territorio’

Genova, 19 ottobre 2018 - L’Unione Sportiva ACLI è vicina a Genova. Dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi, avvenuta lo scorso 14 agosto scorso, l’Us ACLI ha deciso di svolgere la Presidenza nazionale odierna nel capoluogo ligure, per testimoniare la propria vicinanza alle società che operano sul territorio e che contribuiscono al riscatto sociale attraverso lo sport. 

   Con questo presupposto, in occasione della riunione nazionale di oggi il numero uno dell’Us Acli, Damiano Lembo, accompagnato da Emiliano Cogne (membro di Presidenza) e Monica Bacicalupo (presidente del Comitato provinciale di Genova), ha consegnato ben 600 attestati di partecipazione alle società affiliate e tre riconoscimenti particolari ad altrettante società virtuose. Si tratta di My Sport Sciorba, My Sport 2, e Foltzer. 

   Quest’ultima ha dato vita alla 5° Special Maraton di fine settembre, una giornata di nuoto che si è svolta nel cuore del quartiere di Certosa, oggi isolato dal resto della città, coinvolgendo per la prima volta tutte le società sportive di Genova e le istituzioni. Il ricavato - circa 3.500 euro - sarà presto devoluto al Comune di Genova.

   “La scelta di fare a Genova la Presidenza nazionale nasce subito dopo la tragedia del ponte Morandi - spiega Damiano Lembo - e vuole essere la dimostrazione di essere presenti non formalmente, ma direttamente sul territorio, incontrando società sportive e atleti dell’Us Acli che si sono spesi dopo il crollo del ponte”. 

Don Gionatan De Marco al Consiglio nazionale USAcli

Direttore Pastorale Cei ha elogiato attività USAcli. Da Presidente Lembo targa associazione in regalo

Roma 16 luglio -Il Direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per la Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport, Don Gionatan De Marco, ha presenziato oggi all’apertura dei lavori della seduta del Consiglio nazionale dell’USAcli. Nel suo intervento, De Marco ha rilevato come l’attività sportiva sia un diritto di tutti e quindi deve essere agevolata in tutti i modi. Per questo ci sarà una collaborazione sempre più intensa tra la Cei e L’USAcli. Don Gionatan ha anche elogiato i fini del premio sociale Enzo Bearzot, della cui giuria fa parte lo stesso De Marco. Per ringraziarlo della sua presenza in tutte le attività dell’associazione, il Presidente dell’USAcli, Damiano Lembo, ha regalato a Don Gionatan una targa e lo ha invitato a presenziare all’avvio dell’anno sociale dell’USAcli in programma il prossimo 21 settembre.

Arrivederci ‘Sport in Tour’, il bilancio di Lembo: “4 giorni intensi e bellissimi”


Numeri record: oltre 5.000 partecipanti, quasi mille nel nuoto, 700 nella pallavolo.

Montesilvano, 10 giugno 2018 - “Sono stati quattro giorni bellissimi e intensi, sembra che sia passato un mese. Lo Sport in Tour ha ripreso con forza. Non ricordo nemmeno quante discipline abbiamo portato, sono stati grandi numeri: oltre 5000 persone, alberghi pieni nel raggio di 7 chilometri. Questo significa che c’è grande partecipazione e chi lavora così tanto ovviamente va anche incontro a qualche disagio che però, grazie agli sforzi di tutti, siamo riusciti a superare”. Così il presidente dell’Unione Sportiva Acli, Damiano Lembo, tracciando il bilancio dello ‘Sport in Tour’ 2018 appena concluso a Pescara e Montesilvano. Oltre cinquemila partecipanti, dal nuoto alle varie declinazioni del calcio, le arti marziali, la ginnastica ritmica e il fitness. Dopo quattro intensi giorni, si chiude in positivo lo ‘Sport in Tour’ Us Acli 2018. Per il secondo anno consecutivo, per quattro giorni il simbolo dell’Us Acli ha invaso palazzetti, campi, vie e piazze di Pescara e Montesilvano per i Campionati nazionali dell’Associazione: “Dopo tanti anni di Pesaro - prosegue Lembo ricordando le edizioni passate - avevamo cambiato il format ma ora abbiamo riunito questo grande contenitore culturale, sportivo e formativo. Siamo partiti con un convegno dedicato alla formazione dei giornalisti e per medici sportivi, con crediti formativi riconosciuti dai rispettivi ordini nazionali di categoria, abbiamo concluso con le nostre tantissime discipline sportive con la fase nazionale che è l’apice della nostra stagione durante l’anno. Questa 4 giorni è il Gotha del nostro mondo”. Una quattro giorni che era stata poco prima anticipata dalla consegna del Premio ‘Enzo Bearzot’, quest’anno andato proprio a un abruzzese, l’allenatore della Roma Eusebio Di Francesco: “Ringrazio tutti, a partire dal Vice presidente dell’Us Acli, Tonino Meola e a tutti i ragazzi dell’organizzazione. Siamo una squadra affiatata”. Da settembre si ricomincia con la nuova stagione: “Lo sforzo da settembre sarà concentrato sulla visibilità delle nostre attività sportive - prosegue Lembo - Abbiamo un tessuto connettivo molto sviluppato ma io voglio dare più risalto alle nostre iniziative sul territorio. Con i comitati abbiamo contatti costanti ma ci sono mille altre attività di cui io nemmeno a volte ne sono a conoscenza. Elevarle e farle conoscere può dare un enorme potenziale di sviluppo”. Non solo sport, ma anche formazione e una presenza sempre più influente all’interno della Commissione Coni: “Quello è il nostro punto di forza - il messaggio di Lembo - Nella mia prima vita facevo il commercialista, poi sono diventato presidente. La consulenza fiscale è sempre stato il nostro pallino, oggi ci ritroviamo con una nova riforma del terzo settore e ora siamo titolati per andare sul territorio e spiegarla con i consueti corsi di formazione fiscale. Per spiegare come si gestisce una Asd o una Ssd. Stiamo abbinando i nostri corsi di formazione con l’ordine dei commercialisti e le università per corsi e convegni aperti a tutti e non solo al nostro mondo. Per mettere in luce quel valore aggiunto che ti riconosce qualcuno titolato ed esterno che ti riconosce un bollino di garanzia”. Di Fondamentale importanza, il rapporto da intensificare sempre di più con le ACLI nazionali: “Con il presidente Rossini venerdì siamo andati a un corso di formazione per medici sportivi e poi siamo andati sui campi - ha rilevato il numero uno dell’Us Acli - È stata una giornata bellissima, vedi la sua voglia di vivere lo sport e quel percorso qualificato dell’unione Sportiva Acli. Con le Acli c’è grandi unità di intenti e di vedute, facciamo un percorso comune”.

Sport in Tour, Kunta Kinte e ‘La Tecnica’ Benevento, in campo per integrazione


Si vola con le farfalle azzurre D’Ottavio-Masseroni e al nuoto è pienone: 900 in vasca.

Montesilvano (Pe), 09 giugno 2018 - A distanza di un anno dal Premio Sociale ‘Enzo Bearzot’ e l’esordio in campo allo ‘Sport in Tour’, la squadra di Kunta Kinte Cup si ripresenta in grande spolvero all’appuntamento annuale dell’Us Acli in corso a Pescara e Montesilvano. Ci sono ancora Omar, c’è Amadou, tutti ragazzi rifugiati che l’Us Acli di Benevento, grazie al lavoro del presidente provinciale Alessandro Pepe, ha preso sotto la propria ala protettrice cercando attraverso il calcio di creare integrazione con il tessuto locale. “Ci troviamo molto bene - spiega Omar, preso a pranzo da un piatto di spaghetti con scampi e maionese… - ci piace la gente, perché ci tratta da persone comuni e non c’è razzismo. In Italia stiamo bene, sul campo siamo tutti italiani. Ci piace anche il fatto che Balotelli sia tornato in Nazionale, tifiamo ancora di più per gli Azzurri anche se al Mondiale non ci saranno e quindi tiferemo per la Francia. All’Us Acli ringraziamo il presidente Pepe e quello Nazionale Lembo, per tutto quello che ci stanno dando, davvero per noi è come una famiglia”. Di loro, l’unico a non partecipare quest’anno è un ragazzo che nel frattempo, grazie alle segnalazioni dell’Us Acli, è riuscito a trovare una squadra nei campionati inferiori del Belgio e oggi fa il calciatore. “Partecipare - specifica Pepe - per questi ragazzi significa riscatto, loro qui si sentono alla pari, parlano lo stesso linguaggio internazionale del calcio e si sentono completamente integrati. Partecipano sempre con grande entusiasmo alla manifestazione. Nonostante le difficoltà in campo, vivono appieno lo spirito del calcio amatoriale”. Non solo Kunta Kinte però, perché quest’anno i riflettori del sociale sono puntati anche sulla Scuola ‘La Tecnica’ di Benevento, che prima di scendere in campo indossa una maglia con la scritta “Legaly Cup’ e il disegno di una bandiera dell’Italia strappata in segno di mancanza di legalità. Per la sensibilizzazione sullo stato attuale delle carceri in Italia, Us Acli Benevento ha dato vita anche alla campagna ‘Un gol per la vita’, una partita tra rappresentative di calcio Us Acli e detenuti. Il ricavato della vendita della maglia (10 euro il costo) servirà per riqualificare un campo per detenuti. Poco oltre il maestoso complesso del Pescara Calcio ‘Poggio degli Ulivi’, al Palasenna di Montesilvano, è andato in scena un corso di aggiornamento tecnico in cui le insegnanti d’eccezione erano le ex farfalle azzurre, Fabrizia D’Ottavio e Daniela Masseroni, entrambe medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004. Maestre per un giorno a bambine dai 6 ai 15 anni: “Siamo cresciute nella ginnastica e quando si finisce l’attività agonistica c’è la curiosità di scoprire cosa c’è al di fuori. Ma quando possiamo, nel nostro tempo libero ci dedichiamo sempre all’insegnamento alle piccoline o alle ginnaste che sono ancora in attività”, ammette D’Ottavio, che dopo aver appeso le scarpette al chiodo si è reinventata giornalista e telecronista. Daniela Masseroni ha invece intrapreso una nuova carriera: “Mi sono laureata in Scienze della Formazione e dell’Educazione - rivela Masseroni - e attraverso la mia tesi sono entrata in un progetto ‘Allenarsi per il futuro’ e lavoro all’interno di una multinazionale. Mi sto rimettendo in gioco”. Per entrambe, a dieci anni di distanza da Pechino 2008, ancora brucia il torto subito con la Cina e quella medaglia di bronzo che avrebbe seguito l’argento d’Atene: “Dopo un torto così grande e amaro - specifica ancora Daniela - ti verrebbe da lasciare tutto ma poi l’attaccamento alla maglia ti fa andare oltre. La rabbia bisogna trasformarla in grinta ed è quello che è avvenuto”. Dello stesso avviso Fabrizia D’Ottavio: “Dopo Pechino ho smesso ma avevo già deciso - ricorda - loro sono state bravissime e quella rabbia l’hanno trasformata in tre titoli mondiali consecutivi”. Ed è grazie ai loro successi se oggi la ginnastica ritmica ha anche un futuro: “Con l’Us Acli qui di futuro ne vediamo tanto - concludono in coro - ci sono tante bambine e il nostro movimento negli ultimi anni ha conosciuto una crescita davvero grandissima”.Giornata di grande sport conclusa con il 10° meeting Master di nuoto SwimAcli 2018 alle Piscine ‘Le Naiadi’ che da solo ha raccolto circa un decimo di tutti i partecipanti allo Sport in Tour (circa 500 atleti iscritti alle gare). È proprio nel nuoto che si è registrata l’affluenza maggiore di partecipanti, dai bambini agli juniores e ai senior. In tutto quasi 900 partecipanti, con lo stile libero che l’ha fatta da padrone nella diversificazione delle discipline e la squadra di Roma che già da ieri ha fatto incetta di medaglie. Molto suggestiva, la sfilata di inaugurazione, con tutti i team schierati in gruppo con la bandiera consegnata personalmente dal presidente dell’Us Acli Lembo, tutto in stile Olimpiadi. Segue la pallavolo che a sorpresa sfiora le 700 presenze. Di particolare interesse anche lo stage di lotte cinesi e krav maga, che ha richiamato la campagna contro il femminicidio promossa dall’Us Acli. E il torneo di bocce raffa, con un’intera sezione dedicata ai disabili e premiazione da parte del vicepresidente nazionale Luca Serangeli

Sport in Tour, al via campionati di nuoto, calcio e tennis In tutto 5.000 presenze.


E al Fitness Village ci si allena sui tacchi...Rossini: “USAcli importante per diffondere nostri valori su territorio”

Montesilvano (Pe), 8 giugno 2018 - Il maltempo e il temporale che si è abbattuto per gran parte del pomeriggio sul litorale adriatico non hanno fermato atleti e addetti ai lavori. Troppo forte la voglia di iniziare a confrontarsi in quella che è una vera e propria fase finale nazionale dell’attività sportiva dell’Unione Sportiva ACLI. Lo Sport in Tour in corso fino a domenica a Montesilvano e Pescara è entrato nel vivo e oggi è stata la giornata degli alberghi finalmente affollati e pieni fino all’ultima stanza. Giovani e accompagnatori provenienti da ogni parte d’Italia, da nord a sud in rappresentanza di ben 25 comitati provinciali e 14 regioni, hanno iniziato a sfidarsi nelle molteplici discipline che hanno caratterizzato la stagione 2017/18 dell’US ACLI. Nonostante la pioggia a dirotto, hanno preso il via oggi i campionati nazionali di calcio, calcio a 5, a 7, maschili e femminili e con squadre miste compresi tanti ragazzi rifugiati, e poi ancora il 10° meeting Master di nuoto SwimAcli 2018 alle Piscine ‘Le Naiadi’ che da solo ha raccolto circa un decimo di tutti i partecipanti allo Sport in Tour (circa 500 atleti iscritti alle gare), oltre a tornei di tennis e lotte cinesi associate.
Entra nel vivo anche lo spettacolare Fitness Village allestito all’Hotel Mediterraneo di Montesilvano e coordinato da Antonella Lizza, che ha illustrato le novità di quest’anno: “Siamo in una struttura alberghiera sul mare - ha spiegato Lizza ai microfoni dell’US ACLI - i nostri amanti del fitness dormono, mangiano e si allenano qui, in una struttura all’aperto. Abbiamo allestito degli spazi in spiaggia per fitness musicale, acquagym, bootcamp, spazi anche in piscina e poi anche all’interno con palestre”. Nel fitness Village c’è spazio per ogni tipo di attività: bodybuilding, hatha yoga, stretching, educazione posturale, pilates, tiro con l’arco, tauchi fitness, parkour, yasser latino fitness, suspension training, sos automassaggio, total boy, fat burning pilates. Dulcis in fundo, il clou della giornata oggi con il miss bikini e la lezione di ginnastica coi tacchi dedicata a tutte le donne: “Il fitness è per tutti - spiega ancora la Lizza - questo è il messaggio che vogliamo lanciare. Con maestri in grado di insegnare dall’agonista a chi fa per la prima volta lezione: 360 gradi fitness. La ginnastica coi tacchi è un modo divertente per fare un’attività motoria per la postura e il portamento, è una di quelle chicche del fitness: il divertimento”.
Da segnalare anche la sezione dedicata alla formazione, con il Convegno su Sport e Alimentazione dal titolo ‘Cibo e Nutriaritmogeni: quale rischio per lo sport?’ Andato in scena al Pala Dean Martin di Montesilvano e al quale hanno partecipato illustri medici, nutrizionisti, dietisti e cardiologi per sottolineare l’importanza della nutrizione nello sport. In relazione a ciò, sono stati toccati anche temi quali le morti di sportivi professionisti quali Piermario Morosini e Andrea Astori: “Anche in molte morti improvvise nello sport - ha rilevato il Responsabile nazionale Sport e salute Us Acli, Massimo De Girolamo - potrebbero essere causate da assunzione di certi cibi che potrebbero provocare aritmie anche mortali a certi dosaggi. Non so se certe indagini in corso abbiano tenuto presente questo aspetto alimentare”.

Calcio: a Di Francesco premio Bearzot, ‘Per me è un riconoscimento umano’.


Cerimonia al Coni, tecnico giallorosso succede a Maurizio Sarri. Lembo: “Eusebio uomo US ACLI, con lui premio all’apice”. Malagò rilancia: “E adesso premiate anche giocatori”

Roma, 21 maggio 2018 - Eusebio Di Francesco miglior allenatore del 2018. Il tecnico della Roma ha ritirato oggi al Salone d’Onore del CONI il Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’. Il riconoscimento promosso dall'Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la Figc è andato all’allenatore romanista per aver “saputo mettere insieme la voglia di fare calcio propositivo dell’antico maestro Zeman, con la concretezza praticata da Fabio Capello”, oltre che per essersi contraddistinto per “valori tattici e valori umani dimostrati anche partecipando a tante iniziative benefiche, pure al fianco dell’Us Acli”, come recita la motivazione della giuria che lo ha eletto all’interno di un’ampia rosa di candidati. “Ho sempre cercato di trasferire alla squadra il mio pensiero - ha detto con orgoglio il tecnico romanista - Non solo di calcio ma anche umano. Questo premio, al di la dell’aspetto tecnico perché ci sono tanti grandi allenatori in Italia, rappresenta il riconoscimento nell’aver cercato di far cambiare qualcosa in un contesto. Un piccolo successo che domani mi auguro possa avvenire anche in campo”.A consegnare il premio, innanzi a una platea affollatissima di bambini delle scuole calcio affiliate all’US ACLI di Latina, Benevento e Roma, è stato il presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo: “Questo premio - ha detto Lembo - ha raggiunto il suo apice quest’anno, perché Di Francesco ha svolto diversi progetti con l’US ACLI all’indomani della guerra dei Balcani, la campagna ‘adottiamo un campo sportivo’, inaugurato e costruito un campo in Kosovo anche con Tommasi e Di Biagio”. Il tecnico giallorosso succede a Maurizio Sarri, tecnico premiato nel 2017: “La serietà di Bearzot ce l’ho nella mia testa - ha aggiunto Di Francesco - è di grande insegnamento per me. Alla base ci sono valori importanti come quelli della famiglia, che cerchi di trasmettere alla squadra assieme alla tenacia”. Il tecnico giallorosso ha quindi deciso, come di consueto, di devolvere la somma di denaro del premio in beneficienza all’ospedale pediatrico ‘Bambino Gesù’ di Palidoro. Presenti alla cerimonia di consegna del Premio, il Presidente del CONI e Commissario Straordinario della Lega di A, Giovanni Malagò, il Commissario Straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, l’ex numero uno della FIGC e Presidente Onorario della Giuria del Premio, Giancarlo Abete, il Capo dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi e il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati. Tra i presenti in platea, anche Marco Galdiolo, ex Presidente dell’US ACLI e oggi membro delle ACLI Nazionali.Entusiasta il Presidente del CONI, Giovanni Malagò: “Il Comitato olimpico nazionale ha 15 Enti di Promozione, ma con l’US ACLI c’è una grande condivisione di valori. Complimenti a chi ha avuto l’idea di accompagnare il Premio al riconoscimento di un arbitro. Potrebbe essere bello il prossimo anno premiare anche un giocatore o una giocatrice emergenti per completare questa filiera. Di Francesco merita questo premio, una persona molto seria ma che ha una personalità per cantare e portare la croce. Gli auguro di vincerlo anche il prossimo anno”. Ad aprire i lavori è stato Roberto Rossini, presidente delle ACLI nazionali: “Le ACLI - ha spiegato - sono una grande associazione popolare diffusa in tutto il Paese, il calcio è una grande attività popolare. A noi interessano certo i risultati, ma soprattutto che attraverso lo sport possano essere trasmessi valori individuali come sforzo, impegno e sacrifico”. A riconoscere il merito degli Enti di Promozione sportiva è stato il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati: “Gli Enti - ha sottolineato - svolgono un ruolo fondamentale e da tramite tra lo sport di base e le attività di vertice. Bearzot ha coniugato perfettamente il valore dello sport educativo al risvolto agonistico essendo diventato ct campione del mondo”. La parola è quindi passata al Presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo: “In questi 8 anni - ha ricordato Lembo - si è creata una forte sinergia tra tutti questi attori, che hanno dato vita e consolidato il Premio Bearzot. Siamo partiti con un’idea della FIGC poi sposata dal CONI, il mondo del giornalismo sportivo e ora anche un nuovo compagno di viaggio con l’AIA. Abbiamo creato una squadra calcisticamente coesa che negli anni ha raggiunto dei risultati. Non significa solo avere idee ma anche metterle in pratica con il lavoro di tutti i giorni”. Secondo il Commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, “c’è stato un piacevole imbarazzo nella scelta. Di Francesco viene da una panchina di provincia, a Roma ha dimostrato di fare molto bene, in Europa si è fermato in semifinale di Champions e ha dimostrato di avere qualità come tecnico, capace di equilibrare aspetti difensivi e offensivi. Con una grande convergenza il premio a Di Francesco è stato più che motivato”. Contestualmente, è stata consegnata la VI Edizione del Premio Nazionale 'Enzo Bearzot - La sfida Sociale dell'US ACLI' al Comitato Provinciale di Lecce, che tramite l'Asd 'Mollare Mai' ha promosso il progetto 'Lo sport: strumento di riscatto umano e sociale'. Don Gionatan De Marco, Direttore Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della CEI: “Non è stato facile individuare il progetto vincitore - ha detto De Marco - erano tutti meritevoli. Questo progetto ‘Mollare mai’ parla già da solo, dovrebbe far parte di ognuno di noi”. A ritirare il premio è stato Adriano Bolognese presidente dell’Asd ‘Mollare Mai di Lecce’: “La nostra associazione si occupa del sociale - ha spiegato Bolognese - educare i ragazzi al buon uso della carrozzina, il nostro lavoro è tutto in salita perché bisogna lavorare molto con genitori e ragazzi per fare attività motoria e sportiva”. La novità di quest’anno è stata l’istituzione di un premio alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso il 23 maggio del 2017. Il premio, indicato dall’Associazione italiana arbitri (AIA), è stato assegnato a Fabio Maresca, fischietto 37enne di Napoli, per essersi distinto nella stagione sportiva in corso: “Un arbitro campano - ha specificato il presidente dell’Associazione italiana arbitri (AIA), Marcello Nicchi - un ragazzo che sta facendo da faro in una regione che ha bisogno di crescere nuovi talenti. Ricordo di una persona su cui avevamo investito molto per le sue doti umane e di spessore. Ci riconosciamo molto nell’associazione ACLI, perché anche la nostra è un’associazione che si sta trasformando anche in un’associazione culturale: siamo portatori sani di cultura e rispetto delle regole. Cerchiamo di essere equilibrati e diffondere la verità del campo e la verità tecnica”. Giancarlo Abete ha quindi rilevato: “Questo premio è nato 8 anni fa e ha consolidato una centralità del ruolo degli allenatori, non solo tecnico ma anche di attività formativa a 360 gradi. I nostri problemi sono tanti, ma certo non sono gli allenatori”. Un giusto premio anche secondo il numero uno dell’Assoallenatori (AIAC), Renzo Ulivieri: “Di Francesco - ha detto Ulivieri - ha tutta una storia dieto che lo ha formato da questo punto di vista. Credo che la scelta sia andata all’allenatore giusto per quanto dimostrato quest’anno”. Nell'albo d'oro del prestigioso premio, Di Francesco succede a Cesare Prandelli, Walter Mazzarri, Vincenzo Montella, Carlo Ancelotti, Massimiliano Allegri, Claudio Ranieri e Maurizio Sarri, quest'ultimo vincitore della scorsa edizione. La cerimonia di consegna è stata trasmessa in diretta tv su Rai Sport HD con replica alle 23 di oggi sullo stesso canale.
Di seguito, la motivazione con cui la giuria ha deciso di premiare il tecnico abruzzese:
“Coraggioso, caparbio, tenace. In Eusebio Di Francesco si fondono tre caratteristiche proprie della sua terra d’origine, l’Abruzzo, dove ha cominciato la sua carriera d’allenatore dopo quella da calciatore, che ha avuto il suo culmine con la maglia della Roma quando conquistò lo scudetto nel 2001. Diventato mister, Eusebio ha saputo mettere insieme la voglia di fare calcio propositivo dell’antico maestro Zeman, con la concretezza praticata da Fabio Capello. Valori tattici e valori umani dimostrati anche partecipando a tante iniziative benefiche, pure al fianco dell’US ACLI. Un bagaglio che ha saputo trasmettere sempre ai suoi giocatori dagli inizi con il Sassuolo e poi senza patire il salto nella grande piazza alla Roma. Alla guida dei giallorossi, ha realizzato un cammino in Champions League tanto clamoroso quanto esaltante, perché costruito da matricola all’esordio nella massima competizione continentale per club. Premio ‘Enzo Bearzot’ 2018 a Eusebio Di Francesco”.

Calcio: lunedì Eusebio Di Francesco ritirerà il Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ 2018


Allenatore della Roma vince VIII Edizione, cerimonia al Salone d’Onore del Coni alle ore 12

Roma, 19 maggio 2018 - Come ormai da tradizione fin dal 2011, il finale di stagione coincide con la consegna del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’. Archiviato il campionato, lunedì sarà già tempo di bilanci con la cerimonia di assegnazione del premio al miglior allenatore dell’anno. A ritirare il prestigioso riconoscimento, promosso dall'Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la FIGC, sarà il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, protagonista sulla panchina giallorossa di una qualificazione in Champions League e soprattutto di una splendida cavalcata europea culminata con le semifinali nella massima competizione europea per club. Appuntamento al Salone d’Onore del Coni, alle ore 12, dove saranno presenti anche il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini e il numero uno del Comitato olimpico nazionale italiano, Giovanni Malagò. A consegnare il premio, sarà invece il Presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo.

 

Di seguito, la motivazione con cui la giuria ha deciso di premiare il tecnico abruzzese: 

 

“Coraggioso, caparbio, tenace. In Eusebio Di Francesco si fondono tre caratteristiche proprie della sua terra d’origine, l’Abruzzo, dove ha cominciato la sua carriera d’allenatore dopo quella da calciatore, che ha avuto il suo culmine con la maglia della Roma quando conquistò lo scudetto nel 2001. Diventato mister, Eusebio ha saputo mettere insieme la voglia di fare calcio propositivo dell’antico maestro Zeman, con la concretezza praticata da Fabio Capello. Valori tattici e valori umani dimostrati anche partecipando a tante iniziative benefiche, pure al fianco dell’US ACLI. Un bagaglio che ha saputo trasmettere sempre ai suoi giocatori dagli inizi con il Sassuolo e poi senza patire il salto nella grande piazza alla Roma. Alla guida dei giallorossi, ha realizzato un cammino in Champions League tanto clamoroso quanto esaltante, perché costruito da matricola all’esordio nella massima competizione continentale per club. Premio ‘Enzo Bearzot’ 2018 a Eusebio Di Francesco”. 

 

Contestualmente, sarà consegnata anche la VI Edizione del Premio Nazionale 'Enzo Bearzot - La sfida Sociale dell'US ACLI' al Comitato Provinciale di Lecce, che tramite l'Asd 'Mollare Mai' ha promosso il progetto 'Lo sport: strumento di riscatto umano e sociale'. Per l’edizione 2018, inoltre, il Premio Bearzot verrà arricchito dal premio alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso il 23 maggio del 2017. Il premio, indicato dall’Associazione italiana arbitri (AIA), è stato assegnato a Fabio Maresca, fischietto 37enne di Napoli, per essersi distinto nella stagione sportiva in corso.

 

Calcio: a Messina tutti in campo per dare ‘un calcio al razzismo’


Dieci formazioni miste si sono sfidate in un torneo di calcio a 5

Roma, 12 maggio 2018 - Giovani migranti, studenti, giornalisti e associazioni no-profit, tutti in campo dare ‘Un calcio al razzismo’. Questo il titolo della quarta edizione del torneo di calcio a 5 benefico andato in scena mercoledì e giovedì scorso alla Cittadella sportiva Annunziata di Messina. Ad aggiudicarselo è stata la squadra dell’Atletico Amal grazie al successo per 3-0 in finale nel derby contro il Real Ahmed. Tra gli organizzatori dell’evento, anche le ACLI di Messina, il cui presidente Antonio Gallo ha ribadito che “il valore dello sport permette di sentirsi a casa nonostante le differenze”. Al termine di due intense giornate di sport e sociale anticipate dal convegno ‘Migrazioni, identità e diritti’. Ben dieci formazioni si sono sfidate in campo “per costruire - ha spiegato l’organizzatore prof. Carlo Giannetto - una società sempre più inclusiva e lontana da tutte le forme di discriminazione tramite lo sport e con l’obiettivo di coinvolgere diverse squadre di calcio del torneo, ognuna composta da un componente di colore. Il fine è quello di dimostrare che il divertimento, la sana competizione e il ‘far squadra’ non dipende assolutamente dal colore della pelle ma dal cuore di ognuno di noi”. Dopo un’introduzione della moderatrice Giulia Colavecchio sono intervenuti oltre al prof. Giannetto, il presidente del CUS Unime, Antonino Micali, il prof. Daniele Bruschetta, la Dott.ssa Tindara Abbate e la presidente del CUG, Concetta Parrinello

6° PREMIO US ACLI ‘ENZO BEARZOT - LA SFIDA SOCIALE’ ALL’ASD ‘MOLLARE MAI’ DI LECCE


PREMIATO PROGETTO PER DIVERSAMENTE ABILI, LA CONSEGNA AL CONI IL 21 MAGGIO

Roma, 11 maggio 2018 - La VI Edizione del Premio Nazionale US ACLI ‘Enzo Bearzot – La sfida Sociale dell’US ACLI’ è stata assegnata al Comitato provinciale dell’US ACLI di Lecce, che tramite l’ASD ‘Mollare Mai’ ha promosso il progetto ‘Lo sport: strumento di riscatto umano e sociale’. A stabilirlo è stata, all’unanimità, la Giuria riunita oggi presso la sede nazionale dell’US ACLI e composta dai giornalisti Francesca Landi e Guido D’Ubaldo, il Direttore per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della CEI, Don Jonathan De Marco, il componente della Presidenza Nazionale ACLI, Luca Conti e per la Presidenza Nazionale US ACLI il Responsabile della Comunicazione, Nino Scimone. L’esperienza del Comitato leccese ha consentito di svolgere specifiche attività riabilitative in palestra e in piscina e con il progetto ‘Mollare mai’ “persegue - si specifica nella motivazione - l’ambizioso scopo di accompagnare i diversamente abili verso il benessere psicofisico e la consapevolezza delle proprie capacità, in questo senso la Giuria ha voluto riconoscere il particolare valore sociale dell’iniziativa e assicurare la sua prosecuzione attraverso l’acquisto di materiali utili per lo svolgimento della pratica sportiva come ad esempio: un sollevatore per disabili, una handbike e delle carrozzine speciali per il basket. Un percorso fondamentale quello del riacquisire l’autonomia, del migliorare il proprio senso di autoefficacia che porta a una maggiore inclusione e interazione con gli altri”. La Giuria ha, inoltre, particolarmente apprezzato i progetti ‘Camminare nei Musei’ dell’US ACLI di Ascoli Piceno per la particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del territorio e ‘La cura del cavallo (Grooming) e autismo’ presentato dall’US ACLI di Avellino per la valenza di queste attività a livello terapeutico.

ELENCO Progetti presentati 2018:
1 Ascoli Piceno Camminata dei musei
2 Benevento Impara a difenderti stop alla violenza
3 Bologna Da rimettere al centro attraverso lo Sport Sociale
4 Brescia Dicembre 2015 aprile 2018 percorsi nella di luna piena
5 Lecce Lo sport : strumento di riscatto umano e sociale
6 Pescara Sportivamente, diversamente attivi. I memorial Tom Rosati
7 Roma ASD La Biglia Impariamo a stare bene
8 Verona La skarozzata
9 Avellino La cura del cavallo (grooming) autismo
10 Cosenza ASD Nemo Nemo nessuno escluso

La consegna del Premio avverrà il giorno 21 maggio presso il Salone d’Onore del CONI, con inizio della cerimonia alle ore 12.00. Nello stesso evento, verrà consegnata l’ottava edizione del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ all’allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, e un Premio speciale alla memoria dell’arbitro Stefano Farina assegnato al fischietto Fabio Maresca.

Si ricorda a giornalisti, operatori tv e fotografi che non serve richiesta di accredito e che per seguire l'evento occorrerà fornire il giorno stesso al desk di ingresso il tesserino dell'Ordine dei Giornalisti (o in alternativa un documento di identità) e il nome della testata.



Calcio: Eusebio Di Francesco vince VIII edizione Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ 2018


Fabbricini: “Grazie US Acli, premio è riconoscimento a nostri tecnici”.Lembo: “Con Premio troviamo sintesi tra calcio vertice e di base’. A Maresca premio speciale Aia in memoria di Farina. Nicchi: "Grazie Us Acli".

ROMA, 13 aprile 2018 ‐ E' Eusebio Di Francesco il vincitore dell’VIII edizione del Premio Nazionale 'Enzo Bearzot', riconoscimento promosso dall'Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la FIGC. Il tecnico della Roma è stato scelto dalla giuria, riunitasi stamane presso la sede Nazionale dell’US ACLI a Roma, presieduta dal Commissario Straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, coordinata dal giornalista Enrico Varriale e alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente Nazionale dell’US ACLI, Damiano Lembo, e in qualità di presidenti onorari l'ex presidente della FIGC, Giancarlo Abete, e l'ex numero uno dell'US ACLI, Marco Galdiolo. Il tecnico della Roma ha avuto la meglio al termine di un combattutissimo testa a testa con l’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, e risultato vincitore da una rosa finale che comprendeva anche Roberto Mancini, e inizialmente anche Luciano Spalletti, Marco Giampaolo e Gian Piero Gasperini. L’annuncio è andato in scena alla conferenza stampa presso la sede della FIGC, in via Allegri a Roma, alla presenza del Commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini, del presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo, e del numero uno dell’Associazione italiana arbitri, Marcello Nicchi. “Grazie all’Us Acli ‐ le parole del commissario straordinario della Figc Fabbricini ‐ perché il ‘Bearzot’ è diventato un importante riconoscimento ai nostri tecnici. È stato molto difficile scegliere tra i due finalisti, perché quest’anno secondo me ci volevano due premi Bearzot. Sia Di Francesco che Inzaghi lo meritavano: è stata finora una bellissima cavalcata europea di Di Francesco che ha superato ostacoli molto importanti fin dal primo turno, d’altro canto la Lazio ha giocato un calcio bellissimo per tutto l’anno e Inzaghi è una persona squisita per come si pone”. Fabbricini ha quindi aggiunto che nell’albo d’oro del Premio “troviamo l’élite del calcio italiano”, specificando che “su Inzaghi non ha assolutamente pesato la sconfitta della Lazio ieri a Salisburgo”. Ad annunciare il nome del vincitore è stato il Presidente dell’US ACLI: “Lo scopo di questo premio ‐ le parole di Damiano Lembo ‐ è quello di creare una sintesi tra sport di vetrina con lo sport di chi quotidianamente si trova ad andare sui campi ogni domenica con i propri figli”. Nell'albo d'oro del prestigioso premio, Di Francesco succede a Cesare Prandelli, Walter Mazzarri, Vincenzo Montella, Carlo Ancelotti, Massimiliano Allegri, Claudio Ranieri e Maurizio Sarri, quest'ultimo vincitore della scorsa edizione. La cerimonia di consegna si svolgerà al Salone d'Onore del Coni a Roma il 21 maggio alle ore 12 e verrà trasmessa in diretta su Rai Sport HD con replica alle 23 sullo stesso canale. Nella stessa giornata, verrà anche assegnato il Premio Sociale ‘Enzo Bearzot’ a una realtà che si è contraddistinta nella promozione dello sport come valore sociale sul territorio.
Di seguito, la motivazione con cui la giuria ha deciso di premiare il tecnico abruzzese: “Coraggioso, caparbio, tenace. In Eusebio Di Francesco si fondono tre caratteristiche proprie della sua terra d’origine, l’Abruzzo, dove ha cominciato la sua carriera d’allenatore dopo quella da calciatore, che ha avuto il suo culmine con la maglia della Roma quando conquistò lo scudetto nel 2001. Diventato mister, Eusebio ha saputo mettere insieme la voglia di fare calcio propositivo dell’antico maestro Zeman, con la concretezza praticata da Fabio Capello. Valori tattici e valori umani dimostrati anche partecipando a tante iniziative benefiche, pure al fianco dell’US ACLI. Un bagaglio che ha saputo trasmettere sempre ai suoi giocatori dagli inizi con il Sassuolo e poi senza patire il salto nella grande piazza alla Roma. Alla guida dei giallorossi, ha realizzato un cammino in Champions League tanto clamoroso quanto esaltante, perché costruito da matricola all’esordio nella massima competizione continentale per club. Premio ‘Enzo Bearzot’ 2018 a Eusebio Di Francesco”. Per l’edizione 2018, inoltre, il Premio Bearzot verrà arricchito dal premio alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso il 23 maggio del 2017. Il premio, indicato dall’Associazione italiana arbitri (AIA), è stato assegnato a Fabio Maresca, fischietto 37enne di Napoli, per essersi distinto nella stagione sportiva in corso. Un premio definito da Fabbricini “un grande passo avanti: un riconoscimento forte a una componente del calcio che al di la della sua essenzialità porta prestigio al nostro movimento”. Per questo, anche il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, ha espresso “soddisfazione e ringraziamento al presidente dell’Us Acli per aver pensato di premiare un giovane arbitro e un patrimonio per il futuro, con la volontà di ricordare un giovane nostro dirigente su cui avevo investito ed è scomparso per una malattia. Un’idea che fa felice 35mila tesserati dell’Aia”




Calcio: domani annuncio Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ 2018


E' derby Di Francesco‐Inzaghi, Mancini outsider Domani in sede US Acli scelta vincitore, poi annuncio in Figc

Roma, 12 aprile 2018 ‐ Dall’Europa alla stracittadina, per la vittoria finale dell’VIII edizione del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ è derby tra l’allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco e quello della Lazio, Simone Inzaghi. Un testa a testa che anticiperà di 48 ore la sfida di domenica sera allo stadio Olimpico. Sono loro i due principali indiziati a raccogliere l’eredità di Maurizio Sarri, premiato lo scorso anno al Coni. Non va però sottovalutata la candidatura del tecnico dello Zenit San Pietroburgo, Roberto Mancini, più che un semplice outsider nel terzetto di tecnici in competizione. Ci siamo, dopo una prima selezione in cui protagonisti sono stati gli appassionati votando online, domani si alza il sipario con la scelta del vincitore del prestigioso riconoscimento organizzato dall’Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la Federazione italiana giuoco calcio (Figc). Si comincia domani mattina, presso la sede dell’US ACLI in via Marcora a Roma, con la riunione e la scelta finale che spetterà alla Giuria presieduta dal commissario straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, coordinata dal giornalista Enrico Varriale e alla quale prenderà parte anche il Presidente Nazionale dell’US ACLI, Damiano Lembo. L’annuncio ufficiale verrà formalizzato in una conferenza stampa alle ore 15 di domani presso la sede della FIGC in via Allegri. Per l’edizione 2018, inoltre, il Premio Bearzot verrà arricchito dal premio alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso lo scorso 23 maggio. Il premio verrà assegnato a un giovane fischietto italiano distintosi nella stagione sportiva in corso e sarà indicato dall’Associazione Italiana Arbitri (AIA)



Sport: Acli, in 2.000 da Papa Francesco, venerdì vincitore Premio
Bearzot


N.1 US Acli Lembo dona Premio speciale ‘Atleta della Fede’ a Pontefice'

Roma, 11 aprile 2018 ‐ Oltre duemila sportivi delle ACLI provenienti da tutta Italia sono stati accolti stamane da Papa Francesco. Il Presidente dell’Unione Sportiva ACLI, Damiano Lembo, ha donato al Pontefice uno speciale Premio Bearzot come ‘Atleta della Fede’, spiegando al Santo Padre il valore del riconoscimento. Mentre dal numero uno delle ACLI nazionali, Roberto Rossini, Francesco ha ricevuto una croce artistica firmata. “È stata una mattinata intensa e un’esperienza carica di emozioni. Ringraziamo il Santo Padre per averci regalato una gioia che tutti i nostri associati non dimenticheranno mai”, ha dichiarato il numero uno dell’US ACLI, Damiano Lembo. Una giornata emozionante, che ha aperto una tre giorni che vedrà nel pomeriggio un convegno, presso la sede delle ACLI a Roma, sul tema delle carceri ‘Lo sport nel percorso rieducativo e riabilitativo dei detenuti’.Nella giornata di domani riprenderà il Consiglio nazionale dell’US ACLI, preambolo alla giornata divenerdì con al centro l’VIII edizione del Premio nazionale ‘Enzo Bearzot’: in mattinata, con la riunionedella Giuria presieduta dal commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini e coordinata dalgiornalista Enrico Varriale, che dovrà scegliere il vincitore tra Roberto Mancini (Zenit San Pietroburgo),Simone Inzaghi (Lazio) ed Eusebio Di Francesco (Roma). L’annuncio uffici ale andrà in scena nelpomeriggio, alle ore 15, press o la sede della Federcalcio in via Allegri


La Riforma del Terzo Settore. A Torino il 16 marzo giornata di dibattiti su novità e opportunità L.106/2016


Interverranno sottosegretario Luigi Bobba e presidente US ACLI Damiano Lembo

Roma, 15 marzo 2018 - Le opportunità e i cambiamenti per il mondo associativo e lo sport dilettantistico all’interno del percorso formativo promosso dall’Unione Sportiva ACLI nazionale sugli aspetti fiscali delle società sportive dilettantistiche. Il futuro del mondo associazionistico e, più in generale, del Terzo Settore, discusso grazie all’aiuto di esperti e professionisti attivi nel panorama nazionale sono i principali temi al centro del dibattito ‘La Riforma del Terzo Settore’, organizzato dal Comitato US ACLI Torino e in programma il 16 marzo all’Istituto Sociale di Torino (c.so Siracusa, 10). 

Una giornata all’insegna delle novità e delle opportunità previste dalla Legge 106/2016 e i relativi decreti attuativi, che interessano non soltanto il Terzo Settore e il volontariato, ma tutti gli attori sociali ed economici del territorio. Dopo la registrazione dei partecipanti (dalle 8:45), si comincia (9.30-9.45) con i saluti istituzionali del Presidente Provinciale dell’US ACLI, Cristina Perina, e di Piero Demetri della Presidenza nazionale dell’US ACLI con delega alla Programmazione amministrativa e finanziaria. 

Seguiranno, un’introduzione sui contenuti e i soggetti della Riforma del Terzo Settore (9.45-10.00) da parte di Luigi Bobba, Sottosegretario del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega al Terzo Settore, e una relazione su Contabilità bilancio e controllo degli Enti del Terzo Settore, condotta dal Presidente dell’Us ACLI, Damiano Lembo. 

Dopo il coffee break, si riparte alle 11.30 con un dibattito su ‘La fiscalità degli enti del Terzo Settore’, a seguire ‘le associazioni di promozione sociale: analisi della nuova disciplina (con Maurizio Annitto e Damiano Lembo) e riflessioni conclusive con annesso dibattito ‘su una riforma ancora da completare’

Calcio: Da Di Francesco a Spalletti, ecco i 6 candidati per Premio Nazionale 'Enzo Bearzot' Prima fase aperta al web, si vota su sito Us ACLI fino a 15 marzo
Lembo: "Premio sempre più importante, merita respiro internazionale"


Roma, 19 febbraio 2018 - Eusebio Di Francesco (Roma), Gian Piero Gasperini (Atalanta), Marco Giampaolo (Sampdoria), Simone Inzaghi (Lazio), Roberto Mancini (Zenit San Pietroburgo), Luciano Spalletti (Inter).  Sono i sei allenatori candidati alla vittoria del prestigioso Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, promosso dall’Unione Sportiva ACLI e dalla Figc con il patrocinio del Coni e giunto alla sua ottava edizione. Da quest’anno la grande novità è il coinvolgimento attivo degli utenti, che tramite il sito www.usacli.org potranno votare, fino al prossimo 15 marzo, l’allenatore preferito su una rosa di 6 nomi con massimo tre preferenze. Dalla rosa dei tre tecnici che avranno riscosso maggiore consenso pubblico, la Giuria presieduta dal Commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini e composta da illustri dirigenti e giornalisti sportivi decreterà il vincitore dell’ambito premio, che sarà consegnato il 21 maggio al Salone d’Onore del Coni.  

 

“Il Premio Bearzot - rileva il presidente dell’Us ACLI, Damiano Lembo - sta assumendo sempre più prestigio e importanza, sia per la sua valenza sportiva che valoriale, un connotato che da sempre contraddistingue l’attività dell’Us Acli. Per questo abbiamo pensato di coinvolgere attivamente tutti gli appassionati di calcio nella scelta del miglior tecnico italiano della stagione in corso. La volontà di aprire la prima fase di votazione sul web conferisce a questo riconoscimento anche un respiro internazionale, con la volontà di divulgare ad ampio raggio i valori che ha sempre rappresentato la figura di Enzo Bearzot”.

SEDE PROVINCIALE - Benevento

Concentramento di calcio per le categorie: Pulcini, Primi Calci, Primi passi e Esordienti

Roma, 19 febbraio 2018 - Eusebio Di Francesco (Roma), Gian Piero Gasperini (Atalanta), Marco Giampaolo (Sampdoria), Simone Inzaghi (Lazio), Roberto Mancini (Zenit San Pietroburgo), Luciano Spalletti (Inter).  Sono i sei allenatori candidati alla vittoria del prestigioso Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, promosso dall’Unione Sportiva ACLI e dalla Figc con il patrocinio del Coni e giunto alla sua ottava edizione. Da quest’anno la grande novità è il coinvolgimento attivo degli utenti, che tramite il sito www.usacli.org potranno votare, fino al prossimo 15 marzo, l’allenatore preferito su una rosa di 6 nomi con massimo tre preferenze. Dalla rosa dei tre tecnici che avranno riscosso maggiore consenso pubblico, la Giuria presieduta dal Commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini e composta da illustri dirigenti e giornalisti sportivi decreterà il vincitore dell’ambito premio, che sarà consegnato il 21 maggio al Salone d’Onore del Coni.  

 

“Il Premio Bearzot - rileva il presidente dell’Us ACLI, Damiano Lembo - sta assumendo sempre più prestigio e importanza, sia per la sua valenza sportiva che valoriale, un connotato che da sempre contraddistingue l’attività dell’Us Acli. Per questo abbiamo pensato di coinvolgere attivamente tutti gli appassionati di calcio nella scelta del miglior tecnico italiano della stagione in corso. La volontà di aprire la prima fase di votazione sul web conferisce a questo riconoscimento anche un respiro internazionale, con la volontà di divulgare ad ampio raggio i valori che ha sempre rappresentato la figura di Enzo Bearzot”.

Figc: Lembo, ‘Fabbricini, per federazione esperienza e serietà’
N.1 Us Acli, ‘Indiscusse doti dirigente sportivo per futuro rinnovamento’

Roma, 2 febbraio 2018 - “Apprendo con grande piacere la nomina di Roberto Fabbricini a commissario straordinario della Federcalcio. In questi anni in cui ha svolto il ruolo di segretario generale del Coni, Fabbricini si è sempre contraddistinto per la sua serietà e disponibilità nei riguardi del nostro mondo. Ha fatto inoltre parte della nos tra commissione del premio sociale ‘Enzo Bearzot’, l’impulso maggiore del nostro cuore sociale”. Il presidente dell’Us Acli, Damiano Lembo, saluta così la nomina di Roberto Fabbricini a commissario straordinario della Figc. “Sono convinto - aggiunge Lemb o riferendosi all’attuale segretario generale del Coni - che saprà sfruttare le sue indiscusse doti di dirigente sportivo nel traghettare la federazione verso  un futuro che dovrà essere di rinnovamento del sistema calcio italiano. Auguro a Fabbricini buon lavoro, da parte dell’Us Acli ci sarà nei confronti della Figc e del commissario straordinario la massima disponibilità a collaborare”. Da sempre vicino allo sport di base e fino allo scorso anno membro della giuria del Premio ‘Enzo Bearzot’ sociale dell’Us Acli, nella prossima edizione del premio ‘Enzo Bearzot’, Fabbricini rivestirà il ruolo di presidente della giuria in qualità di commissario straordinario della Figc

Pancalli rieletto al Cip. Lembo: “Complimenti Luca, continuiamo a collaborare"

Roma, 12 febbraio 2018 - Il Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ da quest’anno sbarca sul web. Dalla prossima edizione, l’ottava da quando è stato istituito il premio nel 2011, sarà possibile votare i propri allenatori preferiti che si andranno a contendere il prestigioso riconoscimento promosso dall’Unione Sportiva ACLI e dalla Figc con il patrocinio del Coni. Cambia la formula per coinvolgere maggiormente il pubblico, dal 15 febbraio al 15 marzo si potrà votare sul sito www.usacli.org l’allenatore preferito su una rosa di 6 nomi con massimo tre preferenze: Eusebio Di Francesco (Roma), Gian Piero Gasperini (Atalanta), Marco Giampaolo (Sampdoria), Simone Inzaghi (Lazio), Roberto Mancini (Zenit San Pietroburgo), Luciano Spalletti (Inter). 

Dalla rosa dei tre tecnici che avranno riscosso maggiore consenso pubblico, la Giuria presieduta dal Commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini e composta da illustri dirigenti e giornalisti sportivi decreterà il vincitore dell’ambito premio, che sarà consegnato il 21 maggio al Salone d’Onore del Coni. Il riconoscimento è nato per onorare la memoria del commissario tecnico della Nazionale italiana campione del Mondo nel 1982 in Spagna. 

“Abbiamo voluto allargare ancora di più la base di quelli che sceglieranno il vincitore - sottolinea il Coordinatore del Premio, Enrico Varriale - sia per il prestigio che sta assumendo nel tempo questo importante riconoscimento, sia perché nell’era di internet ci sembrava giusto coinvolgere tutti gli appassionati, che con un semplice click potranno sentirsi parte attiva nella scelta del migliore allenatore della stagione, per quanto dimostrato sul campo dalla sua squadra ma anche per le sue qualità umane in linea con i valori di questo Premio”.

 

Damiano Lembo: “Per il 2018 punto sulla formazione. Importante è fare, senza paura di sbagliare”



Presidente Us Acli: “Il 2017 è stato anno straordinario, ora consolidiamo nostra attività”.
Roma, 10/01/2018 - “Il 2017 è stato un anno straordinario in cui si sono rincorsi tutta una serie di nuovi incarichi, primo fra tutti il coordinamento degli Enti di promozione sportiva, un ruolo che ti fa conoscere le realtà degli altri Enti. A volte ci si adagia sul lavoro già fatto, come noi che abbiamo sessant’anni di storia. Invece è importante capire anche come si muovono gli altri competitor. Un ruolo che adesso vede l’Us Acli come figura centrale nel Coni, siamo protagonisti di un cambiamento”. Il Presidente dell’Unione Sportiva Acli, Damiano Lembo, traccia così un bilancio del 2017 e fissa gli obiettivi per il 2018 appena iniziato. “Si tende verso un accorpamento degli Enti - prosegue Lembo - si respira quest’aria e per questo è importante intercettare in anticipo questo cambiamento. Allo stesso modo si prevede una presenza ancora più massiccia delle Federazioni con cui interloquire. Quando mi confronto con i colleghi delle Federazioni dico sempre che c’è spazio per tutti. Faccio sempre l’esempio di Odette Giuffrida, medaglia d’argento nel judo a Rio 2016: Odette ha iniziato come tesserata dell’Us Acli, poi è passata alla Federazione una volta raggiunti i livelli agonistici”. Per quanto riguarda il 2018 dell’Unione Sportiva Acli, Lembo spiega che “abbiamo consolidato il premio Bearzot che giunge quest’anno all’ottava edizione. C’è poi lo ‘Sport in Tour’, cresciuto negli ultimi anni in termini di numeri. Quello è il nostro momento clou, ma in parallelo c’è sempre un’attività sportiva sempre più da accrescere”. Da intensificare, il programma della formazione: “Un ambito - sottolinea Lembo - da continuare a coltivare. Noi siamo Acli, la formazione è nel nostro dna e va rafforzata. Cerchiamo di farlo al meglio ma soprattutto sono i migliori Enti, tra cui importanti ministeri, a certificare la qualità della nostra offerta. Nel 2018 vorrei rafforzare la formazione tecnica delle nostre discipline”. Eletto nel marzo dello scorso anno dopo aver svolto il ruolo di Vicepresidente Vicario, Damiano Lembo si è da subito contraddistinto come un Presidente ‘itinerante’: “Viaggiare in lungo e in largo per il territorio serve, ne sono sempre più convinto - ammette - Come avevo promesso questa è la piramide rovesciata, la vera base è in alto. È nei territori che si fanno i campionati provinciali e si lavora con il tessuto sociale locale”. Non secondaria, la comunicazione: “Una delle prime cose che abbiamo fatto - conclude Lembo - è stata il rinnovamento del nostro sito internet. Dal congresso di marzo, spero di continuare su questo ritmo. Sono sempre dell’avviso che bisogna fare. La critica è costruttiva ma non capisco chi non vuole fare per paura di sbagliare”

GIOVANNI GRAUSO ALL'US ACLI: “ENTI PROMOZIONE SONO SANI, NON VI FATE INQUINARE DA METODI FEDERAZIONI”.

DA CALCIOPOLI AL DOPING NEL CICLISMO, PROCURATORE SPORTIVO (OGGI SOSTITUTO FIGC) SI RACCONTA A 360 GRADI.
Roma, 2 dicembre 2017 - “Oggi gli Enti di promozione sportiva sono sani, ne ho avuto conferma. Spero che in futuro possa essere ancora così. Perché oggi il CONI è una garanzia di trasparenza alle spalle, l’auspicio è che gli Enti non vengano inquinati dal modo di fare delle federazioni. Il vostro mondo promuove sport sano e puro, dal momento in cui c’è qualche presidente che ha uno scopo diverso allora va attenzionato perché non ha capito lo spirito”. Lo dice il magistrato sportivo, Giovanni Grauso, una vita passata a servizio della Procura Federale della Figc, oggi sostituto Procuratore dell’ufficio di Giuseppe Pecoraro. Grauso è stato l’ospite d’onore del Consiglio Nazionale dell’US ACLI andato in scena stamane presso la sede nazionale delle ACLI a Roma. Una testimonianza diretta di quanto costi, in termini di energie e risorse, mantenere la legalità nel mondo dello sport. A partire dal calcio, che muove interessi inimmaginabili e che Grauso conosce come le sue tasche. Dal primo scandalo Scommesse degli anni ’80 a Calciopoli, che ha visto l’allora ufficio inchieste operare “in tre mesi 51 interrogatori con un pool di 6 persone - spiega Grauso - senza alcun cenno di collaborazione ma le intercettazioni non davano adito a nessuna attenuante. Senza le intercettazioni Calciopoli non sarebbe mai esistita perché mancava la prova regina”. Calciopoli “è stato il più grande scandalo della storia del calcio italiano, un illecito strutturato a differenza degli anni 80 che era più casereccio”, prosegue Grauso, che già nel 2004, quando ancora lo scandalo non aveva riempito le pagine dei giornali, faceva parte dell’ufficio inchieste della Federcalcio. “Oggi come oggi non è sparito il fenomeno scommesse - ammette - sicuramente è stato fortemente attenuato perché le sanzioni sono più severe. Sicuramente i tesserati ci pensano di più prima di commettere qualcosa di illecito”. Ma a differenza dei campionati di vertice, il mondo più esposto ai fenomeni di illegalità è quello del calcio dilettantistico, dove “non c’è cultura e la scuola calcio è diventata un business. Ho fatto indagini su allenatori aggrediti da genitori perché i figli non giocavano a pallone”, rivela il magistrato, tra i protagonisti dell’inchiesta dei cosiddetti ‘viaggi della speranza’: “Ho aperto il vaso di Pandora circa 7 anni fa - spiega Grauso - Questo fenomeno dello sfruttamento di minori nasce in Campania con promesse di ingaggi con società professionistiche dietro pagamento di denaro. I genitori speravano in una svolta nella vita, un fenomeno che abbiamo debellato grazie a me 7 anni fa. Abbiamo fatto un blitz dove venivano abbandonati questi minori”. Oggi l’illegalità nel calcio si concretizza con il rischio di infiltrazione della criminalità organizzata nelle società, anche a livello di Serie A, come certifica l’attenzione della Commissione Parlamentare Antimafia con un’inchiesta specifica al riguardo e lo stesso sta facendo la Procura Figc di Giuseppe Pecoraro nel cercare di smascherare il fenomeno partendo dalle responsabilità dei club. Grauso però offre un punto di vista diverso: “La Federazione già prima attenzionava l’atteggiamento delle tifoserie. Anche negli anni passati si ipotizzava una collusione tra società e tifoserie. Sono cori razziali, antisemiti, che creano un problema alla Federazione. Se da un lato ci sono le sanzioni, a mio modesto parere, da uomo che da 43 anni sta nell’ambito federale, non è neanche giusto che un presidente che investe soldi debba essere sanzionato per un gruppo di 80-100 persone a fronte di 50 mila spettatori allo stadio. Si potrebbe fare un’integrazione a questa norma. Oggi tante società sono sotto scacco delle tifoserie, un ricatto”. Al contrario, un Procuratore federale secondo Grauso avrebbe molte difficoltà a indagare il suo Presidente per presunta incompatibilità o conflitto d’interesse: “La mia proposta è: se c’è un procedimento che coinvolge un presidente di una federazione, se ne può occupare un’altra procura federale”. Un interscambio tra procure, insomma: “L’ho chiesto personalmente al Presidente del CONI, Giovanni Malagò, sostenendo che è impossibile giudicare chi mi ha nominato”. Tuttavia, al CONI va il merito di aver messo mano alla giustizia sportiva con una riforma che ha visto la nascita del Collegio di Garanzia come ‘Cassazione dello Sport’ e della Procura Generale presso il CONI, che ha il compito di vigilare le Procure federali e allo stesso tempo fornire supporto: “Con la Procura Generale del CONI, sono stati accorciati i termini per attività inquirente e requirente e sono finiti i tempi biblici della Procura federale. Oggi la giustizia sportiva è veramente completa”, ammette il sostituto Procuratore della Federcalcio, il cui motto è semplice: “Bisogna difendersi nel processo, mai dal processo. È li che si deve dimostrare se si è innocenti oppure no. Purtroppo questo tipo di mentalità in Italia non è ancora in uso”. ”. 

Sport e periferie urbane, le Acli scendono in campo
Venerdì 10 novembre a Bologna una giornata dedicata allo sport come inclusione e riscatto sociale

Roma, 7 novembre 2017 - Lo sport come strumento di benessere, inclusione e riscatto sociale, con le periferie urbane che tornano al centro dell’attività cittadina attraverso la pratica sportiva. E’ questo il messaggio che l’US Acli intende veicolare attraverso la giornata “Sport e Periferie” che si terrà venerdì 10 novembre a Bologna. Una giornata di eventi, dal carcere all’Hub, fino ai luoghi simbolici delle periferie urbane. Si parte dal carcere della Dozza la mattina (alle ore 9:30), con la consegna ai detenuti di materiale sportivo finanziato coi fondi del 5 per mille, si prosegue con la partita dell’accoglienza, una gara di calcio a 7 tra squadre di richiedenti protezione internazionale e provenienti da Bologna e Roma nel campo antistante l'Hub di via Mattei (ore 11), periferia urbana a rischio degrado e luogo simbolo delle difficoltà relative all'accoglienza dei migranti. Alla premiazione, saranno presenti il Presidente del Quartiere San Donato - San Vitale, Simone Borsari, l’incaricato diocesano Pastorale dello sport, Don Massimo Vacchetti, e la Presidente Provinciale Acli Roma, Lidia Borzì. Periferie urbane, ma anche sociali ed esistenziali, con lo sport che può essere strumento di solidarietà e riscatto. La giornata si conclude alle 17:30, presso la sede Acli di Bologna (via delle Lame 116), con la Tavola rotonda sul tema ‘Sport e Periferie’, un convegno cui prenderà parte il deputato Andrea Causin, Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sullo stato delle Periferie. Interverranno, fra gli altri, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, l’Assessore allo Sport del Comune di Bologna, Matteo Lepore, Umberto Suprani, Presidente del Coni Emilia Romagna, Don Giovanni Nicolini, Assistente spirituale Acli nazionale. Ci saranno anche il Presidente dell’US Acli, Damiano Lembo, quello della Uisp, Vincenzo Manco, e la direttrice del carcere della Dozza Claudia Clementi. Le conclusioni saranno affidate all'arcivescovo Matteo Zuppi.

I ASSEMBLEA DI AVVIO ANNO SOCIALE

Prima assemblea di avvio anno sociale 2017-2018 dell'Unione Sportiva Acli. Roma il 22-23 Settembre nella sede nazionale, in via Marcora 18-20

USACLI

L'Unione Sportiva Acli è promossa dalle Acli per favorire, sostenere ed organizzare attività motorie, ludiche e sportive rivolte a soggetti di ogni età e di ogni condizione, con particolare attenzione alle persone più esposte a rischi di emarginazione fisica e sociale.

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