SCUOLA DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA
Una scuola nazionale di educazione alla cittadinanza attiva
Un patto chiaro e netto quello tra CEI, CSI e USACLI.
A Bologna, nel contesto dell'Assemblea nazionale, l'USACLI e il CSI, sotto l'egida della Conferenza Episcopale Italiana hanno lanciato una "sfida formativa per la sfida educativa".
Ecco la proposta nata durante il Convegno Nazionale: una scuola nazionale di educazione alla cittadinanza attiva.
Al convegno hanno patecipato: Marco Tarquinio (direttore di Avvenire); S.E. Mons Claudio Giuliodori (presidente commissione episcopale "cultura e comunicazione sociale" della CEI); Paolo Francia (Presidente premio bancarella-sport); Massimo Achini (Presidente nazionale CSI); Paola Vacchina (V. Presidente Nazionale ACLI); Don Mario Lusek (direttore ufficio nazionale CEi per la pastorale tempo libero, turismo e sport). Ha introdotto i lavori il consigliere di Presidenza Nazionale dell'USACLI, Filippo Diaco, mentre Emmanuela Patrono, sempre della presidenza Nazionale dell'USACLI e componente della Segreteria Nazionale di Giovani delle Acli, ha brillantemente moderato l'intero evento. Proprio la Patrono, grazie alle sue semplici provocazioni, ha permesso che il dibattito portasse alla proposta della Scuola Nazionale. "Sono qui anche per capire come noi giovani possiamo appassionarci all'impegno politico e sociale" - così ha esordito la Patrono - esortando un po' tutti i relatori a rispondere in relazione ai propri ambiti di intervento quotidiano.
Nelle conclusioni, Marco Galdiolo (presidente Nazionale USACLI), ha accolto di buon grado la proposta emersa durante le fasi del confronto: "ritengo che non sia più procrastinabile un impegno formativo che metta in luce con chiarezza l'originalità dell'associazionismo sportivo di ispirazione cristiana. Se il percorso sarà sotto l'egida della CEI avremo anche la certezza di percorrerlo su binari autorevoli e sicuri"













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