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AGGIORNATO AL 16 aprile 2018

Calcio: Eusebio Di Francesco vince VIII edizione Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ 2018


Fabbricini: “Grazie US Acli, premio è riconoscimento a nostri tecnici”.Lembo: “Con Premio troviamo sintesi tra calcio vertice e di base’. A Maresca premio speciale Aia in memoria di Farina. Nicchi: "Grazie Us Acli".

ROMA, 13 aprile 2018 ‐ E' Eusebio Di Francesco il vincitore dell’VIII edizione del Premio Nazionale 'Enzo Bearzot', riconoscimento promosso dall'Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la FIGC. Il tecnico della Roma è stato scelto dalla giuria, riunitasi stamane presso la sede Nazionale dell’US ACLI a Roma, presieduta dal Commissario Straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, coordinata dal giornalista Enrico Varriale e alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente Nazionale dell’US ACLI, Damiano Lembo, e in qualità di presidenti onorari l'ex presidente della FIGC, Giancarlo Abete, e l'ex numero uno dell'US ACLI, Marco Galdiolo. Il tecnico della Roma ha avuto la meglio al termine di un combattutissimo testa a testa con l’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, e risultato vincitore da una rosa finale che comprendeva anche Roberto Mancini, e inizialmente anche Luciano Spalletti, Marco Giampaolo e Gian Piero Gasperini. L’annuncio è andato in scena alla conferenza stampa presso la sede della FIGC, in via Allegri a Roma, alla presenza del Commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini, del presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo, e del numero uno dell’Associazione italiana arbitri, Marcello Nicchi. “Grazie all’Us Acli ‐ le parole del commissario straordinario della Figc Fabbricini ‐ perché il ‘Bearzot’ è diventato un importante riconoscimento ai nostri tecnici. È stato molto difficile scegliere tra i due finalisti, perché quest’anno secondo me ci volevano due premi Bearzot. Sia Di Francesco che Inzaghi lo meritavano: è stata finora una bellissima cavalcata europea di Di Francesco che ha superato ostacoli molto importanti fin dal primo turno, d’altro canto la Lazio ha giocato un calcio bellissimo per tutto l’anno e Inzaghi è una persona squisita per come si pone”. Fabbricini ha quindi aggiunto che nell’albo d’oro del Premio “troviamo l’élite del calcio italiano”, specificando che “su Inzaghi non ha assolutamente pesato la sconfitta della Lazio ieri a Salisburgo”. Ad annunciare il nome del vincitore è stato il Presidente dell’US ACLI: “Lo scopo di questo premio ‐ le parole di Damiano Lembo ‐ è quello di creare una sintesi tra sport di vetrina con lo sport di chi quotidianamente si trova ad andare sui campi ogni domenica con i propri figli”. Nell'albo d'oro del prestigioso premio, Di Francesco succede a Cesare Prandelli, Walter Mazzarri, Vincenzo Montella, Carlo Ancelotti, Massimiliano Allegri, Claudio Ranieri e Maurizio Sarri, quest'ultimo vincitore della scorsa edizione. La cerimonia di consegna si svolgerà al Salone d'Onore del Coni a Roma il 21 maggio alle ore 12 e verrà trasmessa in diretta su Rai Sport HD con replica alle 23 sullo stesso canale. Nella stessa giornata, verrà anche assegnato il Premio Sociale ‘Enzo Bearzot’ a una realtà che si è contraddistinta nella promozione dello sport come valore sociale sul territorio.
Di seguito, la motivazione con cui la giuria ha deciso di premiare il tecnico abruzzese: “Coraggioso, caparbio, tenace. In Eusebio Di Francesco si fondono tre caratteristiche proprie della sua terra d’origine, l’Abruzzo, dove ha cominciato la sua carriera d’allenatore dopo quella da calciatore, che ha avuto il suo culmine con la maglia della Roma quando conquistò lo scudetto nel 2001. Diventato mister, Eusebio ha saputo mettere insieme la voglia di fare calcio propositivo dell’antico maestro Zeman, con la concretezza praticata da Fabio Capello. Valori tattici e valori umani dimostrati anche partecipando a tante iniziative benefiche, pure al fianco dell’US ACLI. Un bagaglio che ha saputo trasmettere sempre ai suoi giocatori dagli inizi con il Sassuolo e poi senza patire il salto nella grande piazza alla Roma. Alla guida dei giallorossi, ha realizzato un cammino in Champions League tanto clamoroso quanto esaltante, perché costruito da matricola all’esordio nella massima competizione continentale per club. Premio ‘Enzo Bearzot’ 2018 a Eusebio Di Francesco”. Per l’edizione 2018, inoltre, il Premio Bearzot verrà arricchito dal premio alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso il 23 maggio del 2017. Il premio, indicato dall’Associazione italiana arbitri (AIA), è stato assegnato a Fabio Maresca, fischietto 37enne di Napoli, per essersi distinto nella stagione sportiva in corso. Un premio definito da Fabbricini “un grande passo avanti: un riconoscimento forte a una componente del calcio che al di la della sua essenzialità porta prestigio al nostro movimento”. Per questo, anche il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, ha espresso “soddisfazione e ringraziamento al presidente dell’Us Acli per aver pensato di premiare un giovane arbitro e un patrimonio per il futuro, con la volontà di ricordare un giovane nostro dirigente su cui avevo investito ed è scomparso per una malattia. Un’idea che fa felice 35mila tesserati dell’Aia”




Calcio: domani annuncio Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ 2018


E' derby Di Francesco‐Inzaghi, Mancini outsider Domani in sede US Acli scelta vincitore, poi annuncio in Figc

Roma, 12 aprile 2018 ‐ Dall’Europa alla stracittadina, per la vittoria finale dell’VIII edizione del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ è derby tra l’allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco e quello della Lazio, Simone Inzaghi. Un testa a testa che anticiperà di 48 ore la sfida di domenica sera allo stadio Olimpico. Sono loro i due principali indiziati a raccogliere l’eredità di Maurizio Sarri, premiato lo scorso anno al Coni. Non va però sottovalutata la candidatura del tecnico dello Zenit San Pietroburgo, Roberto Mancini, più che un semplice outsider nel terzetto di tecnici in competizione. Ci siamo, dopo una prima selezione in cui protagonisti sono stati gli appassionati votando online, domani si alza il sipario con la scelta del vincitore del prestigioso riconoscimento organizzato dall’Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la Federazione italiana giuoco calcio (Figc). Si comincia domani mattina, presso la sede dell’US ACLI in via Marcora a Roma, con la riunione e la scelta finale che spetterà alla Giuria presieduta dal commissario straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, coordinata dal giornalista Enrico Varriale e alla quale prenderà parte anche il Presidente Nazionale dell’US ACLI, Damiano Lembo. L’annuncio ufficiale verrà formalizzato in una conferenza stampa alle ore 15 di domani presso la sede della FIGC in via Allegri. Per l’edizione 2018, inoltre, il Premio Bearzot verrà arricchito dal premio alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso lo scorso 23 maggio. Il premio verrà assegnato a un giovane fischietto italiano distintosi nella stagione sportiva in corso e sarà indicato dall’Associazione Italiana Arbitri (AIA)



Sport: Acli, in 2.000 da Papa Francesco, venerdì vincitore Premio
Bearzot


N.1 US Acli Lembo dona Premio speciale ‘Atleta della Fede’ a Pontefice'

Roma, 11 aprile 2018 ‐ Oltre duemila sportivi delle ACLI provenienti da tutta Italia sono stati accolti stamane da Papa Francesco. Il Presidente dell’Unione Sportiva ACLI, Damiano Lembo, ha donato al Pontefice uno speciale Premio Bearzot come ‘Atleta della Fede’, spiegando al Santo Padre il valore del riconoscimento. Mentre dal numero uno delle ACLI nazionali, Roberto Rossini, Francesco ha ricevuto una croce artistica firmata. “È stata una mattinata intensa e un’esperienza carica di emozioni. Ringraziamo il Santo Padre per averci regalato una gioia che tutti i nostri associati non dimenticheranno mai”, ha dichiarato il numero uno dell’US ACLI, Damiano Lembo. Una giornata emozionante, che ha aperto una tre giorni che vedrà nel pomeriggio un convegno, presso la sede delle ACLI a Roma, sul tema delle carceri ‘Lo sport nel percorso rieducativo e riabilitativo dei detenuti’.Nella giornata di domani riprenderà il Consiglio nazionale dell’US ACLI, preambolo alla giornata divenerdì con al centro l’VIII edizione del Premio nazionale ‘Enzo Bearzot’: in mattinata, con la riunionedella Giuria presieduta dal commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini e coordinata dalgiornalista Enrico Varriale, che dovrà scegliere il vincitore tra Roberto Mancini (Zenit San Pietroburgo),Simone Inzaghi (Lazio) ed Eusebio Di Francesco (Roma). L’annuncio uffici ale andrà in scena nelpomeriggio, alle ore 15, press o la sede della Federcalcio in via Allegri


La Riforma del Terzo Settore. A Torino il 16 marzo giornata di dibattiti su novità e opportunità L.106/2016


Interverranno sottosegretario Luigi Bobba e presidente US ACLI Damiano Lembo

Roma, 15 marzo 2018 - Le opportunità e i cambiamenti per il mondo associativo e lo sport dilettantistico all’interno del percorso formativo promosso dall’Unione Sportiva ACLI nazionale sugli aspetti fiscali delle società sportive dilettantistiche. Il futuro del mondo associazionistico e, più in generale, del Terzo Settore, discusso grazie all’aiuto di esperti e professionisti attivi nel panorama nazionale sono i principali temi al centro del dibattito ‘La Riforma del Terzo Settore’, organizzato dal Comitato US ACLI Torino e in programma il 16 marzo all’Istituto Sociale di Torino (c.so Siracusa, 10). 

Una giornata all’insegna delle novità e delle opportunità previste dalla Legge 106/2016 e i relativi decreti attuativi, che interessano non soltanto il Terzo Settore e il volontariato, ma tutti gli attori sociali ed economici del territorio. Dopo la registrazione dei partecipanti (dalle 8:45), si comincia (9.30-9.45) con i saluti istituzionali del Presidente Provinciale dell’US ACLI, Cristina Perina, e di Piero Demetri della Presidenza nazionale dell’US ACLI con delega alla Programmazione amministrativa e finanziaria. 

Seguiranno, un’introduzione sui contenuti e i soggetti della Riforma del Terzo Settore (9.45-10.00) da parte di Luigi Bobba, Sottosegretario del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega al Terzo Settore, e una relazione su Contabilità bilancio e controllo degli Enti del Terzo Settore, condotta dal Presidente dell’Us ACLI, Damiano Lembo. 

Dopo il coffee break, si riparte alle 11.30 con un dibattito su ‘La fiscalità degli enti del Terzo Settore’, a seguire ‘le associazioni di promozione sociale: analisi della nuova disciplina (con Maurizio Annitto e Damiano Lembo) e riflessioni conclusive con annesso dibattito ‘su una riforma ancora da completare’

Calcio: Da Di Francesco a Spalletti, ecco i 6 candidati per Premio Nazionale 'Enzo Bearzot' Prima fase aperta al web, si vota su sito Us ACLI fino a 15 marzo
Lembo: "Premio sempre più importante, merita respiro internazionale"


Roma, 19 febbraio 2018 - Eusebio Di Francesco (Roma), Gian Piero Gasperini (Atalanta), Marco Giampaolo (Sampdoria), Simone Inzaghi (Lazio), Roberto Mancini (Zenit San Pietroburgo), Luciano Spalletti (Inter).  Sono i sei allenatori candidati alla vittoria del prestigioso Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, promosso dall’Unione Sportiva ACLI e dalla Figc con il patrocinio del Coni e giunto alla sua ottava edizione. Da quest’anno la grande novità è il coinvolgimento attivo degli utenti, che tramite il sito www.usacli.org potranno votare, fino al prossimo 15 marzo, l’allenatore preferito su una rosa di 6 nomi con massimo tre preferenze. Dalla rosa dei tre tecnici che avranno riscosso maggiore consenso pubblico, la Giuria presieduta dal Commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini e composta da illustri dirigenti e giornalisti sportivi decreterà il vincitore dell’ambito premio, che sarà consegnato il 21 maggio al Salone d’Onore del Coni.  

 

“Il Premio Bearzot - rileva il presidente dell’Us ACLI, Damiano Lembo - sta assumendo sempre più prestigio e importanza, sia per la sua valenza sportiva che valoriale, un connotato che da sempre contraddistingue l’attività dell’Us Acli. Per questo abbiamo pensato di coinvolgere attivamente tutti gli appassionati di calcio nella scelta del miglior tecnico italiano della stagione in corso. La volontà di aprire la prima fase di votazione sul web conferisce a questo riconoscimento anche un respiro internazionale, con la volontà di divulgare ad ampio raggio i valori che ha sempre rappresentato la figura di Enzo Bearzot”.

SEDE PROVINCIALE - Benevento

Concentramento di calcio per le categorie: Pulcini, Primi Calci, Primi passi e Esordienti

Roma, 19 febbraio 2018 - Eusebio Di Francesco (Roma), Gian Piero Gasperini (Atalanta), Marco Giampaolo (Sampdoria), Simone Inzaghi (Lazio), Roberto Mancini (Zenit San Pietroburgo), Luciano Spalletti (Inter).  Sono i sei allenatori candidati alla vittoria del prestigioso Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, promosso dall’Unione Sportiva ACLI e dalla Figc con il patrocinio del Coni e giunto alla sua ottava edizione. Da quest’anno la grande novità è il coinvolgimento attivo degli utenti, che tramite il sito www.usacli.org potranno votare, fino al prossimo 15 marzo, l’allenatore preferito su una rosa di 6 nomi con massimo tre preferenze. Dalla rosa dei tre tecnici che avranno riscosso maggiore consenso pubblico, la Giuria presieduta dal Commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini e composta da illustri dirigenti e giornalisti sportivi decreterà il vincitore dell’ambito premio, che sarà consegnato il 21 maggio al Salone d’Onore del Coni.  

 

“Il Premio Bearzot - rileva il presidente dell’Us ACLI, Damiano Lembo - sta assumendo sempre più prestigio e importanza, sia per la sua valenza sportiva che valoriale, un connotato che da sempre contraddistingue l’attività dell’Us Acli. Per questo abbiamo pensato di coinvolgere attivamente tutti gli appassionati di calcio nella scelta del miglior tecnico italiano della stagione in corso. La volontà di aprire la prima fase di votazione sul web conferisce a questo riconoscimento anche un respiro internazionale, con la volontà di divulgare ad ampio raggio i valori che ha sempre rappresentato la figura di Enzo Bearzot”.

Figc: Lembo, ‘Fabbricini, per federazione esperienza e serietà’
N.1 Us Acli, ‘Indiscusse doti dirigente sportivo per futuro rinnovamento’

Roma, 2 febbraio 2018 - “Apprendo con grande piacere la nomina di Roberto Fabbricini a commissario straordinario della Federcalcio. In questi anni in cui ha svolto il ruolo di segretario generale del Coni, Fabbricini si è sempre contraddistinto per la sua serietà e disponibilità nei riguardi del nostro mondo. Ha fatto inoltre parte della nos tra commissione del premio sociale ‘Enzo Bearzot’, l’impulso maggiore del nostro cuore sociale”. Il presidente dell’Us Acli, Damiano Lembo, saluta così la nomina di Roberto Fabbricini a commissario straordinario della Figc. “Sono convinto - aggiunge Lemb o riferendosi all’attuale segretario generale del Coni - che saprà sfruttare le sue indiscusse doti di dirigente sportivo nel traghettare la federazione verso  un futuro che dovrà essere di rinnovamento del sistema calcio italiano. Auguro a Fabbricini buon lavoro, da parte dell’Us Acli ci sarà nei confronti della Figc e del commissario straordinario la massima disponibilità a collaborare”. Da sempre vicino allo sport di base e fino allo scorso anno membro della giuria del Premio ‘Enzo Bearzot’ sociale dell’Us Acli, nella prossima edizione del premio ‘Enzo Bearzot’, Fabbricini rivestirà il ruolo di presidente della giuria in qualità di commissario straordinario della Figc

Pancalli rieletto al Cip. Lembo: “Complimenti Luca, continuiamo a collaborare"

Roma, 12 febbraio 2018 - Il Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ da quest’anno sbarca sul web. Dalla prossima edizione, l’ottava da quando è stato istituito il premio nel 2011, sarà possibile votare i propri allenatori preferiti che si andranno a contendere il prestigioso riconoscimento promosso dall’Unione Sportiva ACLI e dalla Figc con il patrocinio del Coni. Cambia la formula per coinvolgere maggiormente il pubblico, dal 15 febbraio al 15 marzo si potrà votare sul sito www.usacli.org l’allenatore preferito su una rosa di 6 nomi con massimo tre preferenze: Eusebio Di Francesco (Roma), Gian Piero Gasperini (Atalanta), Marco Giampaolo (Sampdoria), Simone Inzaghi (Lazio), Roberto Mancini (Zenit San Pietroburgo), Luciano Spalletti (Inter). 

Dalla rosa dei tre tecnici che avranno riscosso maggiore consenso pubblico, la Giuria presieduta dal Commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini e composta da illustri dirigenti e giornalisti sportivi decreterà il vincitore dell’ambito premio, che sarà consegnato il 21 maggio al Salone d’Onore del Coni. Il riconoscimento è nato per onorare la memoria del commissario tecnico della Nazionale italiana campione del Mondo nel 1982 in Spagna. 

“Abbiamo voluto allargare ancora di più la base di quelli che sceglieranno il vincitore - sottolinea il Coordinatore del Premio, Enrico Varriale - sia per il prestigio che sta assumendo nel tempo questo importante riconoscimento, sia perché nell’era di internet ci sembrava giusto coinvolgere tutti gli appassionati, che con un semplice click potranno sentirsi parte attiva nella scelta del migliore allenatore della stagione, per quanto dimostrato sul campo dalla sua squadra ma anche per le sue qualità umane in linea con i valori di questo Premio”.

 

Damiano Lembo: “Per il 2018 punto sulla formazione. Importante è fare, senza paura di sbagliare”



Presidente Us Acli: “Il 2017 è stato anno straordinario, ora consolidiamo nostra attività”.
Roma, 10/01/2018 - “Il 2017 è stato un anno straordinario in cui si sono rincorsi tutta una serie di nuovi incarichi, primo fra tutti il coordinamento degli Enti di promozione sportiva, un ruolo che ti fa conoscere le realtà degli altri Enti. A volte ci si adagia sul lavoro già fatto, come noi che abbiamo sessant’anni di storia. Invece è importante capire anche come si muovono gli altri competitor. Un ruolo che adesso vede l’Us Acli come figura centrale nel Coni, siamo protagonisti di un cambiamento”. Il Presidente dell’Unione Sportiva Acli, Damiano Lembo, traccia così un bilancio del 2017 e fissa gli obiettivi per il 2018 appena iniziato. “Si tende verso un accorpamento degli Enti - prosegue Lembo - si respira quest’aria e per questo è importante intercettare in anticipo questo cambiamento. Allo stesso modo si prevede una presenza ancora più massiccia delle Federazioni con cui interloquire. Quando mi confronto con i colleghi delle Federazioni dico sempre che c’è spazio per tutti. Faccio sempre l’esempio di Odette Giuffrida, medaglia d’argento nel judo a Rio 2016: Odette ha iniziato come tesserata dell’Us Acli, poi è passata alla Federazione una volta raggiunti i livelli agonistici”. Per quanto riguarda il 2018 dell’Unione Sportiva Acli, Lembo spiega che “abbiamo consolidato il premio Bearzot che giunge quest’anno all’ottava edizione. C’è poi lo ‘Sport in Tour’, cresciuto negli ultimi anni in termini di numeri. Quello è il nostro momento clou, ma in parallelo c’è sempre un’attività sportiva sempre più da accrescere”. Da intensificare, il programma della formazione: “Un ambito - sottolinea Lembo - da continuare a coltivare. Noi siamo Acli, la formazione è nel nostro dna e va rafforzata. Cerchiamo di farlo al meglio ma soprattutto sono i migliori Enti, tra cui importanti ministeri, a certificare la qualità della nostra offerta. Nel 2018 vorrei rafforzare la formazione tecnica delle nostre discipline”. Eletto nel marzo dello scorso anno dopo aver svolto il ruolo di Vicepresidente Vicario, Damiano Lembo si è da subito contraddistinto come un Presidente ‘itinerante’: “Viaggiare in lungo e in largo per il territorio serve, ne sono sempre più convinto - ammette - Come avevo promesso questa è la piramide rovesciata, la vera base è in alto. È nei territori che si fanno i campionati provinciali e si lavora con il tessuto sociale locale”. Non secondaria, la comunicazione: “Una delle prime cose che abbiamo fatto - conclude Lembo - è stata il rinnovamento del nostro sito internet. Dal congresso di marzo, spero di continuare su questo ritmo. Sono sempre dell’avviso che bisogna fare. La critica è costruttiva ma non capisco chi non vuole fare per paura di sbagliare”

GIOVANNI GRAUSO ALL'US ACLI: “ENTI PROMOZIONE SONO SANI, NON VI FATE INQUINARE DA METODI FEDERAZIONI”.

DA CALCIOPOLI AL DOPING NEL CICLISMO, PROCURATORE SPORTIVO (OGGI SOSTITUTO FIGC) SI RACCONTA A 360 GRADI.
Roma, 2 dicembre 2017 - “Oggi gli Enti di promozione sportiva sono sani, ne ho avuto conferma. Spero che in futuro possa essere ancora così. Perché oggi il CONI è una garanzia di trasparenza alle spalle, l’auspicio è che gli Enti non vengano inquinati dal modo di fare delle federazioni. Il vostro mondo promuove sport sano e puro, dal momento in cui c’è qualche presidente che ha uno scopo diverso allora va attenzionato perché non ha capito lo spirito”. Lo dice il magistrato sportivo, Giovanni Grauso, una vita passata a servizio della Procura Federale della Figc, oggi sostituto Procuratore dell’ufficio di Giuseppe Pecoraro. Grauso è stato l’ospite d’onore del Consiglio Nazionale dell’US ACLI andato in scena stamane presso la sede nazionale delle ACLI a Roma. Una testimonianza diretta di quanto costi, in termini di energie e risorse, mantenere la legalità nel mondo dello sport. A partire dal calcio, che muove interessi inimmaginabili e che Grauso conosce come le sue tasche. Dal primo scandalo Scommesse degli anni ’80 a Calciopoli, che ha visto l’allora ufficio inchieste operare “in tre mesi 51 interrogatori con un pool di 6 persone - spiega Grauso - senza alcun cenno di collaborazione ma le intercettazioni non davano adito a nessuna attenuante. Senza le intercettazioni Calciopoli non sarebbe mai esistita perché mancava la prova regina”. Calciopoli “è stato il più grande scandalo della storia del calcio italiano, un illecito strutturato a differenza degli anni 80 che era più casereccio”, prosegue Grauso, che già nel 2004, quando ancora lo scandalo non aveva riempito le pagine dei giornali, faceva parte dell’ufficio inchieste della Federcalcio. “Oggi come oggi non è sparito il fenomeno scommesse - ammette - sicuramente è stato fortemente attenuato perché le sanzioni sono più severe. Sicuramente i tesserati ci pensano di più prima di commettere qualcosa di illecito”. Ma a differenza dei campionati di vertice, il mondo più esposto ai fenomeni di illegalità è quello del calcio dilettantistico, dove “non c’è cultura e la scuola calcio è diventata un business. Ho fatto indagini su allenatori aggrediti da genitori perché i figli non giocavano a pallone”, rivela il magistrato, tra i protagonisti dell’inchiesta dei cosiddetti ‘viaggi della speranza’: “Ho aperto il vaso di Pandora circa 7 anni fa - spiega Grauso - Questo fenomeno dello sfruttamento di minori nasce in Campania con promesse di ingaggi con società professionistiche dietro pagamento di denaro. I genitori speravano in una svolta nella vita, un fenomeno che abbiamo debellato grazie a me 7 anni fa. Abbiamo fatto un blitz dove venivano abbandonati questi minori”. Oggi l’illegalità nel calcio si concretizza con il rischio di infiltrazione della criminalità organizzata nelle società, anche a livello di Serie A, come certifica l’attenzione della Commissione Parlamentare Antimafia con un’inchiesta specifica al riguardo e lo stesso sta facendo la Procura Figc di Giuseppe Pecoraro nel cercare di smascherare il fenomeno partendo dalle responsabilità dei club. Grauso però offre un punto di vista diverso: “La Federazione già prima attenzionava l’atteggiamento delle tifoserie. Anche negli anni passati si ipotizzava una collusione tra società e tifoserie. Sono cori razziali, antisemiti, che creano un problema alla Federazione. Se da un lato ci sono le sanzioni, a mio modesto parere, da uomo che da 43 anni sta nell’ambito federale, non è neanche giusto che un presidente che investe soldi debba essere sanzionato per un gruppo di 80-100 persone a fronte di 50 mila spettatori allo stadio. Si potrebbe fare un’integrazione a questa norma. Oggi tante società sono sotto scacco delle tifoserie, un ricatto”. Al contrario, un Procuratore federale secondo Grauso avrebbe molte difficoltà a indagare il suo Presidente per presunta incompatibilità o conflitto d’interesse: “La mia proposta è: se c’è un procedimento che coinvolge un presidente di una federazione, se ne può occupare un’altra procura federale”. Un interscambio tra procure, insomma: “L’ho chiesto personalmente al Presidente del CONI, Giovanni Malagò, sostenendo che è impossibile giudicare chi mi ha nominato”. Tuttavia, al CONI va il merito di aver messo mano alla giustizia sportiva con una riforma che ha visto la nascita del Collegio di Garanzia come ‘Cassazione dello Sport’ e della Procura Generale presso il CONI, che ha il compito di vigilare le Procure federali e allo stesso tempo fornire supporto: “Con la Procura Generale del CONI, sono stati accorciati i termini per attività inquirente e requirente e sono finiti i tempi biblici della Procura federale. Oggi la giustizia sportiva è veramente completa”, ammette il sostituto Procuratore della Federcalcio, il cui motto è semplice: “Bisogna difendersi nel processo, mai dal processo. È li che si deve dimostrare se si è innocenti oppure no. Purtroppo questo tipo di mentalità in Italia non è ancora in uso”. ”. 

Sport e periferie urbane, le Acli scendono in campo
Venerdì 10 novembre a Bologna una giornata dedicata allo sport come inclusione e riscatto sociale

Roma, 7 novembre 2017 - Lo sport come strumento di benessere, inclusione e riscatto sociale, con le periferie urbane che tornano al centro dell’attività cittadina attraverso la pratica sportiva. E’ questo il messaggio che l’US Acli intende veicolare attraverso la giornata “Sport e Periferie” che si terrà venerdì 10 novembre a Bologna. Una giornata di eventi, dal carcere all’Hub, fino ai luoghi simbolici delle periferie urbane. Si parte dal carcere della Dozza la mattina (alle ore 9:30), con la consegna ai detenuti di materiale sportivo finanziato coi fondi del 5 per mille, si prosegue con la partita dell’accoglienza, una gara di calcio a 7 tra squadre di richiedenti protezione internazionale e provenienti da Bologna e Roma nel campo antistante l'Hub di via Mattei (ore 11), periferia urbana a rischio degrado e luogo simbolo delle difficoltà relative all'accoglienza dei migranti. Alla premiazione, saranno presenti il Presidente del Quartiere San Donato - San Vitale, Simone Borsari, l’incaricato diocesano Pastorale dello sport, Don Massimo Vacchetti, e la Presidente Provinciale Acli Roma, Lidia Borzì. Periferie urbane, ma anche sociali ed esistenziali, con lo sport che può essere strumento di solidarietà e riscatto. La giornata si conclude alle 17:30, presso la sede Acli di Bologna (via delle Lame 116), con la Tavola rotonda sul tema ‘Sport e Periferie’, un convegno cui prenderà parte il deputato Andrea Causin, Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sullo stato delle Periferie. Interverranno, fra gli altri, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, l’Assessore allo Sport del Comune di Bologna, Matteo Lepore, Umberto Suprani, Presidente del Coni Emilia Romagna, Don Giovanni Nicolini, Assistente spirituale Acli nazionale. Ci saranno anche il Presidente dell’US Acli, Damiano Lembo, quello della Uisp, Vincenzo Manco, e la direttrice del carcere della Dozza Claudia Clementi. Le conclusioni saranno affidate all'arcivescovo Matteo Zuppi.

I ASSEMBLEA DI AVVIO ANNO SOCIALE

Prima assemblea di avvio anno sociale 2017-2018 dell'Unione Sportiva Acli. Roma il 22-23 Settembre nella sede nazionale, in via Marcora 18-20

USACLI

L'Unione Sportiva Acli è promossa dalle Acli per favorire, sostenere ed organizzare attività motorie, ludiche e sportive rivolte a soggetti di ogni età e di ogni condizione, con particolare attenzione alle persone più esposte a rischi di emarginazione fisica e sociale.

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