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AGGIORNATO AL 22 novembre 2018

Cambiare per vincere insieme - Lo Sport contro la violenza sulle donne’. Alla Camera dei Deputati convegno USACLI

Damiano Lembo: “Sensibilizzazione e prevenzione: con questa iniziativa poniamo i riflettori sul problema”.

Roma, 22 novembre 2018 - Lo sport unito per gridare al mondo ‘No alla violenza contro le donne’. Un mondo finalmente alla pari, un messaggio contro ogni forma di prevaricazione sulla donna. È il grido che arriva, unanime, dal mondo sportivo e istituzionale, riunitosi stamane presso la nuova aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, dove si è svolto il convegno dal titolo ‘Cambiare per vincere insieme - Lo sport contro la violenza sulle donne’, organizzato dall’Unione Sportiva ACLI in vista della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.    
   Al convegno, moderato dai giornalisti Enrico Varriale (Rai) e Piercarlo Presutti (Ansa), si sono succeduti gli interventi del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, del Sottosegretario di stato per la Giustizia, Jacopo Morrone, dei Deputati Luca Lotti e Laura Paxia, del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, del Direttore alla Pastorale e al Tempo Libero, Turismo e Sport della CEI, Don Gionatan De Marco, del Presidente Nazionale delle ACLI, Roberto Rossini
   A dare il via ai lavori è stato il Presidente Nazionale dell’US ACLI, Damiano Lembo: “Solo gli strumenti dello sport, l’immediatezza e la semplicità del messaggio veicolato, possono essere un ottimo deterrente contro la violenza sulle donne. La nostra associazione - evidenzia Lembo - è da tempo impegnata in temi sociali come l’inclusione, la cittadinanza attiva, la prevenzione della salute e la legalità. Tra questi, la lotta alla violenza sulle donne assume, oggi più che mai, una rilevanza particolare. Sensibilizzazione e prevenzione: con questa iniziativa poniamo i riflettori sul problema che quotidianamente affrontiamo nelle nostre strutture territoriali. Le testimonianze delle nostre tesserate dimostrano che siamo sulla strada giusta”. 
   Il Sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato che “queste giornate devono essere davvero sfruttate per una riflessione: lo sport è il luogo educativo per eccellenza - le parole dell’esponente del Governo - oggi la dimensione sportiva per tanti nostri giovani è il momento di socializzazione in cui si creano dei valori. E gli allenatori sportivi sono anche educatori. Lo sport è competizione ma anche parità di condizioni. Oltre alla dimensione competitiva è importante che le donne si lancino anche nel mondo della dirigenza sportiva portando la loro conoscenza”. 
   “Un’alleanza - ha rimarcato l’On. Jacopo Morrone - con il mondo dello sport e un grande lavoro insieme per dire ‘no’ a qualunque tipo di violenza e coercizione nei confronti dell’universo femminile.  E’ l’impegno che anche il Governo si sta assumendo a tutto campo. Anche portando avanti con celerità il disegno di legge per l’avvio del ‘Codice Rosso’, ovvero la creazione di corsie preferenziali per le donne vittime di violenza per non rimanere bloccate dai tempi della giustizia in caso di seri pericoli per la loro incolumità. Diciamo ‘no’, quindi, a qualunque tipo di abuso o di sopraffazione oltre che fisica e economica, anche culturale e psicologica. Lo sport, in questo ambito, può fare e sta facendo molto per combattere le discriminazioni, ma è anche essenziale come strumento di formazione, di autostima, di equilibrio e di consapevolezza delle proprie possibilità”. 
   L’ex ministro dello Sport, Luca Lotti, ha ringraziato l’US ACLI e il suo Presidente Lembo  “per aver organizzato giornate come questa - ha rilevato Lotti - di riflessione, dialogo e confronto. È un tema che parte da una riflessione culturale e in questo lo sport ci aiuta. L’iniziativa ‘atlete in maternità’ è uno di quegli strumenti normativi che siamo fieri di aver concretizzato, così come lancio la proposta di cambiare la Legge 91/81: perché un uomo che gioca in Serie A è professionista e una donna che gioca in Serie A non può esserlo? Se siamo tutti d’accordo, si trasformerà tutto in concreto”. 
   L’On. Laura Paxia ha lanciato un allarme: “L’ultimo rapporto Istat ci fornisce una fotografia drammatica - il suo intervento - Inasprimento delle pene, fondi per gli indennizzi, come classe politica di questo Paese dobbiamo fare i modo che la donna reagisca. La cultura dell’informazione e della consapevolezza è l’unica strada per eliminare il bavaglio dell’ignoranza, dell’indifferenza e il velo di sconfortante arrendevolezza. Lo sport può essere la chiave di volta, ringrazio il presidente e tutta l’US ACLI, che un giorno si pensi a questi tristi eventi solo come un brutto sogno”. 
   Quando si dice Sport, è inevitabile pensare al ruolo che riveste il Comitato Olimpico Nazionale Italiano: “Complimenti per questa iniziativa - ha dichiarato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò - ringrazio Damiano Lembo perché va assolutamente nella direzione in cui l’Ente di Promozione Sportiva come l’US ACLI deve muoversi. Lo Sport è oggettivamente e probabilmente il veicolo che maggiormente è in grado di divulgare il il messaggio di difesa nei confronti delle donne. Anche nel nostro mondo, ogni tanto, ci sono stati episodi che ci hanno fatti vergognare: spero siano sempre meno. Urliamo il nostro disprezzo e la nostra contrarietà a tutto questo. È importante che oggi in questa sala diventiamo messaggeri di questa volontà Da parte dello Sport c’è la più ampia volontà di combattere queste violenze”. 
    Il Direttore alla Pastorale e al Tempo Libero, Turismo e Sport della CEI, Don Gionatan De Marco, ha rivolto il suo intervento ai numerosi giovani delle scuole presenti in aula: “Di fronte a una donna che scende in campo - le sue parole - dovremmo avere la forza di restare in piedi e l’attenzione di saper diventare persone che attendono ma con la capacità di vegliare, affinché sulla donna non cada mai una forma di egoismo. L’applauso non deve mai mancare. La donna è la prima palestra da non rinnegare: chiunque alzi le mani su una donna sta violentando la prima palestra che ha vissuto”. 
   Il Presidente Nazionale delle ACLI, Roberto Rossini, ha specificato che “lo sport è un veicolo molto importante e ci fa piacere che l’US ACLI abbia preso in mano la bandiera di questo ambito. È una questione di disciplina ma soprattutto di educazione. Non è un caso che sia stata la nostra associazione sportiva a occuparsi di violenza sulle donne”. 
   Presente anche la Presidente Provinciale delle ACLI, Lidia Borzì: “Lo sport è un veicolo attivo di inclusione - le sue parole - Noi alle ACLI chiamiamo ‘il fare pensato’. Noi lavoriamo su un doppio binario: interventi riparativi, come lo sportello ‘Fior di Loto’, e preventivi. Abbiamo incontrato 750 bambini, per vincere l’indifferenza dilagante andiamo nelle scuole. Come US ACLI e ACLI di Roma il fiore all’occhiello è un torneo di calcio in cui c’è un’attenzione al Fair Play, la cui coppa è grande quanto quella del primo classificato”.
Particolarmente toccanti anche le testimonianze di Sara Balla e Doriana Bosio, tesserate US ACLI, che hanno raccontato di essere state vittime di violenza da sconosciuti, riuscendo a difendersi grazie alla particolare arte di difesa personale insegnata dalle palestre US ACLI di Mantova. L’importanza dello sport come riscatto e rispetto per la donna è stata anche al centro del racconto dell’atleta dei Vigili del Fuoco, Lucia Lucarini
   A raccontare la sua storia di successo, anche l’arbitro internazionale della sezione AIA - CAN PRO, Maria Marotta, unica donna fischietto della Serie C: “Se c’è un arbitro donna in Serie C e se c’è la possibilità che una donna possa arbitrare 22 uomini significa che quel pregiudizio può essere bypassato - ha raccontato Marotta - Ho arbitrato partite molto importanti e ci ho sempre messo passione ed energia. L’ho fatto anche per tutte le mie colleghe che volevano stare lì al mio posto”. 
   La giornata si è conclusa con un incontro di calcio, presso il Centro Olimpico della Cecchignola a Roma, tra la Nazionale Parlamentari Italiana e la S.S. Lazio femminile. Il calcio d’inizio è stato dato da Lukudo Raphaela Boaheng (Esercito), atleta azzurra di origini sudanesi primatista nazionale della 4x400 ai Mondiali in sala e con 52.65 all’aperto. Il Presidente della Nazionale Parlamentari, Gioacchino Alfano, ha rilevato che “per combattere la violenza sulle donne vanno messe in pratica costantemente iniziative di parità di genere. Ringrazio l’US ACLI per averci invitati, sono convinto che anche momenti come questo diventano fondamentali”. 
      Nell’iniziare il suo intervento, invece, la Presidente della Nazionale Parlamentari Femminile, Lia Quartapelle, ha voluto ricordare Silvia Romano, la volontaria italiana di 23 anni rapita in Kenya: “Abbiamo fondato una nazionale di calcio perché ci siamo rese conto che non bastava quanto facevamo nelle aule parlamentari e come parlamentari di tanti partiti diversi abbiamo pensato di metterci insieme fuori dal palazzo e farci portatrici di due messaggi: che vogliamo comunque fare squadra e dire che la violenza sulle donne si può sconfiggere, oltre al fatto che si può giocare a calcio e fare le cose esattamente come donne”. 
   In conclusione, l’allenatrice della S.S. Lazio Femminile, Manuela Tecce
, ha rilevato che “le nostre bambine iniziano l’approccio al calcio assieme ai maschietti. Se i bambini non fanno differenza di genere, significa che è la nostra società che lo fa. Quindi dobbiamo cambiare il nostro sistema di regole e di valori”. Prima di iniziare i lavori, è stato apposto il timbro per uno speciale annullo di Poste Italiane.

Lo Sport contro la violenza sulle donne: giovedì convegno alla Camera dei Deputati

Alle 10:30 dibattito organizzato dall'US ACLI in occasione della Giornata Internazionale

Roma, 20 novembre 2018 - ‘Cambiare per vincere insieme - Lo sport contro la violenza sulle donne’. È il titolo del convegno che si terrà giovedì 22 novembre alle ore 10:30 nella nuova aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati (ingresso via Campo Marzio, 78). 

 

Al convegno, organizzato dall’Unione Sportiva ACLI in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, sono previsti gli interventi del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport,  Giancarlo Giorgetti, del Sottosegretario di Stato per la Giustizia, Jacopo Morrone, dei Deputati Eva Lorenzoni, Luca Lotti e Laura Paxia, del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, del Direttore alla Pastorale e al Tempo Libero, Turismo e Sport della CEI, Don Gionatan De Marco, del Presidente Nazionale delle ACLI, Roberto Rossini. 

 

A dare il via ai lavori saranno i saluti del Presidente Nazionale dell’US ACLI, Damiano Lembo, il Presidente della Nazionale Parlamentari, Gioacchino Alfano, la Presidente della Nazionale Parlamentari Femminile, Lia Quartapelle, e la Presidente Provinciale ACLI Roma, Lidia Borzì

 

Durante il convegno, moderato dai giornalisti Enrico Varriale (Rai) e Piercarlo Presutti (Ansa), sono previste anche le testimonianze di Sara Balla e Doriana Bosio, tesserate US ACLI, e dell’arbitro internazionale della sezione AIA - CAN PRO, Maria Marotta

Dare il meglio di sé’. Uno sport più umano e sempre più autentico.

A Benevento convegno Us Acli e Unifortunato su rispetto delle regole, amicizia e sacrificio. Lembo: “Non c’è antagonismo tra sport di base e di vertice”.

Roma, 26 ottobre 2018 - ‘Dare il meglio di sé’. È questo il titolo dell’incontro organizzato dall’U.S.Acli – Unione sportiva Acli e dall’Università Giustino Fortunato andato in scena ieri pomeriggio presso l’Aula Magna dell’Ateneo telematico di Benevento.

Al convegno, che godeva del patrocinio dell’Ufficio Sport, turismo e tempo libero della Cei e moderato dal giornalista Rai, Enrico Varriale, è stato esaltato il valore dello sport per la persona, con un dibattito che ha visto confrontarsi relatori e autorevoli personalità. Rivolgendosi ai molti studenti presenti, il presidente dell’Unione Sportiva Acli, Damiano Lembo, accompagnato dal vicepresidente vicario Tonino Meola, e dal numero uno del Comitato provinciale di Benevento, Alessandro Pepe, ha sottolineato l’importanza del rispetto delle regole, del valore che acquistano la famiglia, la scuola e le istituzioni per lo sviluppo di tutte le attività sportive: “Non c’è antagonismo tra sport di vertice e quello di base - ha quindi specificato Lembo - Il grande coinvolgimento ci auguriamo che possa emergere anche dagli stessi campioni, che possono essere da esempio per i giovani”.

È stata anche l’occasione per presentare il documento redatto dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, destinato alla comunità degli sportivi, che mira alla “costruzione di uno sport umano e sempre più autentico”, centrando l’attenzione su sport e persona umana e sui valori. A parlarne, il Monsignor Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, e Don Gionatan De Marco, direttore Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport Cei. “I valori che sono all’interno dello sport - ha sottolineato quest’ultimo - sono valori che rappresentano la via per costruire i luoghi di felicità. Dare il meglio di sé con lo sport significa non solo sviluppo del corpo, ma anche è importante anche per quanto riguarda la mente e la fantasia”. Monsignor Soricelli ha quindi incentrato il suo intervento sul documento ‘Dare il meglio di sé’, pubblicato dalla Santa Sede l’1 giugno 2018, evidenziando “come lo sport sia strumento di incontro, utile per mettere al centro l’uomo in tutte le sue sfaccettature. Questo - ha concluso Soricelli - dimostra l’interesse della Chiesa verso lo sport nel più ampio significato del termine”.

In rappresentanza del Comune di Benevento, Vincenzo Lauro, oltre agli illustri docenti dell’Università: Paolo Palumbo (diritto ecclesiastico e canonico), Mario Collarile (deontologia e ordinamento sportivo) e Stefano Scarpa (metodi e didattiche delle attività sportive). Tutti hanno evidenziato come lo sport sia fondamentale per i ragazzi, dall’amicizia al rispetto delle regole. Il convegno si è chiuso con l’interessante testimonianza di Fabio Maresca, arbitro di calcio Can A e premio nazionale Enzo Bearzot 2018 come miglior arbitro emergente. Presente in tenuta da Vigile del Fuoco, la sua principale professione e accompagnato dalla sua famiglia, genitori, moglie e figli, Maresca ha spiegato agli studenti “l’impegno per fare l’attività di arbitro che ti porta al sacrificio degli allenamenti per sviluppare la mente nell’essere sereni e lucidi in occasione di decisioni che vanno prese in una frazione di secondo”.

Sport: USAcli con Genova, premiati progetti per ripartire

Lembo, ‘Testimoniamo nostra presenza diretta sul territorio’

Genova, 19 ottobre 2018 - L’Unione Sportiva ACLI è vicina a Genova. Dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi, avvenuta lo scorso 14 agosto scorso, l’Us ACLI ha deciso di svolgere la Presidenza nazionale odierna nel capoluogo ligure, per testimoniare la propria vicinanza alle società che operano sul territorio e che contribuiscono al riscatto sociale attraverso lo sport. 

   Con questo presupposto, in occasione della riunione nazionale di oggi il numero uno dell’Us Acli, Damiano Lembo, accompagnato da Emiliano Cogne (membro di Presidenza) e Monica Bacicalupo (presidente del Comitato provinciale di Genova), ha consegnato ben 600 attestati di partecipazione alle società affiliate e tre riconoscimenti particolari ad altrettante società virtuose. Si tratta di My Sport Sciorba, My Sport 2, e Foltzer. 

   Quest’ultima ha dato vita alla 5° Special Maraton di fine settembre, una giornata di nuoto che si è svolta nel cuore del quartiere di Certosa, oggi isolato dal resto della città, coinvolgendo per la prima volta tutte le società sportive di Genova e le istituzioni. Il ricavato - circa 3.500 euro - sarà presto devoluto al Comune di Genova.

   “La scelta di fare a Genova la Presidenza nazionale nasce subito dopo la tragedia del ponte Morandi - spiega Damiano Lembo - e vuole essere la dimostrazione di essere presenti non formalmente, ma direttamente sul territorio, incontrando società sportive e atleti dell’Us Acli che si sono spesi dopo il crollo del ponte”. 

Don Gionatan De Marco al Consiglio nazionale USAcli

Direttore Pastorale Cei ha elogiato attività USAcli. Da Presidente Lembo targa associazione in regalo

Roma 16 luglio -Il Direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per la Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport, Don Gionatan De Marco, ha presenziato oggi all’apertura dei lavori della seduta del Consiglio nazionale dell’USAcli. Nel suo intervento, De Marco ha rilevato come l’attività sportiva sia un diritto di tutti e quindi deve essere agevolata in tutti i modi. Per questo ci sarà una collaborazione sempre più intensa tra la Cei e L’USAcli. Don Gionatan ha anche elogiato i fini del premio sociale Enzo Bearzot, della cui giuria fa parte lo stesso De Marco. Per ringraziarlo della sua presenza in tutte le attività dell’associazione, il Presidente dell’USAcli, Damiano Lembo, ha regalato a Don Gionatan una targa e lo ha invitato a presenziare all’avvio dell’anno sociale dell’USAcli in programma il prossimo 21 settembre.

Arrivederci ‘Sport in Tour’, il bilancio di Lembo: “4 giorni intensi e bellissimi”


Numeri record: oltre 5.000 partecipanti, quasi mille nel nuoto, 700 nella pallavolo.

Montesilvano, 10 giugno 2018 - “Sono stati quattro giorni bellissimi e intensi, sembra che sia passato un mese. Lo Sport in Tour ha ripreso con forza. Non ricordo nemmeno quante discipline abbiamo portato, sono stati grandi numeri: oltre 5000 persone, alberghi pieni nel raggio di 7 chilometri. Questo significa che c’è grande partecipazione e chi lavora così tanto ovviamente va anche incontro a qualche disagio che però, grazie agli sforzi di tutti, siamo riusciti a superare”. Così il presidente dell’Unione Sportiva Acli, Damiano Lembo, tracciando il bilancio dello ‘Sport in Tour’ 2018 appena concluso a Pescara e Montesilvano. Oltre cinquemila partecipanti, dal nuoto alle varie declinazioni del calcio, le arti marziali, la ginnastica ritmica e il fitness. Dopo quattro intensi giorni, si chiude in positivo lo ‘Sport in Tour’ Us Acli 2018. Per il secondo anno consecutivo, per quattro giorni il simbolo dell’Us Acli ha invaso palazzetti, campi, vie e piazze di Pescara e Montesilvano per i Campionati nazionali dell’Associazione: “Dopo tanti anni di Pesaro - prosegue Lembo ricordando le edizioni passate - avevamo cambiato il format ma ora abbiamo riunito questo grande contenitore culturale, sportivo e formativo. Siamo partiti con un convegno dedicato alla formazione dei giornalisti e per medici sportivi, con crediti formativi riconosciuti dai rispettivi ordini nazionali di categoria, abbiamo concluso con le nostre tantissime discipline sportive con la fase nazionale che è l’apice della nostra stagione durante l’anno. Questa 4 giorni è il Gotha del nostro mondo”. Una quattro giorni che era stata poco prima anticipata dalla consegna del Premio ‘Enzo Bearzot’, quest’anno andato proprio a un abruzzese, l’allenatore della Roma Eusebio Di Francesco: “Ringrazio tutti, a partire dal Vice presidente dell’Us Acli, Tonino Meola e a tutti i ragazzi dell’organizzazione. Siamo una squadra affiatata”. Da settembre si ricomincia con la nuova stagione: “Lo sforzo da settembre sarà concentrato sulla visibilità delle nostre attività sportive - prosegue Lembo - Abbiamo un tessuto connettivo molto sviluppato ma io voglio dare più risalto alle nostre iniziative sul territorio. Con i comitati abbiamo contatti costanti ma ci sono mille altre attività di cui io nemmeno a volte ne sono a conoscenza. Elevarle e farle conoscere può dare un enorme potenziale di sviluppo”. Non solo sport, ma anche formazione e una presenza sempre più influente all’interno della Commissione Coni: “Quello è il nostro punto di forza - il messaggio di Lembo - Nella mia prima vita facevo il commercialista, poi sono diventato presidente. La consulenza fiscale è sempre stato il nostro pallino, oggi ci ritroviamo con una nova riforma del terzo settore e ora siamo titolati per andare sul territorio e spiegarla con i consueti corsi di formazione fiscale. Per spiegare come si gestisce una Asd o una Ssd. Stiamo abbinando i nostri corsi di formazione con l’ordine dei commercialisti e le università per corsi e convegni aperti a tutti e non solo al nostro mondo. Per mettere in luce quel valore aggiunto che ti riconosce qualcuno titolato ed esterno che ti riconosce un bollino di garanzia”. Di Fondamentale importanza, il rapporto da intensificare sempre di più con le ACLI nazionali: “Con il presidente Rossini venerdì siamo andati a un corso di formazione per medici sportivi e poi siamo andati sui campi - ha rilevato il numero uno dell’Us Acli - È stata una giornata bellissima, vedi la sua voglia di vivere lo sport e quel percorso qualificato dell’unione Sportiva Acli. Con le Acli c’è grandi unità di intenti e di vedute, facciamo un percorso comune”.

Sport in Tour, Kunta Kinte e ‘La Tecnica’ Benevento, in campo per integrazione


Si vola con le farfalle azzurre D’Ottavio-Masseroni e al nuoto è pienone: 900 in vasca.

Montesilvano (Pe), 09 giugno 2018 - A distanza di un anno dal Premio Sociale ‘Enzo Bearzot’ e l’esordio in campo allo ‘Sport in Tour’, la squadra di Kunta Kinte Cup si ripresenta in grande spolvero all’appuntamento annuale dell’Us Acli in corso a Pescara e Montesilvano. Ci sono ancora Omar, c’è Amadou, tutti ragazzi rifugiati che l’Us Acli di Benevento, grazie al lavoro del presidente provinciale Alessandro Pepe, ha preso sotto la propria ala protettrice cercando attraverso il calcio di creare integrazione con il tessuto locale. “Ci troviamo molto bene - spiega Omar, preso a pranzo da un piatto di spaghetti con scampi e maionese… - ci piace la gente, perché ci tratta da persone comuni e non c’è razzismo. In Italia stiamo bene, sul campo siamo tutti italiani. Ci piace anche il fatto che Balotelli sia tornato in Nazionale, tifiamo ancora di più per gli Azzurri anche se al Mondiale non ci saranno e quindi tiferemo per la Francia. All’Us Acli ringraziamo il presidente Pepe e quello Nazionale Lembo, per tutto quello che ci stanno dando, davvero per noi è come una famiglia”. Di loro, l’unico a non partecipare quest’anno è un ragazzo che nel frattempo, grazie alle segnalazioni dell’Us Acli, è riuscito a trovare una squadra nei campionati inferiori del Belgio e oggi fa il calciatore. “Partecipare - specifica Pepe - per questi ragazzi significa riscatto, loro qui si sentono alla pari, parlano lo stesso linguaggio internazionale del calcio e si sentono completamente integrati. Partecipano sempre con grande entusiasmo alla manifestazione. Nonostante le difficoltà in campo, vivono appieno lo spirito del calcio amatoriale”. Non solo Kunta Kinte però, perché quest’anno i riflettori del sociale sono puntati anche sulla Scuola ‘La Tecnica’ di Benevento, che prima di scendere in campo indossa una maglia con la scritta “Legaly Cup’ e il disegno di una bandiera dell’Italia strappata in segno di mancanza di legalità. Per la sensibilizzazione sullo stato attuale delle carceri in Italia, Us Acli Benevento ha dato vita anche alla campagna ‘Un gol per la vita’, una partita tra rappresentative di calcio Us Acli e detenuti. Il ricavato della vendita della maglia (10 euro il costo) servirà per riqualificare un campo per detenuti. Poco oltre il maestoso complesso del Pescara Calcio ‘Poggio degli Ulivi’, al Palasenna di Montesilvano, è andato in scena un corso di aggiornamento tecnico in cui le insegnanti d’eccezione erano le ex farfalle azzurre, Fabrizia D’Ottavio e Daniela Masseroni, entrambe medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004. Maestre per un giorno a bambine dai 6 ai 15 anni: “Siamo cresciute nella ginnastica e quando si finisce l’attività agonistica c’è la curiosità di scoprire cosa c’è al di fuori. Ma quando possiamo, nel nostro tempo libero ci dedichiamo sempre all’insegnamento alle piccoline o alle ginnaste che sono ancora in attività”, ammette D’Ottavio, che dopo aver appeso le scarpette al chiodo si è reinventata giornalista e telecronista. Daniela Masseroni ha invece intrapreso una nuova carriera: “Mi sono laureata in Scienze della Formazione e dell’Educazione - rivela Masseroni - e attraverso la mia tesi sono entrata in un progetto ‘Allenarsi per il futuro’ e lavoro all’interno di una multinazionale. Mi sto rimettendo in gioco”. Per entrambe, a dieci anni di distanza da Pechino 2008, ancora brucia il torto subito con la Cina e quella medaglia di bronzo che avrebbe seguito l’argento d’Atene: “Dopo un torto così grande e amaro - specifica ancora Daniela - ti verrebbe da lasciare tutto ma poi l’attaccamento alla maglia ti fa andare oltre. La rabbia bisogna trasformarla in grinta ed è quello che è avvenuto”. Dello stesso avviso Fabrizia D’Ottavio: “Dopo Pechino ho smesso ma avevo già deciso - ricorda - loro sono state bravissime e quella rabbia l’hanno trasformata in tre titoli mondiali consecutivi”. Ed è grazie ai loro successi se oggi la ginnastica ritmica ha anche un futuro: “Con l’Us Acli qui di futuro ne vediamo tanto - concludono in coro - ci sono tante bambine e il nostro movimento negli ultimi anni ha conosciuto una crescita davvero grandissima”.Giornata di grande sport conclusa con il 10° meeting Master di nuoto SwimAcli 2018 alle Piscine ‘Le Naiadi’ che da solo ha raccolto circa un decimo di tutti i partecipanti allo Sport in Tour (circa 500 atleti iscritti alle gare). È proprio nel nuoto che si è registrata l’affluenza maggiore di partecipanti, dai bambini agli juniores e ai senior. In tutto quasi 900 partecipanti, con lo stile libero che l’ha fatta da padrone nella diversificazione delle discipline e la squadra di Roma che già da ieri ha fatto incetta di medaglie. Molto suggestiva, la sfilata di inaugurazione, con tutti i team schierati in gruppo con la bandiera consegnata personalmente dal presidente dell’Us Acli Lembo, tutto in stile Olimpiadi. Segue la pallavolo che a sorpresa sfiora le 700 presenze. Di particolare interesse anche lo stage di lotte cinesi e krav maga, che ha richiamato la campagna contro il femminicidio promossa dall’Us Acli. E il torneo di bocce raffa, con un’intera sezione dedicata ai disabili e premiazione da parte del vicepresidente nazionale Luca Serangeli

Sport in Tour, al via campionati di nuoto, calcio e tennis In tutto 5.000 presenze.


E al Fitness Village ci si allena sui tacchi...Rossini: “USAcli importante per diffondere nostri valori su territorio”

Montesilvano (Pe), 8 giugno 2018 - Il maltempo e il temporale che si è abbattuto per gran parte del pomeriggio sul litorale adriatico non hanno fermato atleti e addetti ai lavori. Troppo forte la voglia di iniziare a confrontarsi in quella che è una vera e propria fase finale nazionale dell’attività sportiva dell’Unione Sportiva ACLI. Lo Sport in Tour in corso fino a domenica a Montesilvano e Pescara è entrato nel vivo e oggi è stata la giornata degli alberghi finalmente affollati e pieni fino all’ultima stanza. Giovani e accompagnatori provenienti da ogni parte d’Italia, da nord a sud in rappresentanza di ben 25 comitati provinciali e 14 regioni, hanno iniziato a sfidarsi nelle molteplici discipline che hanno caratterizzato la stagione 2017/18 dell’US ACLI. Nonostante la pioggia a dirotto, hanno preso il via oggi i campionati nazionali di calcio, calcio a 5, a 7, maschili e femminili e con squadre miste compresi tanti ragazzi rifugiati, e poi ancora il 10° meeting Master di nuoto SwimAcli 2018 alle Piscine ‘Le Naiadi’ che da solo ha raccolto circa un decimo di tutti i partecipanti allo Sport in Tour (circa 500 atleti iscritti alle gare), oltre a tornei di tennis e lotte cinesi associate.
Entra nel vivo anche lo spettacolare Fitness Village allestito all’Hotel Mediterraneo di Montesilvano e coordinato da Antonella Lizza, che ha illustrato le novità di quest’anno: “Siamo in una struttura alberghiera sul mare - ha spiegato Lizza ai microfoni dell’US ACLI - i nostri amanti del fitness dormono, mangiano e si allenano qui, in una struttura all’aperto. Abbiamo allestito degli spazi in spiaggia per fitness musicale, acquagym, bootcamp, spazi anche in piscina e poi anche all’interno con palestre”. Nel fitness Village c’è spazio per ogni tipo di attività: bodybuilding, hatha yoga, stretching, educazione posturale, pilates, tiro con l’arco, tauchi fitness, parkour, yasser latino fitness, suspension training, sos automassaggio, total boy, fat burning pilates. Dulcis in fundo, il clou della giornata oggi con il miss bikini e la lezione di ginnastica coi tacchi dedicata a tutte le donne: “Il fitness è per tutti - spiega ancora la Lizza - questo è il messaggio che vogliamo lanciare. Con maestri in grado di insegnare dall’agonista a chi fa per la prima volta lezione: 360 gradi fitness. La ginnastica coi tacchi è un modo divertente per fare un’attività motoria per la postura e il portamento, è una di quelle chicche del fitness: il divertimento”.
Da segnalare anche la sezione dedicata alla formazione, con il Convegno su Sport e Alimentazione dal titolo ‘Cibo e Nutriaritmogeni: quale rischio per lo sport?’ Andato in scena al Pala Dean Martin di Montesilvano e al quale hanno partecipato illustri medici, nutrizionisti, dietisti e cardiologi per sottolineare l’importanza della nutrizione nello sport. In relazione a ciò, sono stati toccati anche temi quali le morti di sportivi professionisti quali Piermario Morosini e Andrea Astori: “Anche in molte morti improvvise nello sport - ha rilevato il Responsabile nazionale Sport e salute Us Acli, Massimo De Girolamo - potrebbero essere causate da assunzione di certi cibi che potrebbero provocare aritmie anche mortali a certi dosaggi. Non so se certe indagini in corso abbiano tenuto presente questo aspetto alimentare”.

Calcio: a Di Francesco premio Bearzot, ‘Per me è un riconoscimento umano’.


Cerimonia al Coni, tecnico giallorosso succede a Maurizio Sarri. Lembo: “Eusebio uomo US ACLI, con lui premio all’apice”. Malagò rilancia: “E adesso premiate anche giocatori”

Roma, 21 maggio 2018 - Eusebio Di Francesco miglior allenatore del 2018. Il tecnico della Roma ha ritirato oggi al Salone d’Onore del CONI il Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’. Il riconoscimento promosso dall'Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la Figc è andato all’allenatore romanista per aver “saputo mettere insieme la voglia di fare calcio propositivo dell’antico maestro Zeman, con la concretezza praticata da Fabio Capello”, oltre che per essersi contraddistinto per “valori tattici e valori umani dimostrati anche partecipando a tante iniziative benefiche, pure al fianco dell’Us Acli”, come recita la motivazione della giuria che lo ha eletto all’interno di un’ampia rosa di candidati. “Ho sempre cercato di trasferire alla squadra il mio pensiero - ha detto con orgoglio il tecnico romanista - Non solo di calcio ma anche umano. Questo premio, al di la dell’aspetto tecnico perché ci sono tanti grandi allenatori in Italia, rappresenta il riconoscimento nell’aver cercato di far cambiare qualcosa in un contesto. Un piccolo successo che domani mi auguro possa avvenire anche in campo”.A consegnare il premio, innanzi a una platea affollatissima di bambini delle scuole calcio affiliate all’US ACLI di Latina, Benevento e Roma, è stato il presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo: “Questo premio - ha detto Lembo - ha raggiunto il suo apice quest’anno, perché Di Francesco ha svolto diversi progetti con l’US ACLI all’indomani della guerra dei Balcani, la campagna ‘adottiamo un campo sportivo’, inaugurato e costruito un campo in Kosovo anche con Tommasi e Di Biagio”. Il tecnico giallorosso succede a Maurizio Sarri, tecnico premiato nel 2017: “La serietà di Bearzot ce l’ho nella mia testa - ha aggiunto Di Francesco - è di grande insegnamento per me. Alla base ci sono valori importanti come quelli della famiglia, che cerchi di trasmettere alla squadra assieme alla tenacia”. Il tecnico giallorosso ha quindi deciso, come di consueto, di devolvere la somma di denaro del premio in beneficienza all’ospedale pediatrico ‘Bambino Gesù’ di Palidoro. Presenti alla cerimonia di consegna del Premio, il Presidente del CONI e Commissario Straordinario della Lega di A, Giovanni Malagò, il Commissario Straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, l’ex numero uno della FIGC e Presidente Onorario della Giuria del Premio, Giancarlo Abete, il Capo dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi e il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati. Tra i presenti in platea, anche Marco Galdiolo, ex Presidente dell’US ACLI e oggi membro delle ACLI Nazionali.Entusiasta il Presidente del CONI, Giovanni Malagò: “Il Comitato olimpico nazionale ha 15 Enti di Promozione, ma con l’US ACLI c’è una grande condivisione di valori. Complimenti a chi ha avuto l’idea di accompagnare il Premio al riconoscimento di un arbitro. Potrebbe essere bello il prossimo anno premiare anche un giocatore o una giocatrice emergenti per completare questa filiera. Di Francesco merita questo premio, una persona molto seria ma che ha una personalità per cantare e portare la croce. Gli auguro di vincerlo anche il prossimo anno”. Ad aprire i lavori è stato Roberto Rossini, presidente delle ACLI nazionali: “Le ACLI - ha spiegato - sono una grande associazione popolare diffusa in tutto il Paese, il calcio è una grande attività popolare. A noi interessano certo i risultati, ma soprattutto che attraverso lo sport possano essere trasmessi valori individuali come sforzo, impegno e sacrifico”. A riconoscere il merito degli Enti di Promozione sportiva è stato il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati: “Gli Enti - ha sottolineato - svolgono un ruolo fondamentale e da tramite tra lo sport di base e le attività di vertice. Bearzot ha coniugato perfettamente il valore dello sport educativo al risvolto agonistico essendo diventato ct campione del mondo”. La parola è quindi passata al Presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo: “In questi 8 anni - ha ricordato Lembo - si è creata una forte sinergia tra tutti questi attori, che hanno dato vita e consolidato il Premio Bearzot. Siamo partiti con un’idea della FIGC poi sposata dal CONI, il mondo del giornalismo sportivo e ora anche un nuovo compagno di viaggio con l’AIA. Abbiamo creato una squadra calcisticamente coesa che negli anni ha raggiunto dei risultati. Non significa solo avere idee ma anche metterle in pratica con il lavoro di tutti i giorni”. Secondo il Commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, “c’è stato un piacevole imbarazzo nella scelta. Di Francesco viene da una panchina di provincia, a Roma ha dimostrato di fare molto bene, in Europa si è fermato in semifinale di Champions e ha dimostrato di avere qualità come tecnico, capace di equilibrare aspetti difensivi e offensivi. Con una grande convergenza il premio a Di Francesco è stato più che motivato”. Contestualmente, è stata consegnata la VI Edizione del Premio Nazionale 'Enzo Bearzot - La sfida Sociale dell'US ACLI' al Comitato Provinciale di Lecce, che tramite l'Asd 'Mollare Mai' ha promosso il progetto 'Lo sport: strumento di riscatto umano e sociale'. Don Gionatan De Marco, Direttore Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della CEI: “Non è stato facile individuare il progetto vincitore - ha detto De Marco - erano tutti meritevoli. Questo progetto ‘Mollare mai’ parla già da solo, dovrebbe far parte di ognuno di noi”. A ritirare il premio è stato Adriano Bolognese presidente dell’Asd ‘Mollare Mai di Lecce’: “La nostra associazione si occupa del sociale - ha spiegato Bolognese - educare i ragazzi al buon uso della carrozzina, il nostro lavoro è tutto in salita perché bisogna lavorare molto con genitori e ragazzi per fare attività motoria e sportiva”. La novità di quest’anno è stata l’istituzione di un premio alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso il 23 maggio del 2017. Il premio, indicato dall’Associazione italiana arbitri (AIA), è stato assegnato a Fabio Maresca, fischietto 37enne di Napoli, per essersi distinto nella stagione sportiva in corso: “Un arbitro campano - ha specificato il presidente dell’Associazione italiana arbitri (AIA), Marcello Nicchi - un ragazzo che sta facendo da faro in una regione che ha bisogno di crescere nuovi talenti. Ricordo di una persona su cui avevamo investito molto per le sue doti umane e di spessore. Ci riconosciamo molto nell’associazione ACLI, perché anche la nostra è un’associazione che si sta trasformando anche in un’associazione culturale: siamo portatori sani di cultura e rispetto delle regole. Cerchiamo di essere equilibrati e diffondere la verità del campo e la verità tecnica”. Giancarlo Abete ha quindi rilevato: “Questo premio è nato 8 anni fa e ha consolidato una centralità del ruolo degli allenatori, non solo tecnico ma anche di attività formativa a 360 gradi. I nostri problemi sono tanti, ma certo non sono gli allenatori”. Un giusto premio anche secondo il numero uno dell’Assoallenatori (AIAC), Renzo Ulivieri: “Di Francesco - ha detto Ulivieri - ha tutta una storia dieto che lo ha formato da questo punto di vista. Credo che la scelta sia andata all’allenatore giusto per quanto dimostrato quest’anno”. Nell'albo d'oro del prestigioso premio, Di Francesco succede a Cesare Prandelli, Walter Mazzarri, Vincenzo Montella, Carlo Ancelotti, Massimiliano Allegri, Claudio Ranieri e Maurizio Sarri, quest'ultimo vincitore della scorsa edizione. La cerimonia di consegna è stata trasmessa in diretta tv su Rai Sport HD con replica alle 23 di oggi sullo stesso canale.
Di seguito, la motivazione con cui la giuria ha deciso di premiare il tecnico abruzzese:
“Coraggioso, caparbio, tenace. In Eusebio Di Francesco si fondono tre caratteristiche proprie della sua terra d’origine, l’Abruzzo, dove ha cominciato la sua carriera d’allenatore dopo quella da calciatore, che ha avuto il suo culmine con la maglia della Roma quando conquistò lo scudetto nel 2001. Diventato mister, Eusebio ha saputo mettere insieme la voglia di fare calcio propositivo dell’antico maestro Zeman, con la concretezza praticata da Fabio Capello. Valori tattici e valori umani dimostrati anche partecipando a tante iniziative benefiche, pure al fianco dell’US ACLI. Un bagaglio che ha saputo trasmettere sempre ai suoi giocatori dagli inizi con il Sassuolo e poi senza patire il salto nella grande piazza alla Roma. Alla guida dei giallorossi, ha realizzato un cammino in Champions League tanto clamoroso quanto esaltante, perché costruito da matricola all’esordio nella massima competizione continentale per club. Premio ‘Enzo Bearzot’ 2018 a Eusebio Di Francesco”.

Calcio: lunedì Eusebio Di Francesco ritirerà il Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ 2018


Allenatore della Roma vince VIII Edizione, cerimonia al Salone d’Onore del Coni alle ore 12

Roma, 19 maggio 2018 - Come ormai da tradizione fin dal 2011, il finale di stagione coincide con la consegna del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’. Archiviato il campionato, lunedì sarà già tempo di bilanci con la cerimonia di assegnazione del premio al miglior allenatore dell’anno. A ritirare il prestigioso riconoscimento, promosso dall'Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la FIGC, sarà il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, protagonista sulla panchina giallorossa di una qualificazione in Champions League e soprattutto di una splendida cavalcata europea culminata con le semifinali nella massima competizione europea per club. Appuntamento al Salone d’Onore del Coni, alle ore 12, dove saranno presenti anche il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini e il numero uno del Comitato olimpico nazionale italiano, Giovanni Malagò. A consegnare il premio, sarà invece il Presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo.

 

Di seguito, la motivazione con cui la giuria ha deciso di premiare il tecnico abruzzese: 

 

“Coraggioso, caparbio, tenace. In Eusebio Di Francesco si fondono tre caratteristiche proprie della sua terra d’origine, l’Abruzzo, dove ha cominciato la sua carriera d’allenatore dopo quella da calciatore, che ha avuto il suo culmine con la maglia della Roma quando conquistò lo scudetto nel 2001. Diventato mister, Eusebio ha saputo mettere insieme la voglia di fare calcio propositivo dell’antico maestro Zeman, con la concretezza praticata da Fabio Capello. Valori tattici e valori umani dimostrati anche partecipando a tante iniziative benefiche, pure al fianco dell’US ACLI. Un bagaglio che ha saputo trasmettere sempre ai suoi giocatori dagli inizi con il Sassuolo e poi senza patire il salto nella grande piazza alla Roma. Alla guida dei giallorossi, ha realizzato un cammino in Champions League tanto clamoroso quanto esaltante, perché costruito da matricola all’esordio nella massima competizione continentale per club. Premio ‘Enzo Bearzot’ 2018 a Eusebio Di Francesco”. 

 

Contestualmente, sarà consegnata anche la VI Edizione del Premio Nazionale 'Enzo Bearzot - La sfida Sociale dell'US ACLI' al Comitato Provinciale di Lecce, che tramite l'Asd 'Mollare Mai' ha promosso il progetto 'Lo sport: strumento di riscatto umano e sociale'. Per l’edizione 2018, inoltre, il Premio Bearzot verrà arricchito dal premio alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso il 23 maggio del 2017. Il premio, indicato dall’Associazione italiana arbitri (AIA), è stato assegnato a Fabio Maresca, fischietto 37enne di Napoli, per essersi distinto nella stagione sportiva in corso.

 

Calcio: a Messina tutti in campo per dare ‘un calcio al razzismo’


Dieci formazioni miste si sono sfidate in un torneo di calcio a 5

Roma, 12 maggio 2018 - Giovani migranti, studenti, giornalisti e associazioni no-profit, tutti in campo dare ‘Un calcio al razzismo’. Questo il titolo della quarta edizione del torneo di calcio a 5 benefico andato in scena mercoledì e giovedì scorso alla Cittadella sportiva Annunziata di Messina. Ad aggiudicarselo è stata la squadra dell’Atletico Amal grazie al successo per 3-0 in finale nel derby contro il Real Ahmed. Tra gli organizzatori dell’evento, anche le ACLI di Messina, il cui presidente Antonio Gallo ha ribadito che “il valore dello sport permette di sentirsi a casa nonostante le differenze”. Al termine di due intense giornate di sport e sociale anticipate dal convegno ‘Migrazioni, identità e diritti’. Ben dieci formazioni si sono sfidate in campo “per costruire - ha spiegato l’organizzatore prof. Carlo Giannetto - una società sempre più inclusiva e lontana da tutte le forme di discriminazione tramite lo sport e con l’obiettivo di coinvolgere diverse squadre di calcio del torneo, ognuna composta da un componente di colore. Il fine è quello di dimostrare che il divertimento, la sana competizione e il ‘far squadra’ non dipende assolutamente dal colore della pelle ma dal cuore di ognuno di noi”. Dopo un’introduzione della moderatrice Giulia Colavecchio sono intervenuti oltre al prof. Giannetto, il presidente del CUS Unime, Antonino Micali, il prof. Daniele Bruschetta, la Dott.ssa Tindara Abbate e la presidente del CUG, Concetta Parrinello

6° PREMIO US ACLI ‘ENZO BEARZOT - LA SFIDA SOCIALE’ ALL’ASD ‘MOLLARE MAI’ DI LECCE


PREMIATO PROGETTO PER DIVERSAMENTE ABILI, LA CONSEGNA AL CONI IL 21 MAGGIO

Roma, 11 maggio 2018 - La VI Edizione del Premio Nazionale US ACLI ‘Enzo Bearzot – La sfida Sociale dell’US ACLI’ è stata assegnata al Comitato provinciale dell’US ACLI di Lecce, che tramite l’ASD ‘Mollare Mai’ ha promosso il progetto ‘Lo sport: strumento di riscatto umano e sociale’. A stabilirlo è stata, all’unanimità, la Giuria riunita oggi presso la sede nazionale dell’US ACLI e composta dai giornalisti Francesca Landi e Guido D’Ubaldo, il Direttore per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della CEI, Don Jonathan De Marco, il componente della Presidenza Nazionale ACLI, Luca Conti e per la Presidenza Nazionale US ACLI il Responsabile della Comunicazione, Nino Scimone. L’esperienza del Comitato leccese ha consentito di svolgere specifiche attività riabilitative in palestra e in piscina e con il progetto ‘Mollare mai’ “persegue - si specifica nella motivazione - l’ambizioso scopo di accompagnare i diversamente abili verso il benessere psicofisico e la consapevolezza delle proprie capacità, in questo senso la Giuria ha voluto riconoscere il particolare valore sociale dell’iniziativa e assicurare la sua prosecuzione attraverso l’acquisto di materiali utili per lo svolgimento della pratica sportiva come ad esempio: un sollevatore per disabili, una handbike e delle carrozzine speciali per il basket. Un percorso fondamentale quello del riacquisire l’autonomia, del migliorare il proprio senso di autoefficacia che porta a una maggiore inclusione e interazione con gli altri”. La Giuria ha, inoltre, particolarmente apprezzato i progetti ‘Camminare nei Musei’ dell’US ACLI di Ascoli Piceno per la particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del territorio e ‘La cura del cavallo (Grooming) e autismo’ presentato dall’US ACLI di Avellino per la valenza di queste attività a livello terapeutico.

ELENCO Progetti presentati 2018:
1 Ascoli Piceno Camminata dei musei
2 Benevento Impara a difenderti stop alla violenza
3 Bologna Da rimettere al centro attraverso lo Sport Sociale
4 Brescia Dicembre 2015 aprile 2018 percorsi nella di luna piena
5 Lecce Lo sport : strumento di riscatto umano e sociale
6 Pescara Sportivamente, diversamente attivi. I memorial Tom Rosati
7 Roma ASD La Biglia Impariamo a stare bene
8 Verona La skarozzata
9 Avellino La cura del cavallo (grooming) autismo
10 Cosenza ASD Nemo Nemo nessuno escluso

La consegna del Premio avverrà il giorno 21 maggio presso il Salone d’Onore del CONI, con inizio della cerimonia alle ore 12.00. Nello stesso evento, verrà consegnata l’ottava edizione del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ all’allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, e un Premio speciale alla memoria dell’arbitro Stefano Farina assegnato al fischietto Fabio Maresca.

Si ricorda a giornalisti, operatori tv e fotografi che non serve richiesta di accredito e che per seguire l'evento occorrerà fornire il giorno stesso al desk di ingresso il tesserino dell'Ordine dei Giornalisti (o in alternativa un documento di identità) e il nome della testata.



Calcio: Eusebio Di Francesco vince VIII edizione Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ 2018


Fabbricini: “Grazie US Acli, premio è riconoscimento a nostri tecnici”.Lembo: “Con Premio troviamo sintesi tra calcio vertice e di base’. A Maresca premio speciale Aia in memoria di Farina. Nicchi: "Grazie Us Acli".

ROMA, 13 aprile 2018 ‐ E' Eusebio Di Francesco il vincitore dell’VIII edizione del Premio Nazionale 'Enzo Bearzot', riconoscimento promosso dall'Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la FIGC. Il tecnico della Roma è stato scelto dalla giuria, riunitasi stamane presso la sede Nazionale dell’US ACLI a Roma, presieduta dal Commissario Straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, coordinata dal giornalista Enrico Varriale e alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente Nazionale dell’US ACLI, Damiano Lembo, e in qualità di presidenti onorari l'ex presidente della FIGC, Giancarlo Abete, e l'ex numero uno dell'US ACLI, Marco Galdiolo. Il tecnico della Roma ha avuto la meglio al termine di un combattutissimo testa a testa con l’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, e risultato vincitore da una rosa finale che comprendeva anche Roberto Mancini, e inizialmente anche Luciano Spalletti, Marco Giampaolo e Gian Piero Gasperini. L’annuncio è andato in scena alla conferenza stampa presso la sede della FIGC, in via Allegri a Roma, alla presenza del Commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini, del presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo, e del numero uno dell’Associazione italiana arbitri, Marcello Nicchi. “Grazie all’Us Acli ‐ le parole del commissario straordinario della Figc Fabbricini ‐ perché il ‘Bearzot’ è diventato un importante riconoscimento ai nostri tecnici. È stato molto difficile scegliere tra i due finalisti, perché quest’anno secondo me ci volevano due premi Bearzot. Sia Di Francesco che Inzaghi lo meritavano: è stata finora una bellissima cavalcata europea di Di Francesco che ha superato ostacoli molto importanti fin dal primo turno, d’altro canto la Lazio ha giocato un calcio bellissimo per tutto l’anno e Inzaghi è una persona squisita per come si pone”. Fabbricini ha quindi aggiunto che nell’albo d’oro del Premio “troviamo l’élite del calcio italiano”, specificando che “su Inzaghi non ha assolutamente pesato la sconfitta della Lazio ieri a Salisburgo”. Ad annunciare il nome del vincitore è stato il Presidente dell’US ACLI: “Lo scopo di questo premio ‐ le parole di Damiano Lembo ‐ è quello di creare una sintesi tra sport di vetrina con lo sport di chi quotidianamente si trova ad andare sui campi ogni domenica con i propri figli”. Nell'albo d'oro del prestigioso premio, Di Francesco succede a Cesare Prandelli, Walter Mazzarri, Vincenzo Montella, Carlo Ancelotti, Massimiliano Allegri, Claudio Ranieri e Maurizio Sarri, quest'ultimo vincitore della scorsa edizione. La cerimonia di consegna si svolgerà al Salone d'Onore del Coni a Roma il 21 maggio alle ore 12 e verrà trasmessa in diretta su Rai Sport HD con replica alle 23 sullo stesso canale. Nella stessa giornata, verrà anche assegnato il Premio Sociale ‘Enzo Bearzot’ a una realtà che si è contraddistinta nella promozione dello sport come valore sociale sul territorio.
Di seguito, la motivazione con cui la giuria ha deciso di premiare il tecnico abruzzese: “Coraggioso, caparbio, tenace. In Eusebio Di Francesco si fondono tre caratteristiche proprie della sua terra d’origine, l’Abruzzo, dove ha cominciato la sua carriera d’allenatore dopo quella da calciatore, che ha avuto il suo culmine con la maglia della Roma quando conquistò lo scudetto nel 2001. Diventato mister, Eusebio ha saputo mettere insieme la voglia di fare calcio propositivo dell’antico maestro Zeman, con la concretezza praticata da Fabio Capello. Valori tattici e valori umani dimostrati anche partecipando a tante iniziative benefiche, pure al fianco dell’US ACLI. Un bagaglio che ha saputo trasmettere sempre ai suoi giocatori dagli inizi con il Sassuolo e poi senza patire il salto nella grande piazza alla Roma. Alla guida dei giallorossi, ha realizzato un cammino in Champions League tanto clamoroso quanto esaltante, perché costruito da matricola all’esordio nella massima competizione continentale per club. Premio ‘Enzo Bearzot’ 2018 a Eusebio Di Francesco”. Per l’edizione 2018, inoltre, il Premio Bearzot verrà arricchito dal premio alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso il 23 maggio del 2017. Il premio, indicato dall’Associazione italiana arbitri (AIA), è stato assegnato a Fabio Maresca, fischietto 37enne di Napoli, per essersi distinto nella stagione sportiva in corso. Un premio definito da Fabbricini “un grande passo avanti: un riconoscimento forte a una componente del calcio che al di la della sua essenzialità porta prestigio al nostro movimento”. Per questo, anche il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, ha espresso “soddisfazione e ringraziamento al presidente dell’Us Acli per aver pensato di premiare un giovane arbitro e un patrimonio per il futuro, con la volontà di ricordare un giovane nostro dirigente su cui avevo investito ed è scomparso per una malattia. Un’idea che fa felice 35mila tesserati dell’Aia”




Calcio: domani annuncio Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ 2018


E' derby Di Francesco‐Inzaghi, Mancini outsider Domani in sede US Acli scelta vincitore, poi annuncio in Figc

Roma, 12 aprile 2018 ‐ Dall’Europa alla stracittadina, per la vittoria finale dell’VIII edizione del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ è derby tra l’allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco e quello della Lazio, Simone Inzaghi. Un testa a testa che anticiperà di 48 ore la sfida di domenica sera allo stadio Olimpico. Sono loro i due principali indiziati a raccogliere l’eredità di Maurizio Sarri, premiato lo scorso anno al Coni. Non va però sottovalutata la candidatura del tecnico dello Zenit San Pietroburgo, Roberto Mancini, più che un semplice outsider nel terzetto di tecnici in competizione. Ci siamo, dopo una prima selezione in cui protagonisti sono stati gli appassionati votando online, domani si alza il sipario con la scelta del vincitore del prestigioso riconoscimento organizzato dall’Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la Federazione italiana giuoco calcio (Figc). Si comincia domani mattina, presso la sede dell’US ACLI in via Marcora a Roma, con la riunione e la scelta finale che spetterà alla Giuria presieduta dal commissario straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, coordinata dal giornalista Enrico Varriale e alla quale prenderà parte anche il Presidente Nazionale dell’US ACLI, Damiano Lembo. L’annuncio ufficiale verrà formalizzato in una conferenza stampa alle ore 15 di domani presso la sede della FIGC in via Allegri. Per l’edizione 2018, inoltre, il Premio Bearzot verrà arricchito dal premio alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso lo scorso 23 maggio. Il premio verrà assegnato a un giovane fischietto italiano distintosi nella stagione sportiva in corso e sarà indicato dall’Associazione Italiana Arbitri (AIA)



Sport: Acli, in 2.000 da Papa Francesco, venerdì vincitore Premio
Bearzot


N.1 US Acli Lembo dona Premio speciale ‘Atleta della Fede’ a Pontefice'

Roma, 11 aprile 2018 ‐ Oltre duemila sportivi delle ACLI provenienti da tutta Italia sono stati accolti stamane da Papa Francesco. Il Presidente dell’Unione Sportiva ACLI, Damiano Lembo, ha donato al Pontefice uno speciale Premio Bearzot come ‘Atleta della Fede’, spiegando al Santo Padre il valore del riconoscimento. Mentre dal numero uno delle ACLI nazionali, Roberto Rossini, Francesco ha ricevuto una croce artistica firmata. “È stata una mattinata intensa e un’esperienza carica di emozioni. Ringraziamo il Santo Padre per averci regalato una gioia che tutti i nostri associati non dimenticheranno mai”, ha dichiarato il numero uno dell’US ACLI, Damiano Lembo. Una giornata emozionante, che ha aperto una tre giorni che vedrà nel pomeriggio un convegno, presso la sede delle ACLI a Roma, sul tema delle carceri ‘Lo sport nel percorso rieducativo e riabilitativo dei detenuti’.Nella giornata di domani riprenderà il Consiglio nazionale dell’US ACLI, preambolo alla giornata divenerdì con al centro l’VIII edizione del Premio nazionale ‘Enzo Bearzot’: in mattinata, con la riunionedella Giuria presieduta dal commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini e coordinata dalgiornalista Enrico Varriale, che dovrà scegliere il vincitore tra Roberto Mancini (Zenit San Pietroburgo),Simone Inzaghi (Lazio) ed Eusebio Di Francesco (Roma). L’annuncio uffici ale andrà in scena nelpomeriggio, alle ore 15, press o la sede della Federcalcio in via Allegri


La Riforma del Terzo Settore. A Torino il 16 marzo giornata di dibattiti su novità e opportunità L.106/2016


Interverranno sottosegretario Luigi Bobba e presidente US ACLI Damiano Lembo

Roma, 15 marzo 2018 - Le opportunità e i cambiamenti per il mondo associativo e lo sport dilettantistico all’interno del percorso formativo promosso dall’Unione Sportiva ACLI nazionale sugli aspetti fiscali delle società sportive dilettantistiche. Il futuro del mondo associazionistico e, più in generale, del Terzo Settore, discusso grazie all’aiuto di esperti e professionisti attivi nel panorama nazionale sono i principali temi al centro del dibattito ‘La Riforma del Terzo Settore’, organizzato dal Comitato US ACLI Torino e in programma il 16 marzo all’Istituto Sociale di Torino (c.so Siracusa, 10). 

Una giornata all’insegna delle novità e delle opportunità previste dalla Legge 106/2016 e i relativi decreti attuativi, che interessano non soltanto il Terzo Settore e il volontariato, ma tutti gli attori sociali ed economici del territorio. Dopo la registrazione dei partecipanti (dalle 8:45), si comincia (9.30-9.45) con i saluti istituzionali del Presidente Provinciale dell’US ACLI, Cristina Perina, e di Piero Demetri della Presidenza nazionale dell’US ACLI con delega alla Programmazione amministrativa e finanziaria. 

Seguiranno, un’introduzione sui contenuti e i soggetti della Riforma del Terzo Settore (9.45-10.00) da parte di Luigi Bobba, Sottosegretario del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega al Terzo Settore, e una relazione su Contabilità bilancio e controllo degli Enti del Terzo Settore, condotta dal Presidente dell’Us ACLI, Damiano Lembo. 

Dopo il coffee break, si riparte alle 11.30 con un dibattito su ‘La fiscalità degli enti del Terzo Settore’, a seguire ‘le associazioni di promozione sociale: analisi della nuova disciplina (con Maurizio Annitto e Damiano Lembo) e riflessioni conclusive con annesso dibattito ‘su una riforma ancora da completare’

Calcio: Da Di Francesco a Spalletti, ecco i 6 candidati per Premio Nazionale 'Enzo Bearzot' Prima fase aperta al web, si vota su sito Us ACLI fino a 15 marzo
Lembo: "Premio sempre più importante, merita respiro internazionale"


Roma, 19 febbraio 2018 - Eusebio Di Francesco (Roma), Gian Piero Gasperini (Atalanta), Marco Giampaolo (Sampdoria), Simone Inzaghi (Lazio), Roberto Mancini (Zenit San Pietroburgo), Luciano Spalletti (Inter).  Sono i sei allenatori candidati alla vittoria del prestigioso Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, promosso dall’Unione Sportiva ACLI e dalla Figc con il patrocinio del Coni e giunto alla sua ottava edizione. Da quest’anno la grande novità è il coinvolgimento attivo degli utenti, che tramite il sito www.usacli.org potranno votare, fino al prossimo 15 marzo, l’allenatore preferito su una rosa di 6 nomi con massimo tre preferenze. Dalla rosa dei tre tecnici che avranno riscosso maggiore consenso pubblico, la Giuria presieduta dal Commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini e composta da illustri dirigenti e giornalisti sportivi decreterà il vincitore dell’ambito premio, che sarà consegnato il 21 maggio al Salone d’Onore del Coni.  

 

“Il Premio Bearzot - rileva il presidente dell’Us ACLI, Damiano Lembo - sta assumendo sempre più prestigio e importanza, sia per la sua valenza sportiva che valoriale, un connotato che da sempre contraddistingue l’attività dell’Us Acli. Per questo abbiamo pensato di coinvolgere attivamente tutti gli appassionati di calcio nella scelta del miglior tecnico italiano della stagione in corso. La volontà di aprire la prima fase di votazione sul web conferisce a questo riconoscimento anche un respiro internazionale, con la volontà di divulgare ad ampio raggio i valori che ha sempre rappresentato la figura di Enzo Bearzot”.

SEDE PROVINCIALE - Benevento

Concentramento di calcio per le categorie: Pulcini, Primi Calci, Primi passi e Esordienti

Roma, 19 febbraio 2018 - Eusebio Di Francesco (Roma), Gian Piero Gasperini (Atalanta), Marco Giampaolo (Sampdoria), Simone Inzaghi (Lazio), Roberto Mancini (Zenit San Pietroburgo), Luciano Spalletti (Inter).  Sono i sei allenatori candidati alla vittoria del prestigioso Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, promosso dall’Unione Sportiva ACLI e dalla Figc con il patrocinio del Coni e giunto alla sua ottava edizione. Da quest’anno la grande novità è il coinvolgimento attivo degli utenti, che tramite il sito www.usacli.org potranno votare, fino al prossimo 15 marzo, l’allenatore preferito su una rosa di 6 nomi con massimo tre preferenze. Dalla rosa dei tre tecnici che avranno riscosso maggiore consenso pubblico, la Giuria presieduta dal Commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini e composta da illustri dirigenti e giornalisti sportivi decreterà il vincitore dell’ambito premio, che sarà consegnato il 21 maggio al Salone d’Onore del Coni.  

 

“Il Premio Bearzot - rileva il presidente dell’Us ACLI, Damiano Lembo - sta assumendo sempre più prestigio e importanza, sia per la sua valenza sportiva che valoriale, un connotato che da sempre contraddistingue l’attività dell’Us Acli. Per questo abbiamo pensato di coinvolgere attivamente tutti gli appassionati di calcio nella scelta del miglior tecnico italiano della stagione in corso. La volontà di aprire la prima fase di votazione sul web conferisce a questo riconoscimento anche un respiro internazionale, con la volontà di divulgare ad ampio raggio i valori che ha sempre rappresentato la figura di Enzo Bearzot”.

Figc: Lembo, ‘Fabbricini, per federazione esperienza e serietà’
N.1 Us Acli, ‘Indiscusse doti dirigente sportivo per futuro rinnovamento’

Roma, 2 febbraio 2018 - “Apprendo con grande piacere la nomina di Roberto Fabbricini a commissario straordinario della Federcalcio. In questi anni in cui ha svolto il ruolo di segretario generale del Coni, Fabbricini si è sempre contraddistinto per la sua serietà e disponibilità nei riguardi del nostro mondo. Ha fatto inoltre parte della nos tra commissione del premio sociale ‘Enzo Bearzot’, l’impulso maggiore del nostro cuore sociale”. Il presidente dell’Us Acli, Damiano Lembo, saluta così la nomina di Roberto Fabbricini a commissario straordinario della Figc. “Sono convinto - aggiunge Lemb o riferendosi all’attuale segretario generale del Coni - che saprà sfruttare le sue indiscusse doti di dirigente sportivo nel traghettare la federazione verso  un futuro che dovrà essere di rinnovamento del sistema calcio italiano. Auguro a Fabbricini buon lavoro, da parte dell’Us Acli ci sarà nei confronti della Figc e del commissario straordinario la massima disponibilità a collaborare”. Da sempre vicino allo sport di base e fino allo scorso anno membro della giuria del Premio ‘Enzo Bearzot’ sociale dell’Us Acli, nella prossima edizione del premio ‘Enzo Bearzot’, Fabbricini rivestirà il ruolo di presidente della giuria in qualità di commissario straordinario della Figc

Pancalli rieletto al Cip. Lembo: “Complimenti Luca, continuiamo a collaborare"

Roma, 12 febbraio 2018 - Il Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ da quest’anno sbarca sul web. Dalla prossima edizione, l’ottava da quando è stato istituito il premio nel 2011, sarà possibile votare i propri allenatori preferiti che si andranno a contendere il prestigioso riconoscimento promosso dall’Unione Sportiva ACLI e dalla Figc con il patrocinio del Coni. Cambia la formula per coinvolgere maggiormente il pubblico, dal 15 febbraio al 15 marzo si potrà votare sul sito www.usacli.org l’allenatore preferito su una rosa di 6 nomi con massimo tre preferenze: Eusebio Di Francesco (Roma), Gian Piero Gasperini (Atalanta), Marco Giampaolo (Sampdoria), Simone Inzaghi (Lazio), Roberto Mancini (Zenit San Pietroburgo), Luciano Spalletti (Inter). 

Dalla rosa dei tre tecnici che avranno riscosso maggiore consenso pubblico, la Giuria presieduta dal Commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini e composta da illustri dirigenti e giornalisti sportivi decreterà il vincitore dell’ambito premio, che sarà consegnato il 21 maggio al Salone d’Onore del Coni. Il riconoscimento è nato per onorare la memoria del commissario tecnico della Nazionale italiana campione del Mondo nel 1982 in Spagna. 

“Abbiamo voluto allargare ancora di più la base di quelli che sceglieranno il vincitore - sottolinea il Coordinatore del Premio, Enrico Varriale - sia per il prestigio che sta assumendo nel tempo questo importante riconoscimento, sia perché nell’era di internet ci sembrava giusto coinvolgere tutti gli appassionati, che con un semplice click potranno sentirsi parte attiva nella scelta del migliore allenatore della stagione, per quanto dimostrato sul campo dalla sua squadra ma anche per le sue qualità umane in linea con i valori di questo Premio”.

 

Damiano Lembo: “Per il 2018 punto sulla formazione. Importante è fare, senza paura di sbagliare”



Presidente Us Acli: “Il 2017 è stato anno straordinario, ora consolidiamo nostra attività”.
Roma, 10/01/2018 - “Il 2017 è stato un anno straordinario in cui si sono rincorsi tutta una serie di nuovi incarichi, primo fra tutti il coordinamento degli Enti di promozione sportiva, un ruolo che ti fa conoscere le realtà degli altri Enti. A volte ci si adagia sul lavoro già fatto, come noi che abbiamo sessant’anni di storia. Invece è importante capire anche come si muovono gli altri competitor. Un ruolo che adesso vede l’Us Acli come figura centrale nel Coni, siamo protagonisti di un cambiamento”. Il Presidente dell’Unione Sportiva Acli, Damiano Lembo, traccia così un bilancio del 2017 e fissa gli obiettivi per il 2018 appena iniziato. “Si tende verso un accorpamento degli Enti - prosegue Lembo - si respira quest’aria e per questo è importante intercettare in anticipo questo cambiamento. Allo stesso modo si prevede una presenza ancora più massiccia delle Federazioni con cui interloquire. Quando mi confronto con i colleghi delle Federazioni dico sempre che c’è spazio per tutti. Faccio sempre l’esempio di Odette Giuffrida, medaglia d’argento nel judo a Rio 2016: Odette ha iniziato come tesserata dell’Us Acli, poi è passata alla Federazione una volta raggiunti i livelli agonistici”. Per quanto riguarda il 2018 dell’Unione Sportiva Acli, Lembo spiega che “abbiamo consolidato il premio Bearzot che giunge quest’anno all’ottava edizione. C’è poi lo ‘Sport in Tour’, cresciuto negli ultimi anni in termini di numeri. Quello è il nostro momento clou, ma in parallelo c’è sempre un’attività sportiva sempre più da accrescere”. Da intensificare, il programma della formazione: “Un ambito - sottolinea Lembo - da continuare a coltivare. Noi siamo Acli, la formazione è nel nostro dna e va rafforzata. Cerchiamo di farlo al meglio ma soprattutto sono i migliori Enti, tra cui importanti ministeri, a certificare la qualità della nostra offerta. Nel 2018 vorrei rafforzare la formazione tecnica delle nostre discipline”. Eletto nel marzo dello scorso anno dopo aver svolto il ruolo di Vicepresidente Vicario, Damiano Lembo si è da subito contraddistinto come un Presidente ‘itinerante’: “Viaggiare in lungo e in largo per il territorio serve, ne sono sempre più convinto - ammette - Come avevo promesso questa è la piramide rovesciata, la vera base è in alto. È nei territori che si fanno i campionati provinciali e si lavora con il tessuto sociale locale”. Non secondaria, la comunicazione: “Una delle prime cose che abbiamo fatto - conclude Lembo - è stata il rinnovamento del nostro sito internet. Dal congresso di marzo, spero di continuare su questo ritmo. Sono sempre dell’avviso che bisogna fare. La critica è costruttiva ma non capisco chi non vuole fare per paura di sbagliare”

GIOVANNI GRAUSO ALL'US ACLI: “ENTI PROMOZIONE SONO SANI, NON VI FATE INQUINARE DA METODI FEDERAZIONI”.

DA CALCIOPOLI AL DOPING NEL CICLISMO, PROCURATORE SPORTIVO (OGGI SOSTITUTO FIGC) SI RACCONTA A 360 GRADI.
Roma, 2 dicembre 2017 - “Oggi gli Enti di promozione sportiva sono sani, ne ho avuto conferma. Spero che in futuro possa essere ancora così. Perché oggi il CONI è una garanzia di trasparenza alle spalle, l’auspicio è che gli Enti non vengano inquinati dal modo di fare delle federazioni. Il vostro mondo promuove sport sano e puro, dal momento in cui c’è qualche presidente che ha uno scopo diverso allora va attenzionato perché non ha capito lo spirito”. Lo dice il magistrato sportivo, Giovanni Grauso, una vita passata a servizio della Procura Federale della Figc, oggi sostituto Procuratore dell’ufficio di Giuseppe Pecoraro. Grauso è stato l’ospite d’onore del Consiglio Nazionale dell’US ACLI andato in scena stamane presso la sede nazionale delle ACLI a Roma. Una testimonianza diretta di quanto costi, in termini di energie e risorse, mantenere la legalità nel mondo dello sport. A partire dal calcio, che muove interessi inimmaginabili e che Grauso conosce come le sue tasche. Dal primo scandalo Scommesse degli anni ’80 a Calciopoli, che ha visto l’allora ufficio inchieste operare “in tre mesi 51 interrogatori con un pool di 6 persone - spiega Grauso - senza alcun cenno di collaborazione ma le intercettazioni non davano adito a nessuna attenuante. Senza le intercettazioni Calciopoli non sarebbe mai esistita perché mancava la prova regina”. Calciopoli “è stato il più grande scandalo della storia del calcio italiano, un illecito strutturato a differenza degli anni 80 che era più casereccio”, prosegue Grauso, che già nel 2004, quando ancora lo scandalo non aveva riempito le pagine dei giornali, faceva parte dell’ufficio inchieste della Federcalcio. “Oggi come oggi non è sparito il fenomeno scommesse - ammette - sicuramente è stato fortemente attenuato perché le sanzioni sono più severe. Sicuramente i tesserati ci pensano di più prima di commettere qualcosa di illecito”. Ma a differenza dei campionati di vertice, il mondo più esposto ai fenomeni di illegalità è quello del calcio dilettantistico, dove “non c’è cultura e la scuola calcio è diventata un business. Ho fatto indagini su allenatori aggrediti da genitori perché i figli non giocavano a pallone”, rivela il magistrato, tra i protagonisti dell’inchiesta dei cosiddetti ‘viaggi della speranza’: “Ho aperto il vaso di Pandora circa 7 anni fa - spiega Grauso - Questo fenomeno dello sfruttamento di minori nasce in Campania con promesse di ingaggi con società professionistiche dietro pagamento di denaro. I genitori speravano in una svolta nella vita, un fenomeno che abbiamo debellato grazie a me 7 anni fa. Abbiamo fatto un blitz dove venivano abbandonati questi minori”. Oggi l’illegalità nel calcio si concretizza con il rischio di infiltrazione della criminalità organizzata nelle società, anche a livello di Serie A, come certifica l’attenzione della Commissione Parlamentare Antimafia con un’inchiesta specifica al riguardo e lo stesso sta facendo la Procura Figc di Giuseppe Pecoraro nel cercare di smascherare il fenomeno partendo dalle responsabilità dei club. Grauso però offre un punto di vista diverso: “La Federazione già prima attenzionava l’atteggiamento delle tifoserie. Anche negli anni passati si ipotizzava una collusione tra società e tifoserie. Sono cori razziali, antisemiti, che creano un problema alla Federazione. Se da un lato ci sono le sanzioni, a mio modesto parere, da uomo che da 43 anni sta nell’ambito federale, non è neanche giusto che un presidente che investe soldi debba essere sanzionato per un gruppo di 80-100 persone a fronte di 50 mila spettatori allo stadio. Si potrebbe fare un’integrazione a questa norma. Oggi tante società sono sotto scacco delle tifoserie, un ricatto”. Al contrario, un Procuratore federale secondo Grauso avrebbe molte difficoltà a indagare il suo Presidente per presunta incompatibilità o conflitto d’interesse: “La mia proposta è: se c’è un procedimento che coinvolge un presidente di una federazione, se ne può occupare un’altra procura federale”. Un interscambio tra procure, insomma: “L’ho chiesto personalmente al Presidente del CONI, Giovanni Malagò, sostenendo che è impossibile giudicare chi mi ha nominato”. Tuttavia, al CONI va il merito di aver messo mano alla giustizia sportiva con una riforma che ha visto la nascita del Collegio di Garanzia come ‘Cassazione dello Sport’ e della Procura Generale presso il CONI, che ha il compito di vigilare le Procure federali e allo stesso tempo fornire supporto: “Con la Procura Generale del CONI, sono stati accorciati i termini per attività inquirente e requirente e sono finiti i tempi biblici della Procura federale. Oggi la giustizia sportiva è veramente completa”, ammette il sostituto Procuratore della Federcalcio, il cui motto è semplice: “Bisogna difendersi nel processo, mai dal processo. È li che si deve dimostrare se si è innocenti oppure no. Purtroppo questo tipo di mentalità in Italia non è ancora in uso”. ”. 

Sport e periferie urbane, le Acli scendono in campo
Venerdì 10 novembre a Bologna una giornata dedicata allo sport come inclusione e riscatto sociale

Roma, 7 novembre 2017 - Lo sport come strumento di benessere, inclusione e riscatto sociale, con le periferie urbane che tornano al centro dell’attività cittadina attraverso la pratica sportiva. E’ questo il messaggio che l’US Acli intende veicolare attraverso la giornata “Sport e Periferie” che si terrà venerdì 10 novembre a Bologna. Una giornata di eventi, dal carcere all’Hub, fino ai luoghi simbolici delle periferie urbane. Si parte dal carcere della Dozza la mattina (alle ore 9:30), con la consegna ai detenuti di materiale sportivo finanziato coi fondi del 5 per mille, si prosegue con la partita dell’accoglienza, una gara di calcio a 7 tra squadre di richiedenti protezione internazionale e provenienti da Bologna e Roma nel campo antistante l'Hub di via Mattei (ore 11), periferia urbana a rischio degrado e luogo simbolo delle difficoltà relative all'accoglienza dei migranti. Alla premiazione, saranno presenti il Presidente del Quartiere San Donato - San Vitale, Simone Borsari, l’incaricato diocesano Pastorale dello sport, Don Massimo Vacchetti, e la Presidente Provinciale Acli Roma, Lidia Borzì. Periferie urbane, ma anche sociali ed esistenziali, con lo sport che può essere strumento di solidarietà e riscatto. La giornata si conclude alle 17:30, presso la sede Acli di Bologna (via delle Lame 116), con la Tavola rotonda sul tema ‘Sport e Periferie’, un convegno cui prenderà parte il deputato Andrea Causin, Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sullo stato delle Periferie. Interverranno, fra gli altri, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, l’Assessore allo Sport del Comune di Bologna, Matteo Lepore, Umberto Suprani, Presidente del Coni Emilia Romagna, Don Giovanni Nicolini, Assistente spirituale Acli nazionale. Ci saranno anche il Presidente dell’US Acli, Damiano Lembo, quello della Uisp, Vincenzo Manco, e la direttrice del carcere della Dozza Claudia Clementi. Le conclusioni saranno affidate all'arcivescovo Matteo Zuppi.

I ASSEMBLEA DI AVVIO ANNO SOCIALE

Prima assemblea di avvio anno sociale 2017-2018 dell'Unione Sportiva Acli. Roma il 22-23 Settembre nella sede nazionale, in via Marcora 18-20

USACLI

L'Unione Sportiva Acli è promossa dalle Acli per favorire, sostenere ed organizzare attività motorie, ludiche e sportive rivolte a soggetti di ogni età e di ogni condizione, con particolare attenzione alle persone più esposte a rischi di emarginazione fisica e sociale.

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