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Tesseramento:
2010

Unione Sportiva Acli

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ANCI - EPS


PROTOCOLLO D’INTESA TRA ANCI
E  GLI ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA



 

 
PROTOCOLLO D’INTESA TRA
 
Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, con sede legale in Via dei Prefetti, 46- Roma, codice fiscale n° 80118510587, qui di seguito denominata “ANCI” - nella persona di Roberto Pella nella sua qualità di Vice Presidente ANCI, che agisce in virtù di delega conferita dal Presidente dell’Associazione, Ing. Antonio Decaro;
 
 
                                                          E

Coordinamento Enti di Promozione Sportiva, qui di seguito denominato “E.P.S.” -  nella persona del Dott. Francesco Proietti nella sua qualità di Presidente del Coordinamento degli Enti: 
A.C.S.I. Associazione centri sportivi italiani
A.I.C.S. Associazione italiana cultura sport
ASC Attività sportive confederate
A.S.I. Associazioni sportive sociali italiane
C.S.A.IN. Centri sportivi aziendali industriali
C.S.E.N. Centro sportivo educativo nazionale
C.S.I. Centro sportivo italiano
C.N.S. Libertas – Centro nazionale sportivo Libertas
C.U.S.I. Centro universitario sportivo italiano
E.N.D.A.S. Ente nazionale democratico di azione sociale
M.S.P. Movimento sportivo popolare Italia
OPES Organizzazione per l’educazione allo sport
PGS Polisportive Giovanili Salesiane
U.I.S.P. Unione italiana sport per tutti
U.S. A.C.L.I. Unione Sportiva Acli
 

Di seguito, congiuntamente definite le “Parti”
 
 Premesso che i Comuni italiani
 
•   Hanno delega in materia di promozione sportiva nei rispettivi territori ai sensi della norma vigente (DPR 616/77 art.60)
 
•   Riconoscono la pratica sportiva come elemento fondamentale ed indispensabile nel processo di crescita formativa, integrazione sociale e culturale degli individui, in particolare dei giovani;

 
•   Sono proprietari della quasi totalità degli impianti pubblici presenti nei propri territori: stadi, piscine, impianti polivalenti, palestre, campi di calcio, etc (indagine CNEL-CONI-Regioni del 2003 - 148.800 spazi sportivi);
 
•   Nonostante i sempre più stringenti vincoli interni ed esterni nella finanza locale, destinano importanti risorse dei propri bilanci alla promozione, allo sviluppo della cultura dello sport e alla costruzione e manutenzione degli impianti sportivi.

Premesso che gli E.P.S.:

•   Ciascuno ai sensi della normativa vigente sono Enti con propria soggettività giuridica;
 
•   molti di loro sono stati riconosciuti come Enti di Promozione Sociale;
 
 •  Sono attualmente 15 con riconoscimento ai fini sportivi ed associano oltre 7 milioni di cittadini ed oltre 66.000 società/associazioni sportive e 12.000 società sportive di base non iscritte al Registro Coni.
 
•   Svolgono attività sportiva rivolta ai cittadini di ogni età, sesso, e condizione fisica e sociale senza alcuna selezione;
 
•   In particolare si rivolgono ai minori e ai giovani per avviarli ad una pratica  motoria e sportiva che abbia valore educativo e sociale.
 
•   Organizzano eventi e competizioni rivolgendosi alle persone che vogliono fare dello sport una componente della propria ricerca di maggiore salute, socialità e di difesa dell’ambiente naturale.
 

Considerato che l’ANCI:
 
•    Ha istituito al suo interno una Commissione Nazionale permanente dello sport, al fine di studiare ed approfondire le problematiche in essere. Tale Commissione intende svolgere una funzione di raccordo, di approfondimento, di proposta e di analisi sulle materie sportive  in costante relazione con tutti i Comuni, oltre che un ruolo di interlocutore con tutti i soggetti istituzionali impegnati nello sviluppo della pratica sportiva nel Paese ed anche a livello internazionale. Tale Commissione può dunque svolgere un’importante funzione, insieme agli Enti firmatari del presente Protocollo, di stimolo per concretizzare i progetti di sviluppo oggetto del protocollo utilizzando le competenze e gli strumenti organizzativi degli enti presenti negli specifici livelli comunali sul territorio.
 
•   Partecipa con i propri rappresentanti all’Osservatorio Nazionale sull’impiantistica sportiva ai sensi dell’art. 91 della legge finanziarie 2007;
 
•   Partecipa con i propri rappresentanti all’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive istituito presso il Ministero degli Interni;
 
•   Partecipa con i propri rappresentanti al Comitato per l’attuazione del programma straordinario per l’impiantistica sportiva.
 
Considerato che gli E.P.S.:
 
•   Sono strutturati nel territorio con una propria organizzazione (Comitati Regionali e Comitati Provinciali) presente in tutto il Paese che deve rappresentare un’opportunità di crescita per lo sport negli specifici livelli comunali.
 
•    Partecipano nelle diverse realtà comunali con proprie rappresentanze a Consulte, Commissioni ed altri strumenti partecipativi sui temi dello sport e delle altre problematiche sociali (prevenzione, salute, scuola, ambiente e territorio…).
 
•   Promuovono la tutela dell’associazionismo sportiva di base, fornendo loro, oltre all’organizzazione di attività sportive, servizi di assistenza e consulenza.
 
  
Tutto ciò premesso e considerato si conviene e si stipula quanto segue:
 
Articolo 1
 
Le premesse e i considerato fanno parte integrante del presente protocollo;
 
Articolo 2
 
Le Parti concordano di avviare iniziative comuni tese allo sviluppo dello sport con riferimento alla crescita sociale ed alla massima diffusione dello sport per tutti, con particolare attenzione a garantire pari opportunità, senza distinzione etnica, di genere, di sesso, sociale ed economica. 
Costituiscono elementi essenziali delle azioni che verranno poste in essere:
•    Il riferimento alla Carta Europea dello Sport;
•    Il riferimento al Libro Bianco sullo sport dell’Unione Europea;
•    L’incremento della pratica motoria e sportiva per tutti, nessuno escluso;
•    La tutela della salute e l’opposizione al doping;
•l riferimento a Health City e al Manifesto “ La Salute nelle Città: bene comune”
 
 Articolo 3
        
         Le Parti concordano di:
 
 
1.  Valorizzare le esperienze di educazione alla cittadinanza attiva dell’Associazionismo sportivo diffuso;
2.  Attivare consulenze per una lettura organizzata del bisogno sportivo nel territorio, che possa essere la base per orientare le scelte urbanistiche e impiantistiche, la spesa sociale sportiva  ambientale ed educativa dei Comuni;
3.  Predisporre campagne e progetti che utilizzino il carattere trasversale dell’attività sportiva ed il suo valore sociale che coinvolgano altri settori dell’Amministrazione Comunale oltre l’Assessorato allo sport per affermare nuovi stili di vita attiva per i cittadini;
4.  Programmare progetti per l’attività motoria, e per una corretta educazione alimentare, da 0 a 11 anni come prevenzione al rischio dell’obesità e valore educativo permanente;
5.  Promuovere progetti per l’attività sportiva dell’adolescente e contrastarne il prematuro abbandono;
6.  Predisporre progetti per l’attività e il benessere degli anziani;
7.  Attivare progetti di animazione sportiva come elemento di vivibilità e animazione degli spazi urbani;
8.  Programmare progetti di attività sportiva come inclusione sociale: immigrati, disagio giovanile, disabilità;
9.  Attivare consulenze per individuare tipologie innovative di impiantistica, più flessibili, meglio inserite nell’ambiente urbano, non necessariamente legate ai disciplinari delle Federazioni e del CONI, mettendo allo stesso tempo in atto tutte le azioni per raggiungere il pieno utilizzo dell’impiantistica esistente e la sua gestione efficiente;
10. Promuovere azioni comuni nei confronti delle regioni per l’applicazione dell’art.2 dell’intesa Stato-Regioni siglata il 29 gennaio 2008.
       
Articolo 4
 
Le Parti concordano di istituire formalmente presso l’ANCI una Commissione d’indirizzo per le attività del presente protocollo.
La Commissione d’indirizzo sarà composta da sei rappresentanti, tre per ciascuna parte, designati dai rispettivi organi.
Sarà altresì istituito un Comitato tecnico operativo al quale sarà demandata la realizzazione delle attività previste dal presente protocollo d’intesa.
Il Comitato tecnico operativo sarà composto da sei rappresentanti, tre per ciascuna parte, designati dai rispettivi organi.

Articolo 5

Il presente Protocollo  ha durata di tre a decorrere dalla data di sottoscrizione. E’ escluso il rinnovo tacito.
È fatta salva la possibilità, in ogni momento, di recedere dal presente Protocollo con preavviso di trenta giorni.
Il presente Protocollo potrà essere modificato e/o integrato solo mediante accordi successivi sottoscritti dalle Parti.

TESTO CONVENZIONE - [PDF]









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