L’evento sismico del 6 aprile u.s. che ha contato 66.000
sfollati, 300 morti di cui numerosi ragazzi e giovani,
danni ad abitazioni civili, edifici pubblici, chiese ed
importanti monumenti, nonché strutture sociali e
sportive di natura pubblica e privata anche appartenenti
alle ACLI e all’US Acli, è stato argomento di
riflessione del XIII Congresso Nazionale.
La mobilitazione della Comunità nazionale ed
internazionale a livello istituzionale, della società
civile, del volontariato, ha reso evidente la
solidarietà concreta verso la popolazione colpita.
I partecipanti, preso atto della situazione venutasi a
creare nella città de L’Aquila ed in altre realtà
abruzzesi, esprimono solidarietà alle famiglie delle
vittime, alle Istituzioni democratiche, Enti educativi,
Università ed ai dirigenti delle Acli e dell’US Acli.
I congressisti condividono le proposte per la
ricostruzione del tessuto urbano ed edilizio e delle
basi della vita sociale ed economica, avanzate da più
soggetti istituzionali, partendo dall’inserimento della
realtà aquilana nell’ambito “dell’obiettivo uno” della
comunità europea al fine di usufruire delle relative
risorse.
Infine i partecipanti al Congresso impegnano i dirigenti
ed i soci a tutti i livelli dell’US Acli a sostenere gli
interventi finalizzati sia a rendere nuovamente
funzionali le strutture sportive danneggiate dal sisma ,
sia la tenuta della gestione delle strutture.
A tale scopo i congressisti approvano la proposta
dell’apertura di un conto corrente dedicato alla
raccolta di fondi nel quadro dell’impegno più generale
del Movimento Aclista ed il coordinamento delle
iniziative di solidarietà proposte dalle realtà
territoriali. |