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Roma, 24
aprile 2009
– Più spazio, più attenzione e più risorse, anche
all'interno del Coni, per lo “sport sociale”. E' quanto
chiede l'Unione sportiva Acli aprendo il suo congresso
nazionale a Roma alla presenza del presidente in carica
del Coni Giovanni Petrucci.
L'Unione
sportiva Acli, che conta 350mila tesserati e 600mila
utenti, con 4000 società affiliate, chiede al “futuro
presidente del Coni” impegni precisi per una
riscrittura dei rapporti con gli Enti di promozione
sportiva. Per il presidente del Us Acli Alfredo
Cucciniello: “Due le questioni in gioco”. Il
regolamento per la determinazione e concessione dei
contributi, “con la definizione di criteri certi,
trasparenti, verificabili, che tengono conto
dell'utilità sociale della progettualità dei singoli
enti”. Il rapporto con le Federazioni sportive e le
discipline associate, “alcune delle quali afferma
Cucciniello - interpretano il loro ruolo in termini
monopolistici, ad esempio impedendo di fatto le doppie
affiliazioni”.
Il presidente
del Coni Giovanni Petrucci, intervenendo al Congresso,
ha dichiarato: “Considero il percorso fatto con gli
Enti di promozione sociale un segno distintivo della
mia presidenza. Le frizioni avute nel passato sono
state superate, perché l'obiettivo era lo stesso. Oggi
gli Enti di promozione sportiva sono a pieno titolo
nel Consiglio nazionale del Coni, e non solo per il
diritto di voto, ma perché abbiamo capito finalmente che
tutti gli sport sono sport. Sport professionistico e
sport dilettantistico sono un tutt'uno”. |